lunedì 23 dicembre 2019

RIFLESSIONI DI NATALE: CONDIVIDERE CI RENDE ESSERI UMANI SAGGI (23 dicembre 2019)


Buonasera Lettori! Con questo post concludo ufficialmente tutti gli appuntamenti della rubrica RIFLESSIONI DI NATALE, in cui ogni volta ho portato un diverso argomento protagonista di queste giornate. Oggi infatti, per terminare questo ciclo di appuntamenti parleremo di un altro aspetto tipico, se non quello fondamentale, ovvero la condivisione, che a mio avviso, dovrebbe essere elemento fondante o meglio l'alter ego della famiglia. Prima di addentrarmi in questi contenuti ricordo che domani ci sarà l'ultimo appuntamento dell'evento a tema natalizio su Storyteller's Eye. Verrà infatti pubblicato un articolo di LIBERO PENSIERO contenente la mia personale lettera a Babbo Natale. Troverete al suo interno molta empatia e spunti per riflettere e sensibilizzare su temi importanti, nonché un resoconto dei successi e degli punti deboli di quest'anno passato insieme su Storyteller's Eye. Ma ora non mi dilungo oltre, iniziamo!
Parlare di condivisione, a Natale ma anche durante tutto il resto dell'anno, è fondamentale. Aiuta a vivere con estrema serenità ogni momento passato in compagnia. In qualche modo la condivisione ci distingue dall'animale, che per natura e soprattutto in vista degli ambienti ostili in cui vive, diventa egoista e incapace di pensare alle esigenze altrui. Ci porta ad un principio di civiltà. Natale è il giorno del "mettersi alla prova" da questo punto di vista: tante persone, un unico tavolo imbandito, tanti
discorsi e chiacchiere, a volte non proprio semplici da accettare. Spesso in queste occasioni ci capita di sopportare, ma non di condividere, azione ben più semplice e spontanea rispetto a quella citata precedentemente. La società probabilmente ci ha posto nella condizione di "scartare" ciò che è necessario per fini morali ed emotivi, in virtù di quelli sociali ed economici ovviamente. Ma a parte ciò condividere è un gesto bellissimo e tipicamente umano. Dividere ciò che abbiamo in abbondanza  con il prossimo accresce l'autostima e la felicità, ma dal mio punto di vista ci rende anche più intelligenti agli occhi della gente. Per discutere questo tema come sempre porto con me una citazione bellissima, oggi per mano del grande maestro Khalil Gibran. Cita le seguenti parole:


"Amatevi, ma non tramutate l’amore in un legame. Lasciate piuttosto che sia un mare in movimento tra le sponde opposte delle vostre anime. Colmate a vicenda le vostre coppe, ma non bevete da una sola coppa. Scambiatevi il pane, ma non mangiate un solo pane. Cantate e danzate insieme e insieme siate felici, ma permettete a ciascuno di voi d’essere solo."


Ogni sua parola per me racchiude il fascino della poesia: per egli la condivisone è una manifestazione d'amore che non necessita la creazione di un legame. Dividere e stare insieme crea una sublime forma di felicità che colma lo spirito e si può manifestare nella divisione dei cibi, nei canti, nei balli. Nonostante l'uomo non crea un vero legame affettivo in questo caso non si sente solo, perchè insieme a lui ci sono persone che compiono i suoi medesimi gesti. E' inserito in una comunità. 
Con queste parole e con questa immagine di festa, auguro a tutti buona serata e buonanotte. Per gli auguri di buon Natale e buon anno rimando a domani.


Sempre Vostra, Storyteller.

venerdì 20 dicembre 2019

SPECIALE VIAGGI: IL NATALE NEL MONDO (20 dicembre 2019)



Buonasera Lettori! L'argomento di oggi lo trovo particolarmente interessante e devo dire che fin da subito ha attratto la mia attenzione al punto tale che ho deciso di fare stesura di questo articolo. Il Natale è un evento bellissimo, che viene festeggiato nella maggior parte dei paesi del mondo, ma sarà davvero uguale o differisce per alcuni aspetti? Le tradizioni legate alla festa più importante dell'anno sono tantissime, motivo per cui ho selezionato delle curiosità per una serie di paesi le cui usanze natalizie sono a volte molto differenti dalle nostre. Io direi di non indugiare oltre e di iniziare questa piccola avventura alla scoperta degli aspetti culturali legati al Natale nel mondo.
Il primo paese che voglio citare è il Brasile. Il Natale qui è noto come Boas Festas . Riecheggia la tradizione portoghese e ciò, cosa ben nota, deriva dal periodo in cui i portoghesi colonizzarono il Brasile. La sera del 24 dicembre si consuma una grande cena in famiglia a base di tacchino, riso, verdure e frutta. Anche qui personaggio protagonista è Babbo Natale, noto con il nome di Papai Noel. Essendo però il clima a dicembre molto caldo in Brasile, il suo abbigliamento differisce molto: porta infatti camicia a maniche corte e pantaloncini!
Passando invece in un paese dal clima invernale molto rigido, la Russia appunto, le tradizioni cambiano. L'aspetto più curioso è legato alla cena della Vigilia di Natale. Durante questo pasto infatti non viene consumata carne, ma solo una zuppa a base di miele e cereali, la Kutya,  servita in un grande piatto messo al centro della tavolo dal quale ognuno si serve, segno di unione della famiglia.
Per la terza tappa ci spostiamo in Finlandia, che abbiamo sempre stereotipato come "patria del Natale tradizionale". L'albero di Natale per tradizione viene posto all'esterno e addobbato con abbondanza di semi, affinché gli uccellini possano nutrirsi. La storia di Babbo Natale in Finlandia differisce però in parte da quella che noi conosciamo: vive in Lapponia con Mamma Natale, le sue renne e i suoi tanti aiutanti all'interno del Korvatunturi, una montagna gigante fornita di tre orecchie, che gli permette di sentire i messaggi da parte di tutti i bambini del mondo. L'entrata di questa montagna è segreta e nessuno, a parte chi sta al suo interno, conosce l'accesso. Ovviamente la renna preferita di Babbo Natale è Rudolph, conosciuta per il suo caratteristico naso rosso che si illumina. Un'altra tradizione importante ha luogo in Etiopia. Qui il Natale si festeggia secondo il calendario giuliano il 7 gennaio e le antiche usanze prevedono che tutti quel giorno vestano di bianco. In Israele, essendo riconosciute tre religioni ufficiali (cristiana cattolica, ortodossa e armena, sono ufficialmente riconosciute tre date per celebrale il Natale: il 25 dicembre per quella cattolica, il 6 gennaio per quella ortodossa e il 19 gennaio per quella armena. Un'usanza molto particolare legata al Natale viene celebrata in Irlanda, in cui il 6 gennaio si festeggia il Natale delle donne: quest'ultime vengono ufficialmente sollevate da ogni impegno, che viene però gentilmente portato a termine dagli uomini.
Ma infine voglio ultimare questa carrellata di usanze particolari del giorno di Natale con il Giappone. Infatti come sappiamo spesso molte azioni qui in occidente compiute con semplicità, in Giappone vengono padroneggiate come un'arte. E' il caso dell'impacchettamento dei regali, azione nota come tsutsumi. Si tratta di un'usanza molto antica, risalente al '600. I fogli in questo caso non sono con mille disegni e colori, ma rigorosamente bianchi. Si tratta di fogli molto particolare, che sono noti con il nome di washi, che rappresenta la purezza del colore bianco. Con queste parole concludo, ma in via del tutto eccezionale vi do appuntamento a domani sera per recuperare l'articolo perso martedì. Buona serata a tutti e un abbraccio.



Sempre Vostra, Storyteller.

giovedì 19 dicembre 2019

SPECIALE EMPATIA: IL SECONDO OSPITE SUL BLOG ( 19 DICEMBRE 2019)




Buonasera Lettori! Oggi ancora una volta il mio ruolo è gregario, perchè protagonista sarà una poesia, gentilmente offerta da una cara collega e amica, Lucia Bonanni, una persona splendida con cui ho avuto modo di collaborare ad un progetto. Ovviamente a gennaio ve ne parlerò, appena tutto sarà maggiormente definito. Vi lascio dunque alla lettura e vi auguro buona serata.



    SOLE CHE NASCE


Viandante
che indossi calzari di stelle
e sul petto porti la conchiglia,
osserva la forma
del sasso e la stilla d’ambrosia
che sulla foglia brilla
come perla,
respira il profumo della terra
e quello del tempo
che stempera nel vento
solitudini e silenzio.
Anche le pietre
hanno vita
e il fondo pietroso del fiume
nasconde tesori,
la sua acqua scroscia
limpida e gaia
e lí al mulino
hanno preparato farina nuova
e sfornato pane fragrante.
Rametti di ginepro e agrifoglio
sono già sulla porta
e noi porteremo canestri
di miele, frutta e panni di lana
senza dimenticare
i semi di sesamo e i colori del fuoco
per omaggiare
nella notte silente
la bellezza perenne
del Sole che nasce.





Sempre Vostra, Storyteller.

mercoledì 18 dicembre 2019

RIFLESSIONI DI NATALE: QUANDO UNA FESTA CREA INGIUSTIZIA SOCIALE. (18 dicembre 2019)

Buonasera Lettori! Ieri sera come avrete potuto notare non è uscito l'articolo che avevo promesso, riguardo le mie riflessioni a tema natalizio, seguite oggi da un nuovo articolo ospite. Oggi recupero l'articolo di ieri  in queste righe e probabilmente domani, se tutto va bene troverete due articoli, quello di oggi e quello di domani. Qualora non riuscissi a fare la doppia pubblicazione, continuo con una pubblicazione al giorno, con il ritardo di un giorno, recuperando l'articolo di venerdì al sabato sera, cosicché possiate leggere tutto in tranquillità nel corso del weekend. La prossima settimana, prima dell'arrivo di Natale, gli appuntamenti sono due, quello di lunedì e quello di martedì, giorno di Vigilia che celebrerò con la mia lettera a Babbo Natale. Detto ciò tutte le novità del blog ve le darò a partire dal prossimo anno. Ricordo fin da ora che gli appuntamenti del 2020 ricominciano il 9 gennaio, in seguito ad alcuni giorni di vacanza. A questo punto mi sembra di avervi detto tutto, motivo per cui porto l'argomento di oggi. 
Il Natale è un periodo che può risultare per molti di noi bellissimo, giornate di giubilo, passate con la nostra famiglia, in un clima piacevole e rilassato. Il problema è che per molte persone in tutto il mondo il 25 dicembre non è sempre un giorno felice. Il susseguirsi  degli eventi può arrecare molti problemi, anche il giorno di Natale, ma si tratta di una fatalità imprevedibile.
Ciò che molte persone purtroppo sono costrette a prevedere è la solitudine, proprio in questo giorno, forse il più importante dell'anno. Sono centinaia se non migliaia, gli anziani in primis, ma anche senzatetto, persone lontano da casa per lavoro o alla ricerca di fortuna, che  non sono liberi di festeggiare in compagnia il Natale. Questo è probabilmente il risvolto peggiore di questa giornata.  Mi piace come sapete, per aiutarmi a spiegare le riflessioni che compio nella mia mente, servirmi delle citazioni e dei pensieri di gente con un passato alle spalle. Oggi in particolare voglio portare sul blog due citazioni di Fabrizio Carmagna, che fanno davvero riflettere. Entrambi citano:


" La solitudine: un mare mai raggiunto da nessuna riva, un ponte da nessuna strada, un colore da nessuna pace."

"La solitudine è quando ti senti un cumulo di pagine che non compongono nessun libro, un mucchio di granelli di sabbia, un fascio di atomi di luce che non disegnano nessun cielo."


La prima frase espressa da Fabrizio Carmagna è chiaramente una metafora che esprime la sensazione che la solitudine gli dà: è un "mare senza una riva, un ponte senza strada e un colore senza pace" Le prime impressioni che mi fanno vivere queste parole sono di spaesamento e di conseguenza, di paura. La solitudine, nella mente dell'autore crea caos, un'atmosfera in cui non trova la serenità di cui ha bisogno. Vive la solitudine in modo profondamente negativo, perchè non si sente al sicuro, è vulnerabile, ma soprattutto infelice. La stessa sensazione di caos mentale si ritrova nella seconda frase, in cui Fabrizio si serve di immagini molto forti, vedi ad esempio il libro con le pagine bianche, un mucchio di sabbia perso in un ambiente che non è il suo, gli atomi di luce, che
con un paradosso estremo, non creano un cielo luminoso, ma il buio. La solitudine toglie ogni certezza e porta all'oblio della disperazione. Sono indubbiamente parole forti, ma io le ho selezionate volontariamente per sensibilizzare sull'argomento. E' importante ricordare quanta gente al mondo soffre a Natale per la solitudine. Il mio consiglio è questo: se conoscete un amico o una persona che fa parte della vostra famiglia, che vive da sola e ne soffre, invitatela a passare in Natale con voi. Un posto a tavola in più non è qualcosa di impossibile, ma con questo piccolo gesto non solo renderete felice questa persona, ma potrete essere fieri di aver compiuto una nobile azione. Con queste parole vi saluto e vi do appuntamento a domani per un nuovo articolo.


Sempre Vostra, Storyteller.


lunedì 16 dicembre 2019

SPECIALE VIAGGI: LE ANTICHE TRADIZIONI NATALIZIE POLACCHE (16 dicembre 2019)


Buonasera Lettori! Spero che abbiate passato questo weekend che ci ha divisi in serenità, nella tranquilla e accogliente atmosfera famigliare. Detto ciò con oggi ricominciano gli appuntamenti per l'evento natalizio di Storyteller's Eye, che come sapete, si completerà il 24 dicembre, giorno di Vigilia, con la mia personale "lettere a Babbo Natale", una riflessione sulla società e sugli aspetti più importanti nella vita. Inoltre, nonostante da Natale non ci sentiremo fino al nuovo anno, precisamente fino all'8 gennaio, un mercoledì, il mio lavoro continuerà, per portare sul blog nuovi e interessanti progetti. Ma adesso non mi dilungo oltre e mi dedico alla stesura dell'argomento di oggi. Infatti chi di voi ha avuto modo di leggere l'articolo introduttivo dell'evento natalizio, sa bene che si parlerà di tradizioni natalizie polacche.
Con il tempo è passato lo stereotipo che "Natale in Polonia" è un pò come dire "tradizione" e che ciò valga ormai per molte parti del mondo. Ma siamo davvero sicuri che la tradizione del Natale  provenga solo ed esclusivamente dalle usanze polacche? In realtà, dispiacendomi di smontare le certezze di qualcuno dedito alla lettura di questo post, non è affatto così. In Polonia, tutto ciò che verte intorno al simbolismo cristiano polacco è molto complesso, molto di più rispetto a quello cristiano condiviso dal resto del mondo. Le origini del Natale polacco sono davvero antichissime: il documento più antico della storia a parlare di ciò riporta la data 25 dicembre 354. La ricorrenza, secondo quanto affermato, sostituiva il più ancestrale " Compleanno dell'Invincibile Sole per celebrare il Dio Mitra", proveniente dalla cultura slava. Proprio per questo non di rado capita che i polacchi definiscano il Natale come "la Grande Festa" o "la Festa Nuziale", questo perchè in Polonia il 25 dicembre era il giorno santificato per celebrare i matrimoni. Secondo le usanze il ciclo di festività corre tra il 25 dicembre e il 6 gennaio, giorno dell'Epifania. Oggi giorno molte famiglie polacche iniziano i festeggiamenti in modo informale il 6 dicembre, per stimolare nei bambini una
sorta di "conto alla rovescia" nell'attesa che Babbo Natale porti loro i doni che desiderano. Un fatto davvero curioso della tradizione è che i preparativi iniziavano già alla fine dell'estate. Tutto ciò per noi è fuori dal nostro pensare, ma per i polacchi è diverso: raccolgono grosse ceste di funghi nei boschi vicini e frutti nei frutteti di famiglia, in modo tale da farli seccare e averli a disposizione per dicembre. Inoltre è importate fare scorta di miele, farina, noci, aringhe e carne di selvaggina. Questo non solo per avere le materie prime a disposizione, ma anche perchè il giorno della Vigilia è giorno di riposo per tutti. Anche il cibo per i festeggiamenti doveva essere già pronto entro il giorno precedente. Oltre agli aspetti più pratici, ve ne sono altri legati alla religione cristiana. Durante il periodo dell'Avvento, prima di iniziare la colazione, si svolgeva la messa rotate, ovvero la messa dell'alba. In alcune leggende popolari si dice che la messa rotate poteva iniziare all'11 novembre, giorno in cui si celebra San Martino. In questa data chiunque avesse debiti o altro li doveva estinguere entro quella data, per vivere quanto più serenamente il periodo natalizio. Anche la tradizione dell'albero di Natale, che siamo ormai abituati ad associare alla festività e alle tradizioni polacche, compare in Polonia molto tardi, tra il diciottesimo e il diciannovesimo secolo. Aspetto che invece esula dalla cristianità, ma tipica della tradizione polacca è che durante il periodo che corre tra la fine e l'inizio dell'anno, gli spiriti delle persone defunte della famiglia vegliavano sulle dimore in cui avevano vissuto e dove giacciono i loro cari.Ad aggiungersi alle tradizioni vere e proprie c'erano poi piccole credenze popolari, come la sfiga che si poteva ricevere associata al numero 13 nei posti a tavola, da evitare assolutamente, oggetti di ferro sotto il tavolo, ad esempio un'ascia o una falce, per scongiurare gli antichi presagi e altro simile.
Ultima curiosità che ha catturato la mia attenzione riguardo questo tema è l'origine del termine Vigilia. Viene ovviamente dalla parola polacca "Wigilia", termine che a sua volta ha origini latine. Sta a intendere l'azione di "mantenere la vigilanza", il servizio di guardia notturna.
Con queste parole concludo e vi auguro una buona serata e la buonanotte.


Sempre Vostra, Storyteller.


venerdì 13 dicembre 2019

SPECIALE EMPATIA: PRIMO OSPITE SUL BLOG (13 dicembre 2019)

Buonasera Lettori! Stasera il mio contributo sarà breve e lascerò presto campo all'ospite di stasera, una cara amica e collega che si è offerta per arricchire gli appuntamenti di questo evento natalizio nato sul blog di Storyteller's Eye. Troverete in seguito una sua poesia a tema, accompagnata da una breve biografia, che ci darà modo di conoscerla meglio. Detto ciò non mi dilungo oltre e vi lascio alla lettura di quella che, a mio parere, è una splendida poesia. Auguro a tutti buona serata. Un grande abbraccio.



NATALE

Sono giorni speciali questi
di magici sospiri e magiche parole
il mistero ci avvolge
nell'incanto che ci travolge
Il pensiero corre veloce
dove gli angeli cullano il Figlio Prediletto.
Maria, madre di bontà infinita
avvolge il manto
riscalda la Creatura
nata fra il bue e l'asinello
fra pastori incantati di luce
illuminati dalla stella che guida.
Che gioia è il Natale
il mio si veste di dolore
vorrei riporre questo frastuono
in stanze serrate di mestizia.



Rosa Maria Chiarello nasce a Lercara Friddi (Pa) e vive a Palermo dove si laurea in Lettere
Moderne, presso l’Università di Palermo. Filo conduttore delle liriche di Rosa Maria Chiarello è il
sentimento dell'amore inteso come a-mors cioè assenza di morte e quindi come luce.che rigenera e
dà la forza per andare avanti.
Nel 2016 pubblica la sua prima Silloge dal titolo "Cristalli di luce". Il libro viene recensito da
diversi autori del panorama letterario palermitano fra i quali Francesca Luzzio che fa una
recensione sulla rivista letteraria "Il salotto degli autori" e Gabriella Maggio che recensisce la
Silloge sulla rivista "il Vesprino", su Accademia.edu e su altre testate giornalistiche locali. Nel
2019 pubblica la Silloge "Scorci di vita"; con le Mezzelane Casa Editrice e " L'Attesa", poesie e
racconti, con Edizioni Billeci. Le poesie di Rosa Maria Chiarello sono presenti sulla rivista on line
Euterpe, sulla rivista Le Muse, sull'Enciclopedia dei poeti contemporanei italiani- Aletti Editore,
sulla rivista Il Convivio, su diversi siti on line di poesia e in tantissime antologie Diversi racconti
di Rosa Maria Chiarello sono stati selezionati e pubblicati, in antologie, dalla Historica edizioni.
Nel 2019 consegue il primo premio, con contratto editoriale, al Concorso La pelle non dimentica
con Le Mezzelane Casa Editrice e il primo premio nella sezione dialettale al Premio Nazionale di
Poesia - La Verde Isola Trinacria - organizzato dall'Associazione Culturale "Fare per Migliorare".
Sempre nel 2019 ottiene il secondo posto nel concorso internazionale di poesia dialettale Giovanni
Meli a Palermo, il terzo posto al Concorso internazionale di poesia città di Camporeale 2019 e il
secondo posto al Concorso Scriviamoli sui muri. Finalista in tantissimi concorsi letterari ha
ricevuto, diverse menzioni d'onore e menzioni e attestati di merito con relative pubblicazioni in
antologia.
Nel 2016 viene insignita del Titolo Onorifico di “ Accademico associato a vita “ dall'Accademia
Internazionale “ Contea di Modica” Premio di Lettere, Scienze e Arti per merito artistico culturale.
Nel 2018 viene insignita del Titolo onorifico di Accademica Effettiva per la classe Letteratura
dall'Accademia di Sicilia, del Titolo di Accademica Benemerita dall'Accademia Nazionale di
lettere, Arti e Scienze Ruggero II di Sicilia di Palermo e riceve la nomina di Cavaliere Benemerita
della cultura dall'Accademia Nazionale di lettere, Arti e Scienze Ruggero II di Sicilia di Palermo.
Sempre nel 2018 l’Istituto Superiore di Lettere Arti e Scienze del Mediterraneo le conferisce il
Diploma Honoris Causa in Arte e Cultura. Nell'anno 2018-2019 è stata Componente del Senato
accademico dell'Accademia di Sicilia. Nel 2018, in memoria di Gaetano Puglisi e della scuola d'arte
del Carretto, le viene attribuito il premio VitArte in rappresentanza della sicilianità per la poesia e a
febbraio del 2019 le viene attribuito il Premio Internazionale Universo Donna – 21 edizione per la
letteratura e la poesia. Sempre nel 2019 riceve la nomina di Accademico dall'Accademia
internazionale Il Convivio. Fa parte dell'Ottagono letterario e del Circolo dei lettori di Spazio
Cultura.


Sempre Vostra, Storyteller.

giovedì 12 dicembre 2019

RIFLESSIONI DI NATALE: ESSERE GENTILI (12 dicembre 2019)


Buonasera Lettori! Questa è la seconda riflessione dell'evento di Natale, nonché terza pubblicazione uscita sul blog. La scorsa volta, martedì, abbiamo parlato di semplicità. Ad ogni riflessione che porterò analizzerò un elemento fondamentale affinché si possa vivere in modo speciale il Natale. Ovviamente sono riflessioni, quindi pensieri del tutto personali e quindi opinabili. Molte persone infatti, per cui porto massimo rispetto,pensato che tutto ciò sia inutile: la vita scorre, i Natali passano e non ha senso costruire regole. Per me essere gentili o semplici non è una regola, anzi. Dovrebbero essere azioni del tutto spontanee.  Ma non mi dilungo oltre, è giusto che ogni persona conduca le proprie scelte di vita. Imparare ad essere rispettosi delle idee altrui è fondamentale per la civiltà.
Oggi come avrete compreso si parla di gentilezza. E' fondamentale per me essere gentili, a maggior ragione durante le feste natalizie. Perciò anche oggi ho portato una citazione molto particolare, frutto del genio del Dalai Lama. La frase è composta dalle seguenti parole:


" Questa è la mia semplice religione. Non c'è bisogno di templi; non c'è bisogno di filosofie complicate. La nostra stessa mente, il nostro stesso cuore è il nostro tempio, la filosofia è la gentilezza."


In queste parole si parla di gentilezza, ma anche di un altro concetto: la religione. Esprime che la nostra fede più sincera non è in un essere generatore, nelle preghiere o nei riti. La fede è dentro di noi, il diffondersi senza pregiudizio o aspettative, di amore. La persona colta, o meglio, la persona completa, è colei che sa essere gentile con il prossimo. Il Dalai Lama crede in questo e non giudica nessun credo, ma è felice se incontra qualcuno che sa vedere oltre, oltre il compenso, oltre il proprio interesse, colui che sa essere empatico e comprendere le necessità altrui. Detto ciò, vi do un consiglio, che come tale va interpretato: siate gentili con il prossimo, soprattutto a Natale. Se non vi dà nulla in più ci avrete provato, purtroppo alcune persone non sanno apprezzare i gesti di gentilezza. Ma se anche solo una persona sul vostro cammino risponderà a queste azioni, avrete fatto la scelta giusta. Con queste parole vi saluto e vi do appuntamento a domani. Un abbraccio a tutti.

Sempre Vostra, Storyteller.

mercoledì 11 dicembre 2019

SPECIALE VIAGGI: LE 12 COSE CHE FORSE NON SAI SULLA LEGENDA DI BABBO NATALE. (11 dicembre 2019)


Buonasera Lettori!Questo è il nostro secondo appuntamento dell'evento di Natale, qui nel magico mondo di Storyteller's Eye. Durante la preparazione degli articoli mi sono imbattuta in una serie di curiosità inerenti alla figura, oserei dire iconica, di Babbo Natale. Si dice sempre più spesso che a causa della sua presenza il Natale sia diventata una festa principalmente per bambini. In realtà, a mio modesto parere, che si voglia credere al vecchio vestito di rosso o no, si tratta di un momento di gioia da condividere per grandi e piccini. Io ad esempio vivo Babbo Natale per ciò che realmente è: un'invenzione certo, ma che arricchisce in maniera piacevole tutto ciò che verte intorno alla giornata del 25 dicembre. Perché negarlo: Babbo Natale mi piace, non esiste fisicamente, ma la legenda di cui lui è protagonista è meravigliosa. E altrettanto per me sono queste dodici curiosità che ho conosciuto in merito a questa figura, con adeguato numero di letture. Perciò non mi dilungo oltre, iniziamo.
La prima cosa su cui io stessa ho dovuto far chiarezza è stata, ma dove vive realmente Babbo Natale? Alcuni dicono in Polonia, altri in Finlandia, dove per altro vivono principalmente le renne di cui lui stesso si serve per le lunghe traversate. In realtà, secondo la legenda, abita a Nord del Circolo Polare Artico,  non specificando lo stata, luogo in cui le temperature possono arrivare fino a -30°. Altra domanda che spesso ci poniamo, nonché secondo punto di questo elenco è, ma cosa narra realmente la legenda di Babbo Natale? La maggior parte degli adulti ovviamente non si informa molto sull'argomento e si finisce per non sapere una delle leggende del folklore mondiale più rilevante. E' ispirata alla figura di San Nicola, un turco che nacque nel 208 d. C. da famiglia benestante, rimasto orfano pochi anni dopo, in seguito ad una terribile epidemia che uccise i suoi genitori. Visse buona parte della sua infanzia e gioventù in un monastero, finché a 17 anni prese i voti e diventò uno dei più giovani preti dell'epoca. Dedicò la sua vita alle persone bisognose e nutrì sempre particolare affetto per i bambini. La sua bontà lo fece infine diventare arcivescovo, ormai anziano, rifiutandosi però di
portare i classici orpelli vescovili per tutta la durata della sua vita. Portava piuttosto una lunga barba bianca e un capello di lana rosso. Da ciò, come si può intuire, la nascita di questa figura. L'immagine che noi oggi abbiamo di Babbo Natale è pressoché commerciale, nata dalle campagne pubblicitarie della seconda metà del '900 del noto marchio Coca Cola.
La terza strana curiosità è che il primo Babbo Natale della storia non vestiva di rosso, bensì di verde, così come è stato descritto da Charles Dickens nel libro "Canto di Natale". La quarta curiosità è quella che segue: sapete come si chiama Babbo Natale in America ? Santa Claus, ovviamente. Questo nome ha origine dal santo olandese Sinter Klass, ma gli immigrati giunti in America decisero di "americanizzare"il nome in Santa Claus appunto. Oggi questo termine non ha alcun collegamento con il santo olandese.
Altro aspetto curioso si collega alla celebre risata che contraddistingue la figura protagonista di questo articolo, ovvero "Oh, oh, oh!". Il fatto davvero particolare è che in Canada il codice postale usato per le letterine di Babbo Natale è  appunto "HOHOHO". Sesta importante curiosità è che la leggenda di Babbo Natale in realtà non è uguale per tutti, ma cambia per ogni paese. La parte che più differisce di più nei vari stati del globo è quella relativa alla Vigilia di Natale. 
Il punto numero 7 è che, secondo quanto riportato dalla celebre enciclopedia multimediale Wikipedia, in molti paesi nel mondo il servizio postale nazionale accetta lettere destinate a Babbo Natale. 
Una domanda che mi sono sempre posta però è: ma come si chiama la compagna\ moglie di Babbo Natale? Secondo gli americani il suo nome è Jessica Maria Klaus, donna che non solo resta al fianco del signor Natale nella vita, ma è anche sua fedele collaboratrice nella distribuzione dei regali ai più piccoli.
Quali sono i nomi delle renne di Babbo Natale? Sono nove e i suoi nomi sono Saetta, Ballerino, Schianto, Guizzo, Cometa, Cupido, Tuono, Lampo e ovviamente Rudolf. La legenda narra che sia l'ultima arrivata nel team e che si distingue da tutte le altre per un insolito naso rosso che talvolta si illumina inspiegabilmente. Sembra che più volte Babbo Natale abbia usato a suo vantaggio questa peculiarità, come una sorta di fendinebbia delle auto.
All'undicesimo punto di questo elenco di curiosità, protagoniste sono le ricchezze di San Nicola. Si dice infatti che non fosse particolarmente ricco, ma che fosse in possesso del famoso Santo Graal . Con la vendita della coppa d'oro sacra riuscì ad ottenere un'ingente somma, che distribuì in seguito come dono ai bambini delle famiglie più povere.
Siamo finalmente giunti alla dodicesima curiosità, alla fine di questo magico viaggio alla scoperta di questa strana creatura, amica dei bambini. Esistono infatti, sempre nel mondo immaginario in cui troneggia Babbo Natale, una serie di associazioni no profit di elfi che lo aiutano nella lettura di tutte le letterine che i bambini inviano al Polo Nord. Una volta finita la lettura gli elfi individuano i mittenti più poveri o provenienti da ospedali pediatrici, affinché si facciano doni speciali. 
Si conclude così questo articolo, spero che vi sia piaciuto. Non si tratta dei soliti articoli che scrivo, ho voluto in questo periodo scrivere delle letture un pò meno impegnate. Per ora vi saluto e  vi appuntamento a domani. Un abbraccio forte.


Sempre Vostra, Storyteller.

martedì 10 dicembre 2019

" RIFLESSIONI DI NATALE": IL PRIMO PENSIERO (10 dicembre 2019)



Buonasera carissimi Lettori! Oggi diamo ufficialmente inizio a questo evento a tema natalizio qui su Storyteller's Eye. Vista la natura di alcuni commenti sui social ci tengo a precisare che definisco "evento"
questo particolare periodo di pubblicazioni sul blog, da non intendere in modo letterario in quanto non avrà luogo fisico se non quello del blog. Mi dispiace di aver lasciato per sotto intesa questa libera interpretazione, ciò è dovuto al fatto che sono ormai alcuni anni che faccio "eventi" di Storyteller's Eye e non ho pensato di dare ulteriori spiegazioni. Mea culpa.
A parte questo breve excursus più che necessario, voglio anche fare luce sulla natura di questi articoli. Ogni volta ci sarà una citazione che io reputo particolarmente significativa e farò una riflessione in merito. Oggi porterò come argomento principe di questo post la semplicità. Si perchè tempo fa, nei decenni addietro soprattutto, il Natale è stato anche questo. Forse oggi non è più così in voga, con tutti quegli orpelli che seguono, soprattutto in termini economici. Il discorso può essere adeguatamente introdotto da una frase di William Shakespeare, che cita:

"Desidero una rosa a Natale non più di quanto desideri una nevicata nella nuova e fresca allegria di maggio, ogni cosa a suo tempo"

Come molte frasi può essere discussa e interpretata in tanti modi, ma dal mio punto di vista il significato più intrinseco è che ogni tanto i nostri sogni e desideri ci spingono a qualcosa di irrealizzabile, qualcosa che nella realtà non potremmo mai ottenere. Eppure se impariamo ad accontentarci di quello che la natura e la vita quotidiana ci offrono, imparando a vedere qualcosa di "normale" e semplice come speciale, allora e solo allora, saremo le persone più ricche al mondo. La magia del Natale vive in tante cose, dal mio punto di vista anche nella semplicità. Meno si pretende dalla vita, sia in termini di morali che economici, e più saremo effettivamente felici di tutto ciò che ci accade di positivo giorno dopo giorno. Questo periodo non dovrebbe esulare da questo principio. Le cose semplici hanno bisogno di essere arricchite di senso. Spero che voi tutti siate un pò più felici e sereni in questi giorni, ma soprattutto vi invito con il cuore e senza particolare pretesa, ad essere più semplici.  Con queste parole per oggi concludo, rinnovandovi l'appuntamento domani sera con il primo articolo a tema natalizio.


Sempre Vostra, Storyteller.

lunedì 9 dicembre 2019

POST ORDINARIO: INIZIA IL NATALE SU STORYTELLER'S EYE: IL CALENDARIO DELL'AVVENTO. (9 dicembre 2019)



Buon pomeriggio, Lettori! A partire da oggi inizia ufficialmente l'evento di Natale di Storyteller's Eye, con tanti articoli curiosi, talvolta fuori dalla logica dei soliti, per attendere in compagnia l'arrivo del Natale.  Immagino che avrete notato i cambiamenti presenti sul blog. Intanto ieri era l'8 dicembre, Festa dell'Immacolata, giorno in cui per convenzione, si addobba la casa e si prepara il famoso albero di Natale. Detta così, sembra una semplice azione materiale, cosa che in realtà non è: si tratta psicologicamente di una sorta di rito di passaggio, di un periodo da superare, quello tra le vacanze estive e quelle natalizie. Tutto in queste giornate scorre con più quiete, l'atmosfera cambia diventa piacevole. Indubbiamente lo stress del lavoro continua, ma una volta entrati in casa si respira un'aria più serena, probabilmente è lo spirito del Natale, chissà, voglio pensare che sia così. Ma mi sono
dilungata di nuovo troppo! Come avrete notato tanti cambiamenti si sono verificati anche sul blog che ha ad ora un mood molto natalizio, con gif, decorazioni ed altro. Ma il grande cambiamento riguarda il tema degli articoli che verranno pubblicati sul blog. Prima di darvi l'elenco degli appuntamenti, voglio parlarvi della novità dell'evento. Infatti il calendario vedrà un'alternarsi di giorni in cui verranno pubblicati gli articoli e giorni in cui, al posto del solito post ordinario ci sarà una nuova, breve rubrica dal titolo " RIFLESSIONI DI NATALE", uno speciale che vale solo per questo mese però, mi raccomando! Questa rubrica sarà un momento di riflessione che cambierà ogni volta in base ad emozioni e sensazioni che io stessa proverò, perciò non verrà definito nell'elenco l'argomento per ognuno di questi appuntamenti. Ora vi lascio all'elenco completo. Qualora ci fossero modifiche lo farò presente nei post di riflessione. Mando a tutti un caloroso saluto e un abbraccio.

CALENDARIO EVENTI DI NATALE: 

- 10 dicembre: " RIFLESSIONI DI NATALE"; 

- 11 dicembre: SPECIALE VIAGGI: LE 12 COSE CHE FORSE NON SAI SULLA LEGENDA DI BABBO NATALE;

- 12 dicembre: "RIFLESSIONI DI NATALE";

- 13 dicembre: SPECIALE EMPATIA: PRIMO OSPITE SUL BLOG;

- 16 dicembre: SPECIALE VIAGGI: LE ANTICHE TRADIZIONI NATALIZIE POLACCHE;

- 17 dicembre: "RIFLESSIONI DI NATALE";

- 18 dicembre:  SPECIALE EMPATIA: SECONDO OSPITE SUL BLOG;

- 19 dicembre: SPECIALE VIAGGI: IL NATALE NEL MONDO;

- 20 dicembre: "RIFLESSIONI DI NATALE";

- 21 dicembre: SPECIALE VIAGGI: STORIA DEI DOLCI DI NATALE;

- 23 dicembre: SPECIALE VIAGGI: TERZO OSPITE SUL BLOG.

- 24 dicembre: SPECIALE LIBERO PENSIERO: LA MIA LETTERA PER BABBO NATALE, PENSIERI.




giovedì 5 dicembre 2019

POST ORDINARIO: LE NOVITÀ DI OGGI E DOMANI (5 dicembre 2019)

Buon pomeriggio, Lettori! Voglio dirvi in poche parole come andrà a concludersi questa settimana dal punto di vista delle pubblicazioni sul blog. In primis voglio ricordare, ma probabilmente lo sapete già, che sto lavorando ad un nuovo articolo programmato per stasera, per la rubrica di LIBERO PENSIERO. Non ho la certezza di pubblicarlo, anche perchè devo ancora ultimare alcune parti e ho tante cose ha cui pensare, quindi oggi è un forse. Per venerdì nessuna pubblicazione in programma, a parte il solito post, che vedrò se pubblicare qui o su Facebook, per ragioni di comodità. La giornata di venerdì, anche se non avrà pubblicazioni, sarà comunque impegnativa, dal momento che mi sto organizzando con il progetto dell'evento di Natale e il progetto della raccolta poetica. Tra oggi e domani mi dedico a inviare i manoscritti alle case editrici. Ammetto che nutro un pò di agitazione, ma è sempre così quando pubblico qualcosa di nuovo! Ultimo aspetto da ricordare è che sabato sera verrà messa sul blog la seconda parte dell'articolo dedicato ai social, per la rubrica I FATTI DI CRONACA. Intanto il conto alla rovescia è iniziato perchè fra quattro giorni non solo inizia ufficialmente l'evento, con ospiti sul blog e articoli più interessanti del solito, ma rivelerò finalmente la novità che vi tengo ormai nascosta da alcune settimane. Sto inoltre organizzando anche un piccolo materiale da scaricare in formato ebook in tema natalizio, che si potrà acquistare sul blog per una cifra molto piccola. Detto ciò non mi resta che salutarvi e augurarvi una buona giornata. Un forte abbraccio.

Sempre Vostra, Storyteller.

mercoledì 4 dicembre 2019

LIBERO PENSIERO: LA GIORNATA MONDIALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE ( 4 dicembre 2019)

Buonasera Lettori! Per questo articolo ho dedicato più tempo del solito. Questo perchè sento la
responsabilità di trattarlo nel modo migliore possibile, visto in primis quanto l'argomento in sè sia delicato, ma anche quanto sia importante sensibilizzare, arrivare al cuore e all'anima della gente con questi temi, prima che alle loro teste. Io sono convinta che noi umani, come pure gli animali della maggior parte delle specie, siamo accomunati da un certo grado di empatia, aspetto che io reputo una grande ricchezza, che ci fa comprendere fino a che punto abbiano senso le nostre esigenze e quelle altrui. Ridurre tutto a un dato lo trovo incredibilmente stupido, creare sensibilità nel prossimo mostrando dei dati è fuori da ogni mia logica. Cosa potrebbe mai cambiare a voi un numero? Voi probabilmente mi risponderete:" Ma come puoi pensare che un dato del genere, in queste circostanze, non  possa sensibilizzare?" Qui vi sbagliate. A sensibilizzare non è uno, cinque, venti o cinquanta. Che senso ha pensare che se meno persone hanno subito violenza, aldilà che siano maschi o femmine, allora il problema è meno grave? Anche fosse soltanto una persona, in tutto il mondo ad aver subito violenza, allora io, come tutta la gente del mondo, avrò dovere di sensibilizzare sull'argomento, anche per quell'unica persona sulla terra. Io non a caso però ho citato gli animali come esseri che provano empatia. L'animale, al contrario di quanto possiamo pensare, non uccide per istinto, ma sempre per esigenza, ad esempio per nutrirsi o per difendersi in casi estremi. L'essere umano è diverso: ha dimostrato un'infinità di volte di poter uccidere per crudo istinto, per emozioni di rabbia e collera indiscriminate. Lo stesso accade nel caso di una violenza: la vittima subisce il terribile trattamento, per sentimenti di misoginia, xenofobia o per pregiudizio in genere. In questo
senso mi sento di dire, che per quanto risultiamo una specie evoluta, non abbiamo in molti casi fatto tesoro di questo privilegio, dimostrando di essere inferiori a specie che per natura hanno un'intelligenza di molto inferiore alla nostra. Forse perchè l'essere umano è da sempre stereotipato come la specie intelligente, capace di riflettere e agire in base a un'elaborazione di pensieri. Ma l'istinto, di cui l'uomo ha dato più volte prova di esserne in grado, è contrario alla riflessione e di conseguenza al benessere e al rispetto del prossimo. Voglio concludere l'articolo dando informazioni circa la ragioni primarie che hanno portato alla nascita di questa giornata, o meglio il fatto eclatante che ha fatto si che qualcosa nella sensibilità sociale si smuovesse. E' il 25 novembre del 1960. Le tre sorelle Mirabal, attiviste politiche della Repubblica Dominicana, vengono brutalmente uccise. Da allora commemoriamo ogni anno la morte violenta di queste ragazze allo scopo di far comprendere quanto il rispetto sia importante per la creazione di ogni rapporto sociale e che il suo contrario conduce ad azioni come questa, immorali, nefaste, orribili. Perché il primo diritto inderogabile che ogni persona ha dal momento della sua nascita è la vita, quanto più felice e dignitosa.
Con queste parole concludo, sperando di lasciare aperta, a voi che leggete, la riflessione. Un grande abbraccio a tutti.

Sempre Vostra, Storyteller.

POST ORDINARIO: INFORMAZIONI UTILI PER OGGI ( 4 dicembre 2019)

Buon pomeriggio, Lettori! Questo articolo sarà breve, ma dal mio punto di vista estremamente necessario in quando vi darà specifiche informazioni circa ciò che troverete tra oggi e domani sul blog. Intanto vi ricordo che ieri ho pubblicato l'articolo contenente l'elenco appuntamenti della settimana, che vi consiglio di leggere per avere un quadro più preciso di tutti i post  che tra oggi e sabato verranno pubblicati. In particolare ci tengo a ricordare l' articolo di stasera: il tema trattato è per me particolarmente importante, tanto che per farne stesura mi sono presa un paio di giorni di tempo. Parlerà infatti della Giornata Mondiale contro la Violenza sulle donne o meglio del concetto di violenza in ogni forma. Come sempre, trattando l'argomento in LIBERO PENSIERO, i contenuti non sono di natura descrittiva, bensì riflessiva. Porterò il mio pensiero in merito con personali spunti di ragionamento, come di consueto faccio. Per la giornata di domani come sapete è tutto un forse, ho in mente un nuovo articolo, sempre per la rubrica di LIBERO PENSIERO, per uno sfogo pre- periodo natalizio. Ovviamente domani, attraverso il post ordinario, vi farò sapere tutto con maggiori certezze. Vi ricordo, se siete blogger, scrittori o artisti e volete collaborare per l'evento natalizio del blog, motivo anche positivo per voi e le vostre attività perchè è promozione ovviamente, potete contattarmi liberamente e nella modalità a voi più agevoli. Per ora vi do appuntamento a stasera per un nuovo articolo e vi mando un grande abbraccio.

Sempre Vostra, Storyteller.

martedì 3 dicembre 2019

POST ORDINARIO: UN MOMENTO DA DEDICARE A VOI (3 dicembre 2019)

Buon pomeriggio, Lettori! Il post di oggi è davvero importante per darvi delucidazioni circa gli appuntamenti della settimana, la quale sarà particolarmente ricca visti gli articoli che mi sono riservata di pubblicare. Inoltre voglio darvi informazioni anche in merito a cambiamenti e novità presenti a breve. Innanzitutto con l'inizio dell'evento a tema natalizio ci sarà un'importante novità sul blog, che visto l'entità del progetto ho deciso di tenervi all'oscuro fino ad un livello di certezza maggiore. Altro aspetto importante lo troverete subito dopo il mio rientro dalle vacanze natalizie, che sarà a partire dal 25, giorno di Natale, fino all'8. Ho pensato infatti che tutto l'excursus di economia lo rimanderò a gennaio in tre appuntamenti, uno per settimana, dato anche la complessità dell'argomento. Mi sembrava poco opportuno creare un maxi articolo ora in prossimità dell'evento e mettere l'intera mole del contenuto insieme. Perciò per la rubrica I FATTI DI CRONACA ci saranno tre appuntamenti per lo speciale a tema economia. Affronteremo la questione della crisi in Italia. Intanto tante novità ed argomenti interessanti troverete nello speciale di Natale, con ospiti, sia blogger che scrittori. Ricordo che chi vuole collaborare può farlo liberamente, basta segnalarmelo attraverso il contatto che preferite.
Ma ora parliamo degli appuntamenti della settimana. Qui troverete soltanto quelli fissi e dichiarati, quelli in forse no, quindi è possibile che nelle date in cui non è prevista pubblicazione, ne venga fatta una successivamente. Oggi non ci saranno pubblicazioni serali, ma ci sarà un articolo mercoledì sera, per trattare il tema della Giornata contro la violenza sulle donne. Venerdì è un giorno in forse, perchè vorrei pubblicare un articolo di LIBERO PENSIERO, ma essendo ancora da rivedere e il tempo a mia disposizione è poco, mi riservo dei dubbi in merito. Sabato sera invece è prevista la pubblicazione della seconda parte dell'articolo de I FATTI DI CRONACA, inerente al tema dei social. Per le date dell'8, che è una domenica e il 9, non ci sono pubblicazioni. A partire dal 10 dicembre, inizierà l'evento, motivo per cui troverete sul blog il post contenente l'elenco completo degli articoli fino al 24. Per ora termino qui e ci rivediamo domani, dapprima per il solito post ordinario e poi per l'articolo serale. Un grande abbraccio a tutti!!

Sempre Vostra, Storyteller.

lunedì 2 dicembre 2019

VIAGGI: LA NASCITA DEGLI STATI UNITI D'AMERICA ( 2 dicembre 2019)



Buonasera Lettori! Oggi tratteremo un argomento, o meglio una storia molto importante. Si parlerà infatti di come gli Stati Uniti d'America sono diventati come ad'oggi li conosciamo. Affinché questo nuovo e affascinante percorso della rubrica VIAGGI prenda corpo è fondamentale fare un breve excursus di come l'America del '700 si presentava. Intorno alla metà del secolo era quasi totalmente colonizzata dagli stati europei. La parte sud era in mano a Spagnoli e Portoghesi, quella striscia di terra che, affacciata all'Atlantico, corrisponde a Brasile e Messico. La parte nord dell'America invece era territorio inglese e francese. I territori colonizzati erano perlopiù le zone costiere, anch'esse affacciate all'Atlantico. La zona dell'entroterra americano era territori delle popolazioni locali originarie, meglio noti come i pellerossa, chiamati così dagli stessi coloni europei per la loro abitudine di tingersi il volto in occasione di battaglie e scontri. L'ancestrale scopo delle colonie che gli europei portavano nelle varie parti del mondo era l'approvvigionamento di materie prima ricavate dal suolo, per adempire alle necessità della madrepatria. E' chiaro che con il tempo i motivi di queste colonizzazioni diventarono anche altri, primo fra tutti il fenomeno emigrazione. Caso eclatante dell'epoca è legato al fenomeno religioso del calvinismo, che a causa del rifiuto di esso da parte della Chiesa Anglicana, i praticanti furono costretti a questo grande viaggio fino all'America. Una delle prime colonie calviniste fu nel 1620, in Massachusetts. Coloro noti come i "padri pellegrini" raggiunsero il Nuovo Mondo a bordo di piccole navi, una in seguito all'altra. Ritornando alla metà del '700, allora le colonie erano appunto numerose, divise tra colonie del sud, caratterizzate da un'intensa attività agricola, con appezzamenti di terra lavorata per la produzione di riso, zucchero e tabacco, le piantagioni, le colonie del centro, le più popolose e ricche, in cui l'attività principale era il commercio ed infine le colonie del nord, anche note come la New England, dove il principale lavoro era agricolo, ma in mano a contadini e braccianti. La gestione di ogni colonia era nelle mani di un governatore, scelto direttamente dal re.
Nel 1774 si assiste ad un grande fenomeno di protesta da parte dei coloni inglesi costretti oltre al pagamento di ingenti somme di tasse, all'acquisto del tè proveniente dalle Indie orientali. Visto che le direttive venivano da un re che non consideravano loro, i coloni decisero di trasgredire le regole e non seguire quanto richiesto. Vedendo la reazione dei coloni, il re inglese inviò truppe armate e fu così che nel 1775 ci fu il primo scontro contro le truppe del Massachusetts a Lexington. Nel '76 13 colonie americano s'incontrarono a Philadelphia e nominarono George Washington comandante generale del loro esercito, fondando un loro parlamento autonomo, noto come Congresso. Fu grazie a personaggi come Jefferson e Franklin che il 4 luglio del 1776, venne approvata una Dichiarazione d'Indipendenza. In essa vennero elencate con rigore le ragioni per cui le colonie americane volevano smettere di appartenere al dominio inglese, affermando l'uguaglianza tra americani e inglesi, con diritti inalienabili come la vita, la libertà e la felicità. In questo modo erano nati gli Stati Uniti d'Amarica, ma ovviamente non senza conseguenze:gli inglesi portarono avanti le famose Guerre d'Indipendenza contro gli Americani, ma senza successo. Vennero infatti sconfitti a Yorktown nel 1781. Nel 1783 venne firmato il famoso Trattato di Versailles in cui gli inglese dichiarano l'America un territorio totalmente indipendente, insieme ad altre sparse nel mondo. Con queste parole concludo vi ricordo di lasciare un commento e dirmi cosa ne pensate. Vi mando un grande abbraccio virtuale, buona serate e a presto!

Sempre Vostra, Storyteller.

POST ORDINARIO: NOVITÀ IMPORTANTI PER OGGI ( 2 dicembre 2019)

Buon pomeriggio, Lettori! In questo nuovo post voglio fare alcune precisazioni utili circa le novità importanti di oggi e di domani. Intanto oggi è il primo giorno di dicembre che pubblico sul blog e questo significa che siamo molto vicini al giorno di Natale. Come sapete, per tutto il corso del mese ci saranno numerose novità in programma, quelle più importanti riguardo il periodo dall'8 dicembre, giorno dell'Immacolata, al 24 dicembre, giorno di Vigilia, che io conservo per farvi i migliori auguri di buon Natale. Ovviamente per l'inizio del periodo dell'evento di Natale, spero di riuscire a inserire anche una nuova grafica, qualche gif e decorazione che possa ricreare una bella atmosfera. Aldilà di ciò, oggi doveva essere pubblicato l'articolo sugli appuntamenti settimanali e verrà spostato a domani, insieme al post ordinario del giorno. L'aspetto importante è che come promesso stasera uscirà l'articolo ispirazione, come ho deciso definirlo, per la rubrica VIAGGI. Tratterà il tema della storia della nascita degli Stati Uniti d'America. Lo sto infatti finendo di realizzare e intorno alle 20\21 lo troverete online. Intanto i progetti stanno prendendo forma: il manoscritto della raccolta è concluso e ho deciso che in questi giorni lo distribuisco a qualche casa editrice. Ovviamente quando il contratto sarà stipulato, vi darò in esclusiva qualche piccolo spoiler. Per tutti gli altri progetti vi terrò aggiornati. Sto pensando anche a qualcosa di molto speciale per Natale, spero di riuscire a realizzarlo. Dopo l'inizio dell'evento avrete sicuramente notizie in merito. Per ora concludo, vi ricordo che per qualsiasi collaborazione per il periodo natalizio potete scrivermi liberamente, via mail o su qualsiasi social. Un grande abbraccio a tutti, a presto!

Sempre Vostra, Storyteller.

EMPATIA: I SOCIAL VISSUTI COME IL PENSIERO E LE EMOZIONI (16 febbrario 2020)

Buongiorno cari Lettori! L'articolo che scrivo nasce da un contenuto che ho letto in queste ore e che si riferisce proprio ai social. ...