venerdì 20 dicembre 2019

SPECIALE VIAGGI: IL NATALE NEL MONDO (20 dicembre 2019)



Buonasera Lettori! L'argomento di oggi lo trovo particolarmente interessante e devo dire che fin da subito ha attratto la mia attenzione al punto tale che ho deciso di fare stesura di questo articolo. Il Natale è un evento bellissimo, che viene festeggiato nella maggior parte dei paesi del mondo, ma sarà davvero uguale o differisce per alcuni aspetti? Le tradizioni legate alla festa più importante dell'anno sono tantissime, motivo per cui ho selezionato delle curiosità per una serie di paesi le cui usanze natalizie sono a volte molto differenti dalle nostre. Io direi di non indugiare oltre e di iniziare questa piccola avventura alla scoperta degli aspetti culturali legati al Natale nel mondo.
Il primo paese che voglio citare è il Brasile. Il Natale qui è noto come Boas Festas . Riecheggia la tradizione portoghese e ciò, cosa ben nota, deriva dal periodo in cui i portoghesi colonizzarono il Brasile. La sera del 24 dicembre si consuma una grande cena in famiglia a base di tacchino, riso, verdure e frutta. Anche qui personaggio protagonista è Babbo Natale, noto con il nome di Papai Noel. Essendo però il clima a dicembre molto caldo in Brasile, il suo abbigliamento differisce molto: porta infatti camicia a maniche corte e pantaloncini!
Passando invece in un paese dal clima invernale molto rigido, la Russia appunto, le tradizioni cambiano. L'aspetto più curioso è legato alla cena della Vigilia di Natale. Durante questo pasto infatti non viene consumata carne, ma solo una zuppa a base di miele e cereali, la Kutya,  servita in un grande piatto messo al centro della tavolo dal quale ognuno si serve, segno di unione della famiglia.
Per la terza tappa ci spostiamo in Finlandia, che abbiamo sempre stereotipato come "patria del Natale tradizionale". L'albero di Natale per tradizione viene posto all'esterno e addobbato con abbondanza di semi, affinché gli uccellini possano nutrirsi. La storia di Babbo Natale in Finlandia differisce però in parte da quella che noi conosciamo: vive in Lapponia con Mamma Natale, le sue renne e i suoi tanti aiutanti all'interno del Korvatunturi, una montagna gigante fornita di tre orecchie, che gli permette di sentire i messaggi da parte di tutti i bambini del mondo. L'entrata di questa montagna è segreta e nessuno, a parte chi sta al suo interno, conosce l'accesso. Ovviamente la renna preferita di Babbo Natale è Rudolph, conosciuta per il suo caratteristico naso rosso che si illumina. Un'altra tradizione importante ha luogo in Etiopia. Qui il Natale si festeggia secondo il calendario giuliano il 7 gennaio e le antiche usanze prevedono che tutti quel giorno vestano di bianco. In Israele, essendo riconosciute tre religioni ufficiali (cristiana cattolica, ortodossa e armena, sono ufficialmente riconosciute tre date per celebrale il Natale: il 25 dicembre per quella cattolica, il 6 gennaio per quella ortodossa e il 19 gennaio per quella armena. Un'usanza molto particolare legata al Natale viene celebrata in Irlanda, in cui il 6 gennaio si festeggia il Natale delle donne: quest'ultime vengono ufficialmente sollevate da ogni impegno, che viene però gentilmente portato a termine dagli uomini.
Ma infine voglio ultimare questa carrellata di usanze particolari del giorno di Natale con il Giappone. Infatti come sappiamo spesso molte azioni qui in occidente compiute con semplicità, in Giappone vengono padroneggiate come un'arte. E' il caso dell'impacchettamento dei regali, azione nota come tsutsumi. Si tratta di un'usanza molto antica, risalente al '600. I fogli in questo caso non sono con mille disegni e colori, ma rigorosamente bianchi. Si tratta di fogli molto particolare, che sono noti con il nome di washi, che rappresenta la purezza del colore bianco. Con queste parole concludo, ma in via del tutto eccezionale vi do appuntamento a domani sera per recuperare l'articolo perso martedì. Buona serata a tutti e un abbraccio.



Sempre Vostra, Storyteller.

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