sabato 30 novembre 2019

I FATTI DI CRONACA: I SOCIAL NETWORK, UNA NUOVA REALTÀ, PRIMA PARTE. ( 30 novembre 2019)

Buonasera Lettori! Bentrovati con il nuovo articolo della rubrica I FATTI DI CRONACA, in cui analizziamo insieme tematiche molto sentite a livello sociale e che interessano molto spesso il nostro vivere quotidiano.
L'argomento di oggi riguarda il rapporto che, via via con il progredire del tempo, si è instaurato tra la nostra realtà quotidiana e il mondo virtuale, dominato dalla presenza incessante dei social networks. Sono bastati pochi anni per permettere a queste nuove realtà di svilupparsi e di rivoluzionare il concetto di comunicazione.
Prima di passare oltre, alcune precisazioni sono doverose. Questo articolo andrà ad analizzare e descrivere la tematica nell'ottica di un discorso molto generale, che mira non tanto a fornire indicazioni sul funzionamento delle moderne piattaforme di messaggistica e condivisione online; quanto piuttosto a comprendere in che modo si sono inserite e hanno modificato il tessuto sociale a livello comunicativo. Inoltre, data la probabile vastità dell'argomento, come anticipato nei post precedenti, all'articolo di oggi ne seguirà un altro la prossima settimana, in cui verranno fornite ulteriori specificazioni utili.
Detto ciò è logico interrogarsi, prima di tutto, su cosa si intenda per social network e da dove originano le più recenti applicazioni, quali Facebook, whatsapp, Telegram e Instagram (solo per citare le più note, ma la lista potrebbe continuare).
Con il termine social network si indica, in parole povere, una piattaforma virtuale in cui è data la possibilità agli utenti di condividere i propri pensieri, le proprie esperienze con il resto della rete. Andando indietro nel tempo, nel tentativo di rintracciarne le origini, il primo social comparve nel 1997 in America con il nome di SixDegrees.com. Un nome che forse non tutti hanno mai sentito, ma che diede il via a un continuo processo di innovazione sulla cui scia possiamo porre la genesi delle odierne app di social con cui, in un certo senso, ci sembra di poter scrutare ogni angolo del globo. Sensazione che con il tempo si è acuita sempre più : ormai vi è ampia possibilità di conoscere tante persone, molte delle quali appartenenti a paesi e culture per noi un tempo sconosciute o comunque al di fuori della nostra portata.
Dire però che questo processo ha preso piede dal 1997 in poi rappresenta, in verità, una forzatura.
A voler essere scrupolosi lo si potrebbe (dovrebbe) leggere come un ulteriore passo compiuto dall'essere umano per superare i limiti spaziali e temporali con cui si trova a dover convivere.
Ma è davvero tutto oro quello che luccica? O forse l'avvento dei social networks cela in sé anche un lato oscuro ancora ignoto?
La risposta a questi e a molti altri quesiti sarà data nel prossimo articolo tra una settimana. Spero apprezziate l'impegno a volervi portare sempre argomenti molto attuali e interessanti. Vi invito a lasciare un commento e a scrivermi alla mia mail per eventuali dubbi o richieste.
Vi auguro un buon weekend, a presto!

Sempre vostra, Storyteller!

venerdì 29 novembre 2019

POST ORDINARIO: QUALCHE NOVITÀ PER I LETTORI (29 novembre 2019)

Buongiorno Lettori! Oggi, come al solito, pubblico sul blog qualche novità importante per il prossimo futuro, sia per gli articoli che verranno, sia per i nuovi progetti che ho in mente. Ho infatti intenzione di occuparmi di un progetto che avevo in mente da molto tempo, ovvero il "Percorsi sensorial-poetico" . Alcuni di voi sanno di cosa si tratta: è un breve audio libro contenente un mio poema a cui segue una sorta di analisi narrativa. Avevo già provato anni fa a produrre una cosa simile, ma adesso vorrei migliorarlo e renderlo un prodotto più professionale. Per ora è solo un'idea, ma presto vedrò di rendere tutto realizzabile. Ovviamente vi terrò aggiornati su tutti gli sviluppi. Sono emozionata al solo pensiero! Si tratta di qualcosa che io stessa ho brevettato. So che ad ogni modo avrò il vostro sostegno! Tra l'altro proprio per il periodo natalizio, in cui ho in mente un bellissimo programma quanto più ricco e per i futuri progetti che porterò sul blog, inserirò l'abilitazione sul sito delle donazioni tramite Paypal. Vi ricordo che non sarete obbligati e che l'offerta è libera. Il denaro ricavato verrà adoperato per finanziare al meglio le attività del blog. Intanto in giornata scriverò l'articolo di cui vi parlavo nel post di ieri, sperando di riuscirlo a pubblicare stasera. Se così non fosse, l'articolo uscirà lunedì, spostando a martedì quello che tratta il tema della violenza sulle donne. Vedrò cosa riesco a fare e vi dirò di conseguenza. Intanto vi ricordo che lunedì, qualsiasi sia l'articolo serale, uscirà un post ordinario con gli appuntamenti della settimana. Lunedì 9 dicembre invece sarà messo online il nuovo "Calendario dell'Avvento", lo speciale elenco appuntamenti per il mese di dicembre. Il resto riguarda fatti che già conoscete, altri articoli di cui vi ho parlato saranno con grande probabilità citati nell'elenco appuntamenti settimanale di lunedì. Per ora colgo l'occasione di salutarvi, di darvi un grande abbraccio virtuale.

Sempre Vostra, Storyteller.

giovedì 28 novembre 2019

POST ORDINARIO: HO PRESO UNA DECISIONE (28 novembre 2019)

Buonasera Lettori! Come avrete notato, nel corso della settimana sto cercando ogni giorno di portare novità utili e aggiornamenti circa i cambiamenti del blog. Ci tengo molto a tenervi informati di tutto e a gestire al meglio le attività di Storyteller's Eye. In particolare nel post di ieri vi ho scritto che oggi avrei dato una risposta più concreta in merito ad una decisione. Per chi di voi non avesse potuto leggere il post di ieri parlavo di un momento d'ispirazione, in cui ho preso la decisione di scrivere un nuovo articolo. Nel corso della giornata di queste giornate ci ho riflettuto: tra i tanti argomenti che avrei potuto trattare ne ho scelto uno molto interessante di cui proprio oggi cade l'anniversario. Tratterò infatti la storia del primo trattato di Hopewell, un fatto rilevante e fondamentale, perchè fu l'origine della nascita degli Stati Uniti d'America, così come noi oggi li conosciamo. Ovviamente sarà un articolo della rubrica VIAGGI. Ammetto di essere stata molto indecisa sulla scelta dell'argomento, ve ne era infatti un secondo che davvero mi ispirava tanto, per la stessa rubrica, che magari chissà, tratterò il prossimo anno per celebrarne l'anniversario. Detto ciò vi ho promesso che in questi giorni avrei pubblicato degli articoli di economia, perciò anche su ciò ho preso una decisione. Costruirò nel corso della settimana uno SPECIALE de I FATTI DI CRONACA  in due puntate. Lunedì sarete informati di quali saranno le giornate in cui verranno pubblicati e scoprirete anche il tema che andrò a trattare, secondo il mio umile parere, di grande riflessione. Per ora concludo qui, vi ricordo che per ogni idea o opinione potete scrivermi liberamente nel modo a voi preferito. Ricordo per qualsiasi collaborazione natalizia potete contattarmi. Un grande abbraccio virtuale a tutti e vi do appuntamento a domani.

Sempre Vostra, Storyteller.

mercoledì 27 novembre 2019

POST ORDINARIO: MOMENTI DI ISPIRAZIONE (27 novembre 2019)

Buon pomeriggio Lettori! Nonostante oggi, rispetto a quanto affermato, non c'è alcun annuncio importante da segnalare, la voglia di scrivere qualche riga rimane, anche perchè per me significa avere un momento da dedicare a me stessa e a voi. E' anche vero che il mondo di Storyteller's non è come tutti gli altri, anzi probabilmente qualcuno di voi lo definirebbe un pò pazzerello!I programmi infatti possono cambiare, o meglio migliorare. Voglio spiegarmi meglio. Quanto è stato definito nel programma appuntamenti della settimana rimane invariato, infatti sabato sera pubblico come promesso il primo articolo inerente alla tematica dei social per la rubrica de I FATTI DI CRONACA. Dico primo perchè ho deciso di dividere l'argomento in due parti distinte,vista la complessità dei contenuti trattati. La seconda parte sarà pubblicata sul blog nel corso della prima settimana di dicembre, nel giorni precedenti  all'otto del mese, quando inizierà l'evento di Natale.
Come molti di voi sapranno però, nelle giornate di giovedì e venerdì nulla è stato programmato, motivo per cui, visto l'improvviso momento d'ispirazione, vorrei pubblicare qualcosa. Sinceramente intendo rifletterci bene e darvi una risposta domani, tramite un post ordinario e magari procedere con la pubblicazione venerdì sera. Ad ogni modo questa per me è una riflessione aperta, dovrò valutare bene una scelta nelle successive 24 ore.
Ricordo che chiunque sia interessato ad una collaborazione con il mio blog per affrontare al meglio il periodo natalizio sono del tutto disponibile, qualsiasi sia il tema che trattate (ovviamente ad esclusione di temi erotico, politico e discriminatori). Parlando d'altro, siete riusciti a leggere l'articolo di ieri? Per chi non lo avesse ancora letto tratta un tema molto particolare, ovvero gli insegnamenti che una semplice favola come quella del brutto anatroccolo può regalare, non solo per i più piccoli, ma anche e oserei dire sopratutto, per i più grandi.
Termino qui il post, dando un abbraccio affettuoso a tutti. A presto.

Sempre Vostra, Storyteller.

martedì 26 novembre 2019

EMPATIA: IL BRUTTO ANATROCCOLO, UN MITO PER CREDERE IN NOI STESSI ( 26 novembre 2019)

Buonasera, Lettori! Oggi sul blog di Storyteller's Eye pubblico l'articolo con decisione a sondaggio
per la rubrica EMPATIA. In particolare parliamo di un mondo quanto mai stereotipato, ovvero quello delle favole. Da sempre questo genere letterario viene indirizzato ad un pubblico di minori, di bambini, ma spesso i significati intrinsechi che racchiudono posso suggerire spunti di riflessione anche per gli adulti. Di sicuro questo è il caso della storia del Brutto Anatroccolo, che può essere rivisto secondo i dettati della psicologia e in particolare del dominio del sè. Raccontare per filo e per segno i contenuti della favola è irrilevante, per i pochi che non conoscono le vicende descritte al suo interno, narra le vicende di questo povero cucciolo di "anatroccolo" che rispetto ai fratelli si vede brutto. Al raggiungimento della maggiore età, si nota in lui una significativa metamorfosi, che lo porterà ad essere esteticamente migliore dei fratelli. Solo a quel punto, in seguito alle dovute riflessioni e perifrasi narrative, il lettore scopre che la primitiva "bruttezza" di questo "anatroccolo" era dovuta al fatto che si trattava di un cucciolo di una specie differente. Si trattava infatti di un cigno, che per l'appunto, anche in fase di crescita è completamente differente per sembianze dall'anatra. Detto ciò il Brutto Anatroccolo è l'esempio di come nulla è impossibile, tutto può migliorare ed essere conforme alle nostre aspettative. Riprendendo un tema citato ieri il brutto anatroccolo della società può essere l'alter ego della donna\ uomo transessuale, una persona che non si accetta per ciò che è, che vuole risultare migliore in primis per se stessa, ma anche per l''immagine con cui si mostra agli altri. Il loro essere da cucciolo è l'immagine
dell'identità di genere che la biologia ha dato loro erroneamente, il cigno è la rappresentazione di ciò che raggiungono con il processo di transizione. Questo probabilmente è l'esempio più eclatante, nonché quello più evidente a livello fisico, ma ciò di cui parliamo in termini più generici è la piena consapevolezza del sè, ovvero la crescita graduale della propria autostima, qualsiasi sia il motivo che induce a questa crescita. Importante definire che per ogni "brutto anatroccolo" c'è la ricerca della propria individualità attraverso l'identificazione in un gruppo. Ad esempio la donna transessuale nasce biologicamente maschio, ma si riconosce nel gruppo "donna", vedendo differenza nel suo aspetto esteriore si crea il disagio e il crollo dell'autostima, che nel caso specifico è una vera è propria patologia definita con il nome di "Disforia di genere". Altro caso più semplice è il classico momento dell'invidia nel prossimo. Esempio mi trovo sul posto di lavoro, il mio collega porta a termine un incarico con successo e viene per questo elogiato dal capo. In me si crea un senso di invidia che presto, al ritorno a casa,ripensando all'accaduto diventa frustrazione. Il successo del mio collega diventa un mio insuccesso e ciò crea un abbassamento dell'autostima. Nello specifico c'è un altro tipo di identificazione errata: ovvero credere che il successo altrui sia il mio insuccesso. Questo è la lettura fra le righe, se vogliamo, della favola del brutto anatroccolo. Anche voi sapevate il significato nascosto della storia, oppure ignoravate tutto ciò di cui si parlava in questo articolo? Ora vi lascio con un caloroso saluto, a presto.

Sempre Vostra, Storyteller.

POST ORDINARIO: QUALCHE INFORMAZIONE UTILE ( 26 novembre 2019)

Buon pomeriggio, Lettori! Per prima cosa ci tengo a precisare quanto sono felice che negli ultimi giorni riesco nuovamente a tenere il giusto ritmo con la stesura degli articoli del blog, in primis i post ordinari, che come suggerisce il nome, dovrebbero essere pubblicati quotidianamente.Andando oltre a questa mia breve considerazione, vorrei ricordare per tutti coloro che ieri non sono riusciti ad accedere al blog, che ho pubblicato un articolo per la rubrica di LIBERO PENSIERO,  inerente al tema della Giornata Mondiale della Gentilezza. Se vi fa piacere, potete leggerlo scorrendo l'articolo subito sotto a questo. Qualora fosse cosa gradita potete lasciare un vostro commento, per me particolarmente prezioso.Oltre a ciò, come molti di voi sapranno, ieri ho pubblicato un post ordinario un pò particolare, io l'ho definito "ibrido" dal momento che riassumeva in sè la parte informativa classica del post in questione, ma anche un post appuntamenti della settimana. Tra questi ho citato anche l'appuntamento di stasera, che colgo l'occasione di ricordare: intorno alle h. 20\21 verrà pubblicato sul blog l'articolo della rubrica EMPATIA, il cui titolo è stato deciso a sondaggio sul gruppo di Storyteller's Eye, che trovate sulla piattaforma social di Facebook. Il titolo vincitore è stato quello riguardante il brutto anatroccolo, la cui storia verrà trattata nell'articolo in termini psicologici, lontano dal comune stereotipo che una favola possa dare insegnamento solo ai bambini. Come sempre ricordo che a breve riceverete novità importanti e le giuste informazioni in merito all'evento speciale per Natale. Detto ciò ritengo di poter concludere qui, si tratta solo di un breve messaggio informativo che nonostante fossero poche righe, ci tenevo a comunicarvi i suoi contenuti. Un grande abbraccio a tutti e vi do appuntamento a stasera.

Sempre Vostra, Storyteller.

lunedì 25 novembre 2019

LIBERO PENSIERO: LA GIORNATA DELLA GENTILEZZA (25 novembre 2019)


Buonasera Lettori! Ci tenevo molto alla diffusione di questo articolo, perchè l'argomento di cui voglio parlare è parte integrante e fondamentale dei principi e degli ideali su cui fondo le basi della mia vita. In particolare con questa breve riflessione voglio ricordare e celebrare una giornata
importante, il cui tema viene ricordato il 13 novembre ogni anno. Molti di voi, che hanno avuto modo di leggere i vari post che puntualmente pubblico su Facebook sanno di cosa parlo, per tutti gli altri si parlerà della Giornata della Gentilezza. Dire gentilezza vuol dire tutto e nulla, un pò come ogni parola che si riferisce a qualcosa di astratto, contengono però un involucro, che può essere adeguatamente riempito di senso e di valore, e tale parola non fa eccezione. E' comunque difficile per tutti riuscire a dargli il valore che merita. La stessa società di oggi, in qualche modo, ci blocca e ci impedisce di attribuire il giusto merito a questa parola, me ne rendo conto. Siamo sempre meno gentili, perchè a volte la gentilezza non ci ripaga direttamente dei nostri sforzi. La verità, almeno per me è che ignoriamo quello che la reciproca gentilezza da ad ognuno di noi: direttamente o materialmente non da nulla, o meglio è qualcosa di difficile da percepire se non nei nostri cuori, ma indirettamente la gentilezza può farci ottenere qualsiasi cosa sia giusta. Come tanti di voi che leggono gli articoli del blog sanno, io pratico da molti anni la religione taoista. Questa mi ha portato a compiere numerose scelte importanti, in primis lo stile di vita, il coltivare quotidianamente "me stessa", non perseguire abitudini che potrebbero nuocermi, praticare meditazione, essere vegetariana e altro. Ma tra le tante acquisizioni ottenute, una
fra tutte è sicuramente essenziale: praticare l'arte della gentilezza e del rispetto. La definisco arte perchè per me è una disciplina, con i tempi che corrono, su cui lavorarci ogni giorno, finché poco alla volta si ottengono le prime, piccole ricompense. Il taoismo ti insegna che se davvero vuoi gentilezza e rispetto dal prossimo, devi essere tu a compire il primo passo, non devi mai aspettare che qualcuno faccia per primo qualcosa per te. Un gesto d'amore non è qualcosa di cui sdebitarsi, deve avere origine nel cuore, venir fuori nella maniera più pura. Grazie al taoismo ho imparato a non aspettarmi nulla da nessuno e vivere con gioia ogni atto d'amore proveniente dal prossimo. E ammetto così di aver iniziato a stare molto meglio. Probabilmente ci sono molte persone che vivono meglio di me, ma di sicuro, questo stile di vita, privo di aspettative immateriali e non, ci rende migliori e ci fa condurre più positivamente ogni giorno. La Giornata della Gentilezza nasce a Tokio nel 1988 grazie al Japan Small Kindness Movement, da allora è arrivato quasi in ogni parte del mondo, in Italia a partire dal 2000. Per ora concludo, augurandovi di ricevere molta gioia e gesti gentili.

Sempre Vostra, Storyteller.

POST ORDINARIO: QUALCHE RIFLESSIONE INSIEME AGLI APPUNTAMENTI SETTIMANALI (25 novembre 2019)

Buon pomeriggio, Lettori! Oggi per voi costruisco una sorta di ibrido, a metà tra un post ordinario, con spunti e riflessioni, e un elenco appuntamenti. Questo perchè così posso darvi tutte le informazioni necessarie per seguire il blog al meglio, con il minimo spreco di tempo per me, dato che scrivere due articoli distinti mi avrebbe tolto tempo prezioso per la stesura di altri scritti di cui intendo occuparmi oggi. Negli ultimi giorni, dando un'occhiata alle mie pagine social, ho avuto modo, nonché l'immenso piacere, di riflettere su un paio di argomenti, il primo molto trattato e divulgato, ma che personalmente ho portato molto poco sul blog, mentre il secondo è un tema un pò spinoso, di cui si parla poco e che è vittima di grande disinformazione e ignoranza. Come sapete oggi è una giornata speciale, il giorno in cui a livello internazionale viene condannata la violenza contro le donne. Questo è il primo argomento su cui voglio riflettere e che ho intenzione di trattare con un post di LIBERO PENSIERO. Già da alcuni giorni l'argomento è stato più volte tirato fuori, a volte in modo un pò sbrigativo e forse anche un pò banale, con un semplice copia incolla di una locandina con la scritta a caratteri cubitali " Stop alla violenza". E' interessante secondo me non tanto parlare di violenza sulle donne, quanto di violenza, qualcosa di cui così espresso non soffre solo la donna, ma seppur in termini minori anche l'uomo,perchè la violenza non è solo sinonimo di forza. Detto ciò nessuno discute sul fatto che la violenza è sempre stata rivolta nei secoli principalmente alla donna. Il secondo grande argomento di cui voglio parlare nasce da una mia profonda ignoranza in merito, sanata nel corso di numerose ore di approfondimento. Mi riferisco al concetto di transessualità e di conseguenza di transfobia. Ho guardato in questi giorni molti video di persone transessuali che raccontavano la loro esperienza. Mi ha fatto quasi star male pensare a tutti gli stereotipi che la gente crea sulla transessualità e quanto poco di vero ci sia. Molte di loro hanno raccontato di quanto si sentano profondamente a disagio a causa della transfobia della gente per strada, di camminare in giro per la città sentendosi derise e insultate a causa dell'ignoranza. Perciò, visto il clima che si sta vivendo, ho deciso di scrivere una riflessione su LIBERO PENSIERO. Non intendo affrontare il tema, almeno per ora, su altre rubriche, preferisco prima sensibilizzare. Detto ciò ora mi dedico all'elenco appuntamenti. Oggi, intorno alle 20\21 pubblico l'articolo di LIBERO PENSIERO che affronta il tema della Giornata Mondiale della Gentilezza. Domani, nuovo appuntamento serale con la rubrica EMPATIA dell'articolo a sondaggio. In base alla vostra scelta avete apprezzato il titolo riguardo al brutto anatroccolo, perciò questo è il tema che affronto in questo appuntamento. Sabato verrà pubblicato un articolo de I FATTI DI CRONACA, che tratta il tema dei social. Uscirà in questa data la prima parte, la seconda verrà pubblicata la settimana successiva. Per quanto riguarda lunedì della prossima settimana, con buona probabilità uscirà l'articolo sulla Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne. Altri aggiornamenti verranno opportunamente segnalati con l'elenco appuntamenti di lunedì prossimo. Per ora vi saluto, anche perchè non voglio costruire letture troppo impegnative, con un grande abbraccio e dandovi appuntamento a stasera.

Sempre Vostra, Storyteller.

sabato 23 novembre 2019

POST ORDINARIO: VI SCRIVO UN PO' ( 23 novembre 2018)

Buongiorno Lettori! Nonostante i mille impegni che possono sorgere, nutro sempre profonda gioia a scrivere qualche riga sul blog, in primis perchè so quando apprezzate, ma anche perchè, come sapete, fa bene a me stessa. Questo articolo avrà come sempre uno scopo informativo, ma lo utilizzo anche per scambiare quattro chiacchiere con voi. Oggi è sabato ed è iniziato ufficialmente il week end. Per alcuni di voi iniziano le ore dello svago e del divertimento, da passare in compagnia degli amici, per altri, i più freddolosi e solitari, dato il tempo particolarmente uggioso (vedi la sottoscritta), inizia il periodo del relax, passato a poltrire a letto o sul divano, godendo della gioia di un libro, di un film o di una serie tv in streaming, come suggeriscono i tempi moderni. Ma per me il vero relax inizierà probabilmente la sera: nel pomeriggio ho intenzione di portare avanti un pò le mie attività di scrittura. In questi giorni mi sto cimentando nella stesura di un paio di articoli di economia. Questa disciplina per me è alquanto ostica, non è parte del mio repertorio classico in fatto di articoli, ma vista la sfida lanciatami da una persona che reputo un collega e amico, articolista per hobby e docente universitario per professione, ho deciso di darmi da fare, di mettermi a studiare e fare delle buone stesure, anche parlando di crisi economica, di storia politica e altro. Prossimamente, quando il primo articolo sarà concluso e pubblicato sul web magazine di pertinenza lo riporterò anche qui e lo divulgherò sui social in modo tale che voi possiate leggere e darmi la vostra opinione. Detto ciò ci sono alcune cose di cui intendo parlarvi. Lunedì pubblicherò un nuovo post ordinario molto importante, che vi darà riscontro degli articoli che usciranno nel corso della settimana. Ricordo che oggi è l'ultimo giorno per chi ancora vuole votare, mi riferisco al sondaggio dell'articolo di EMPATIA. Lo trovate sia sul gruppo di Storyteller's Eye di Facebook, sia sulla pagina del blog. Per ora vi congedo e vi auguro ancora di passare un sereno week end come più preferite, con tanta gioia e felicità.
Un grande abbraccio a tutti, a presto.

Sempre Vostra, Storyteller.

venerdì 22 novembre 2019

POST ORDINARIO: QUATTRO CHIACCHIERE SENTITE CON I MIEI LETTORI (22 novembre 2019)

Buongiorno carissimi Lettori! Sono passati ormai alcuni giorni dall'ultima volta che ho avuto il tempo di dedicare qualche minuto per scrivere una riga sul blog. Come spero avrete notato però non ho vi ho abbandonato e anzi, ogni giorno ho cercato di pubblicare qualcosa sulla pagina Facebook di Storyteller's Eye, per condividere alcune riflessioni balenate sul momento nella mente, o qualche citazione che ho opportunamente preso come spunto per ragionare o scrivere qualcosa. Costruire articoli, seppur le idee non mancavano, era complesso. Significava ritagliare quei venti, trenta minuti che al massimo trovavo a fine giornata, quando ormai ero stanca delle mille attività quotidiane e il crollo nello svago o direttamente tra le braccia di Morfeo era quasi scontato. Eppure vi ho pensato molto e mi siete mancati. Scrivervi queste poche righe mi da uno spirito nuovo e positivo, un momento tutto per me. La mia assenza è dovuta si ai mille impegni, ma anche ai numerosi progetti che sto portando a termine per il blog e per la mia principale professione di scrittrice. Vi prometto che presto vi dirò tutto! Spero e prevedo che tutto venga fuori entro l'inizio del prossimo anno. Intanto mi sto cimentando nella preparazione di tutti i post e gli eventi natalizi. Colgo l'occasione per rendermi disponibile per collaborazioni a tema, per incrementare l'originalità e la varietà dei contenuti da pubblicare, che siate travel\ food\ beauty blogger, sarò felicissima di costruire con voi articoli, non solo di riflessione, come spesso accade, ma anche utili, con curiosità che ogni lettore può adoperare nel suo quotidiano. A breve pubblicherò il post ordinario con uno speciale, che per il mese di dicembre avrà il titolo di "Calendario dell'Avvento". Ovviamente non ci saranno pubblicazioni ogni giorno, ma comunque ricorrenti.  Ricordo nuovamente, prima di chiudere l'articolo, come annunciato sulla pagina Facebook, che lunedì uscirà sul blog un articolo di LIBERO PENSIERO, che tratterà il tema della Giornata della Gentilezza, evento che si è svolto pochi giorni fa e di cui intendo compiere una breve riflessione. Per ora mando un grande abbraccio a tutti e vi auguro un felice e sereno week end.

Sempre Vostra, Storyteller.

sabato 9 novembre 2019

LIBERO PENSIERO: UN PICCOLO SFOGO, PER VOI E PER ME. (9 novembre 2019)

Buongiorno Lettori! Oggi come premesso nei giorni precedenti, ma anche per diletto personale,
pubblico nuovamente un articolo di LIBERO PENSIERO. Talvolta mi sbilancio con commenti personali anche nei post classici, quelli a scopo informativo del blog, ma questa rubrica da molto spazio a me stessa e a quello che penso. Spero di riuscire a dedicare almeno un appuntamento a settimana per questo tipo di rubrica, non solo per voi, ma anche per me, perchè indubbiamente fa bene all'anima uno sfogo nero su bianco. Questo articolo in particolare è un proseguo del post che ho pubblicato questa settimana, in merito ad un'esperienza della mia vita. Se avete avuto modo di leggere sapete che in quel post c'è soltanto un accenno all'accaduto. E' chiaro che non tornerò sull'episodio in sè, non mi interessa fare critiche e descrivere i caratteri negativi di una persona, anche se ammetto tutt'ora che le sue azioni sono state compiute in modo, a mio parere, completamente illogico e non escludo che dal suo punto di vista una logica ci fosse. Detto ciò, l'aspetto su cui mi concentrerò è il come mi sono sentita in seguito e come mi sento ora. Nel corso della propria carriera, in primis quella di libero professionista è normale che sorgano problemi, non è una novità: dall'altra parte, parlo dei clienti, puoi trovare chiunque con idee quanto più bizzarre. Io ho sempre cercato di mettermi nei loro panni, di comprendere tutte quelle opinioni estranee a me, a volte anche con discreto successo e ciò mi portava ad un feeling mentale migliore e quindi a rispondere con il mio servizio alle loro richieste, sia di blogging che editoriali. Ciò che proprio non comprendo è chi professa fino all'ultimo un pensiero e poi lo smentisce in poco tempo, o chi ancora ti mente, da pieno appoggio alle tue idee, accetta le tue proposte per effettuare il servizio, poi  a mano a mano diventa sempre meno collaborativo finché non lo ritrovi completamente contro. Ovviamente il problema si palesa quasi sempre nel momento si affronta la richiesta di compenso per un lavoro effettuato. Come ho ribadito già prima, non è solo questione di soldi, quelli vanno e vengono e alla fine dal momento che ne hai per vivere dignitosamente, tutto il resto non conta.Il problema è per lo più del rispetto, una parola ormai snobbata completamente, che si da per scontato e che spesso non viene resa reale. E' importante per me, dal momento in cui decido di confrontarmi con qualcuno, esprimere ciò che penso liberamente, soprattutto quando lavoro, perchè ciò sta alla base di quello che succederà fino alla fine del momento condiviso, fino a mansione ultimata. A volte è più semplice, far finta di mostrare interesse e condivisione di idee e poi tirarsi indietro. E' un mondo di egoismo, la natura umana è anche questo. Ma la società, la nostra necessità di vivere spazi condivisi con i nostri simili, rende necessario essere civili ed onesti con il prossimo. Dovremmo entrare nell'ottica che tutti bene o male abbiamo gli stessi bisogni. Allora perchè pensare al nostro interesse senza valutare le conseguenze,ovvero necessariamente pensare alle esigenze del prossimo affinché non si crei il caos? Non mi sento particolarmente intelligente e credo che sia qualcosa di semplice da capire. Nonostante ciò, dopo giorni di delusioni e di leggera malinconia, tutto è tornato come sempre. Ora mi dedico di nuovo al blog in tutti i momenti liberi, mi dedico ai libri e ai nuovi progetti. Ho preso inoltre la decisione che ogni lavoro che mi verrà offerto in futuro sarà dapprima valutato con maggiore ponderazione. Se accetterò un lavoro dovrò prima fidarmi di chi c'è oltre a quell'offerta. Per ora concludo qui, augurandomi che le mie parole non abbiamo arrecato noia. Qualora vi facesse piacere lasciate dei commenti, in modo tale da aprire un piccolo dibattito, con le vostre opinioni. Vi mando un grande e sentito abbraccio, buon weekend a tutti.

Sempre Vostra, Storyteller.

martedì 5 novembre 2019

POST ORDINARIO: UN SEMPLICE SFOGO CON QUALCHE DELUCIDAZIONE (5 novembre 2019)

Buongiorno Lettori!Questo articolo è per me particolarmente importante sia per raccontarvi una storia, sia per essere libera e me stessa, per esprimere lo sfogo di una sofferenza che ho vissuto. Chiunque dedica un minimo del suo tempo alla lettura dei contenuti di Storyteller's Eye Word sa quanto la libertà di espressione, l'abolizione degli stereotipi,il vivere il legame umano con saggezza e rispetto, sia la base che regge il progetto e il mio modo di credere alla società. Per quanto l'umanità sia bella e in grado di regalare tante buone emozioni, a volte è capace di deludere. Mi illudo talvolta, confidando nell'intelligenza delle persone, che una realtà come quella del nostro blog esiste, eppure mi sbaglio ogni volta. Non è qualcosa di cui mi considero sofferente, piuttosto delusa. Andando oltre all'aspetto retorico di questa narrazione, mi cimento dunque in quello che è successo. Sono stati giorni difficili. Lavoravo fino a poco tempo fa per un progetto di blogging, per un cliente, di cui per ovvie ragioni non citerò il nome. Una persona che, nonostante mi avesse richiesto l'offerta di un servizio, considerava me come un proprietario del progetto, senza il rispetto dovuto verso le mie attività. La questione che a me ha dato più sofferenza non è stata quella economica. Per quanto ricevere un compenso per il proprio lavoro e per le proprie competenze sia fondamentale, vi era in primis qualcosa di molto più grave che mi è mancato, il rispetto. Ogni relazione umana, che sia romantica o professionale necessita rispetto, che in seguito alle sue risposte e condanne lavorative non ho ricevuto. I fatti vogliono che dopo una lunga serie di critiche gratuite via mail e messaggi, a parer suo, per un lavoro non professionale, in seguito ad una richiesta di collaborazione e compensi mai ottenuti, decide di mettere fine a tutto. Tutto ciò a sito ultimato e a gestione avviata. Mi considero di animo buono, generosa, che comprende le necessità e difficoltà altrui. Tratto ogni cliente con molto riguardo, considerando le spese , nella piena comprensione di ogni giustificazione, ma esigo per il mio impegno e per le mie competenze acquisite nel tempo, il rispetto. A causa del brutto "scacco matto" ricevuto, mi ritrovo ora senza una seconda attività. In questi giorni sto dedicato qualche minuto ogni giorno alla ricerca di un secondo lavoro adatto alle mie esigenze, non troppo impegnativo, una posizione da articolista o da collaboratore editoriale, qualcosa che mi permetta di guadagnare un piccolo compenso in più, avendo comunque tempo di dedicare alla scrittura dei miei libri. Qualora aveste in mente posizioni simili da segnalarmi contattatemi via mail (eleonora21113zizzi@gmail.com) o tramite social. Ve ne sarei grata. In questi giorni farò anche un  post in cui allego il mio curriculum, nel caso che qualcuno abbia conoscenze in merito e necessita la valutazione delle competenze. Per ora non mi dilungo oltre, anche se credo che la parte riflessiva di questo articolo sarà ulteriormente analizzata in futuro sul blog. Un grande abbraccio virtuale a tutti. A presto.

Sempre Vostra, Storyteller.

lunedì 4 novembre 2019

POST ORDINARIO: UN PO' DI NOVITA' (4 novembre 2019)

Buongiorno Lettori! Dopo un nuovo periodo di attesa di qualche giorno, dovuto a una serie di problematiche che si sono verificate in modo consequenziale, ritorno a scrivervi. I fatti accaduti in questi giorni, o meglio, le cause che hanno portato a questa scelta ho deciso di raccontarvele in un post, perchè non solo desidero comunicare in modo quanto più sincero, ma soprattutto perchè sento il bisogno di "parlarne", di sfogarmi in libertà. Storyteller's Eye Word è si cultura, riflessione, curiosità, scambio di idee, ma anche emozioni e libertà. Questo è il mondo dove non esistono giudizi dettati dagli stereotipi, non esistono condanne e nemmeno ideologie che abbiano posizioni politiche o religiose nette. Tutti sono ben accetti con le loro idee e identità. Questo è il mondo che vorrei, ma per ora mi accontento di questo, qualcosa in cui rifugiarmi quando ne ho bisogno, lontano da pregiudizi e dal dolore che l'umanità crea per subdoli fini materiali. Sono contenta del fatto che c'è sempre grande sostegno verso questa realtà, che il numero degli iscritti sulla pagina di Facebook aumenta. Vi ringrazio davvero molto, suggerendovi di esprimere i vostro apprezzamento anche direttamente sul blog, cliccando sul bottone in alto dei lettori fissi ( vi ricordo che ciò non vi creerà vincoli di nessun genere) e magari lasciando qualche commento sotto gli articoli più graditi. Per quanto riguarda le attività sul blog, continuerò con costanza e fare i post ordinari. Ho intenzione di recuperare lo speciale dei FATTI DI CRONACA riguardo i social nel corso del mese di novembre. Inoltre lavoro tutt'ora ad un progetto che dovrebbe nascere, lo spero moltissimo, tra dicembre e il nuovo anno, in parallelo con la campagna di Natale, che non voglio tralasciare. Importante: se avete suggerimenti e collaborazioni per il periodo natalizio, segnalatemi tutto tramite mail (eleonora21113zizzi@gmail.com) e tramite i social. Ora vi saluto, un abbraccio grande e virtuale a tutti. A presto.

Sempre Vostra, Storyteller.

RIFLESSIONI DI NATALE: CONDIVIDERE CI RENDE ESSERI UMANI SAGGI (23 dicembre 2019)

Buonasera Lettori! Con questo post concludo ufficialmente tutti gli appuntamenti della rubrica RIFLESSIONI DI NATALE, in cui ogni vol...