sabato 30 novembre 2019

I FATTI DI CRONACA: I SOCIAL NETWORK, UNA NUOVA REALTÀ, PRIMA PARTE. ( 30 novembre 2019)

Buonasera Lettori! Bentrovati con il nuovo articolo della rubrica I FATTI DI CRONACA, in cui analizziamo insieme tematiche molto sentite a livello sociale e che interessano molto spesso il nostro vivere quotidiano.
L'argomento di oggi riguarda il rapporto che, via via con il progredire del tempo, si è instaurato tra la nostra realtà quotidiana e il mondo virtuale, dominato dalla presenza incessante dei social networks. Sono bastati pochi anni per permettere a queste nuove realtà di svilupparsi e di rivoluzionare il concetto di comunicazione.
Prima di passare oltre, alcune precisazioni sono doverose. Questo articolo andrà ad analizzare e descrivere la tematica nell'ottica di un discorso molto generale, che mira non tanto a fornire indicazioni sul funzionamento delle moderne piattaforme di messaggistica e condivisione online; quanto piuttosto a comprendere in che modo si sono inserite e hanno modificato il tessuto sociale a livello comunicativo. Inoltre, data la probabile vastità dell'argomento, come anticipato nei post precedenti, all'articolo di oggi ne seguirà un altro la prossima settimana, in cui verranno fornite ulteriori specificazioni utili.
Detto ciò è logico interrogarsi, prima di tutto, su cosa si intenda per social network e da dove originano le più recenti applicazioni, quali Facebook, whatsapp, Telegram e Instagram (solo per citare le più note, ma la lista potrebbe continuare).
Con il termine social network si indica, in parole povere, una piattaforma virtuale in cui è data la possibilità agli utenti di condividere i propri pensieri, le proprie esperienze con il resto della rete. Andando indietro nel tempo, nel tentativo di rintracciarne le origini, il primo social comparve nel 1997 in America con il nome di SixDegrees.com. Un nome che forse non tutti hanno mai sentito, ma che diede il via a un continuo processo di innovazione sulla cui scia possiamo porre la genesi delle odierne app di social con cui, in un certo senso, ci sembra di poter scrutare ogni angolo del globo. Sensazione che con il tempo si è acuita sempre più : ormai vi è ampia possibilità di conoscere tante persone, molte delle quali appartenenti a paesi e culture per noi un tempo sconosciute o comunque al di fuori della nostra portata.
Dire però che questo processo ha preso piede dal 1997 in poi rappresenta, in verità, una forzatura.
A voler essere scrupolosi lo si potrebbe (dovrebbe) leggere come un ulteriore passo compiuto dall'essere umano per superare i limiti spaziali e temporali con cui si trova a dover convivere.
Ma è davvero tutto oro quello che luccica? O forse l'avvento dei social networks cela in sé anche un lato oscuro ancora ignoto?
La risposta a questi e a molti altri quesiti sarà data nel prossimo articolo tra una settimana. Spero apprezziate l'impegno a volervi portare sempre argomenti molto attuali e interessanti. Vi invito a lasciare un commento e a scrivermi alla mia mail per eventuali dubbi o richieste.
Vi auguro un buon weekend, a presto!

Sempre vostra, Storyteller!

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