giovedì 12 settembre 2019

CRONACA: SPECIALE ANNIVERSARIO CADUTA DELLE TORRI GEMELLE ( 12 settembre 2019)

Buonasera Lettori! In primis mi scuso della mancata pubblicazione di questo articolo ieri, causato da una serie di impegni che ho gestito meno bene di quanto mi aspettassi. Nonostante tutte le aspettative e i prognostici di buona volontà che uno si programma, la realtà è sempre differente. Detto ciò non avevo alcuna intenzione di rinunciare a questo articolo, dato
l'importanza che gli attribuisco. Ho definito questo articolo,  per
la tematica trattata, come parte della rubrica CRONACA, ma in
realtà si tratta una vera riflessione, nutrita dall'animo e
dal cuore. E' uno quegli articoli che hanno la pretesa, più di altri, di essere compreso, perchè non descrive un fatto,  bensì lo contempla, lo racconta, lo eviscera dai suoi contenuti generici, in modo differente da come un quotidiano potrebbe trattarlo. Parleremo infatti della Caduta delle Torri Gemelle, ma in modo diverso dal solito, sicura che non ne ignorate i fatti. Vi racconterò invece ciò che è successo attraverso quanto le parole e i sentimenti mi suggeriscono, di quel tragico momento vissuto da moltissime persone, che hanno lottato istante dopo istante, tra la vita e la morte. L'argomento è stato ulteriormente riempito di senso dalla letteratura, dagli scritti della grande Oriana Fallaci, così come dalle poesie di Alda Merini, Wislava Szymborska, Mario Luzi e Giovanni Giudici.Nell'idea di realizzare questo articolo con le seguenti caratteristiche, mi sono messa alla ricerca di qualcosa che poteva attirare la mia attenzione, non volevo le solite pagine google che raccontavano i fatti minuziosamente, con ridondanza di dati numerici che rendono il tutto come trattati accademici, di fattura mnemonica, quasi a nascondere il reale valore emotivo, di paura e di terrore di chi l'ha vissuto. Dopo qualche prova di ricerca fallimentare però, riesco finalmente a trovare ciò che voglio e inizio a leggere con grande curiosità ed empatia. Finalmente scopro le testimonianze vere, sento le "voci" di chi quel giorno c'era e nulla si è cancellato dalla mente.  Guardo i filmati con grande tristezza. Ammetto che questo è forse il fatto che mi arreca maggiore dolore. Forse sbaglio, dovrei attribuire pari emozioni ad ogni tragico fatto, eppure questo mi distrugge particolarmente. Sentire queste povere persone, intrappolate nei piani più alti degli edifici, con i pavimenti che sprofondano in un abisso terrificante, è davvero agghiacciante. E poi le ultime chiamate, rivolte alle persone che amano di più, pronti con coraggio ad affrontare un destino segnato, nell'abbandono oltre i confini della volontà di mogli, mariti, figli e madri. Documentari delle guerre, tragedie di ogni genere, per quando mi facciano star male, non mi creano questo vuoto interiore, queste lacrime che inesorabilmente, scorrono sul viso, aldilà di ogni decoro. Sarà che io allora ero già presente in questo mondo, seppur avevo solo 4 anni, sarà la scena di queste persone che vivono il terrore di un qualcosa di totalmente inaspettato, in una giornata che poteva essere un normale martedì di lavoro. Quel giorno, al

puro scopo di infondere terrore, hanno pagato con la vita 2996 personesenza colpe. Sulla pagina de il Giornale.it leggo un un'articolo che riporta alcune testimonianze dei sopravvissuti, raccolti in un libro. Vi consiglio di cercarlo e di farne lettura. Questo perché l'uomo, come ha più volte dimostrato,  sa essere crudele, ma se noi tutti prendiamo coscienza di quanto è successo nella storia, seppur contemporanea, possiamo evitare in futuro altre catastrofi simili. Non dobbiamo dimenticare, non dobbiamo seppellire il ricordo, perché nessuno dovrebbe soffrire in questo modo, di vivere la violenza, il terrore e il dolore, a breve e lungo termine. Mi rendo conto che il mio articolo ha quasi i tratti di uno sfogo, ma anch'io, come essere umano, mi sento in parte responsabile, ovviamente non della tragedia in sé, bensì della necessità di sensibilizzare. Ognuno di noi in questo, nel proprio piccolo e con i propri mezzi, può effettivamente contribuire, affinché realtà simili non si palesano più. Con queste parole termino il mio breve ma intenso articolo, augurandoci buona giornata.

 Sempre Vostra,Storyteller.

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