lunedì 7 ottobre 2019

LIBERO PENSIERO: RIFLESSIONI SU CIO' CHE E' PACE ( 7 ottobre 2019)

Buonasera Lettori! Come potete dedurre dal titolo, parlerò questa sera della pace o più precisamente ne compirò una riflessione per celebrare, seppur in ritardo, la Giornata che a livello mondiale gli è stata dedicata. A partire dal 2001, l'umanità celebra questo concetto fondamentale il 21 settembre di ogni anno. L'ONU  e tante altre piccole e grandi fondazioni per il sostegno umanitario si impegnano per regalare ad ognuno di noi un momento piacevole di condivisione, con eventi, spettacoli, manifestazioni e molto altro. Dire pace, vuol dire tutto e niente, come la maggior parte delle parole. Da un punto di vista pratico è qualcosa che la società, civile o meno, conquista giorno dopo giorno con le azioni quotidiane, con l'amore verso il prossimo, con quel sentimento che deve regnare in ognuno di noi. Mi rendo conto di quanto sia difficile essere empatici, pensare no solo alle proprie esigenze bensì a quelle altrui, essere meno egoisti. L'unico momento della nostra vita nel quale è possibile nella sua forma più spontanea è quando siamo innamorati. Il soggetto per cui manifestiamo
amore, riceve le nostre attenzioni più speciale, ma forse solo perchè da quando diventa tale, diventa una parte di noi. Quando la persona o le persone a cui dirigere le nostre attenzioni sono emotivamente distanti da noi, è molto più complesso per nostra natura. Ma con il tempo, dopo secoli di guerre, per affermare il proprio potere sugli altri, per il denaro o per la religione, abbiamo compreso non solo lo svantaggio in termini materiali, ma il dolore e lo sconforto che crea, un trauma sociale che vive nel cuore della gente per generazioni. Perciò si parla di pace. E' stato un vero e proprio percorso di riflessione, che oggigiorno quasi tutto il mondo, in particolare quello civilizzato, è riuscito a superare. Da questo concetto così povero di senso dapprima, abbiamo costruito un modello di vita innovativo, civile e di benessere. Grazie alla pace sono state definite persone che, con il loro contributo, hanno reso migliore la qualità di vita di popoli, paesi e persone. Esempi celebri sono Gandhi, Madre Teresa di Calcutta, Giovanni 23esimo, Martin Luther King e tanti altri. Oggi il compito della celebrazione di queste giornate è ricordare il bene che hanno portato questi angeli, ma soprattutto mantenere nelle nostre memorie il dolore che la guerra ha portato ai nostri avi, per non commettere mai più gli stessi errori. Proprio per questo, dal mio punto di vista, la Giornata della Pace è il sunto di tutte quelle celebrazioni nella memoria e nel ricordo di stragi, stermini, tragedie che il mondo ha subito. La pace è una parola come altre, il suo concetto però è qualcosa che l'umanità ha compreso a caro prezzo e conoscendone e rispettandone il suo significato abbiamo paura del suo opposto. Con queste parole concludo. E' stato un articolo volutamente breve, per concentrare in esso solo le mie riflessioni in merito, tralasciando ogni forma di informazione, che in questo caso ho reputato superflua.

Sempre Vostra, Storyteller.

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