mercoledì 25 settembre 2019

POST ORDINARIO: INFORMAZIONI SUL PROGRAMMA SETTIMANALE ( 25 settembre 2019)


Buongiorno Lettori! Questa mattina vi scrivo per condividere brevemente alcune informazioni circa le pubblicazioni della settimana. Come penso avrete notato sono giorni molto impegnativi per me, motivo per cui pubblico il primo post oggi, a settimana ormai inoltrata. Come penso sappiate, seguendo i post precedenti, in queste settimane, dato la mole dei miei impegni, pubblicherò senza fare post sugli appuntamenti in modo preventivo, perchè non ho la certezza di quando sono in grado di ritagliarmi il tempo necessario  per la stesura degli articoli settimanali promessi. Ad ogni modo, ho intenzione nel corso della settimana di pubblicare un paio di articoli molto importanti, per la rubrica di LIBERO PENSIERO. Il primo sarà dedicato alla giornata della Pace, che finalmente pubblicherò, dopo averlo purtroppo rimandato a lungo. Il secondo invece sarà dedicato all'inizio della stagione autunnale, che sempre a me inspira voglia di scrivere, come anche l'inizio dell'inverno e delle festività natalizie. Come suggeriscono i temi e la rubrica, saranno articoli liberi e sinceri, dove non troverete abbondanza di informazioni, come gli articoli di CRONACA o EMPATIA, cercherò di essere semplicemente me stessa, mostrandovi le mie idee e opinioni in merito. Spero di poter tornare presto a pubblicare come prima, di risolvere questioni più urgenti e che occupano più tempo nel mio lavoro, per dedicarmi di nuovo come sempre a voi. Per ora, l'unica promessa che posso compiere con certezza è che questa meravigliosa realtà non deve cessare di esistere, in primis perchè mi consente di scrivere liberamente, cosa che mi rende sempre molto felice, come penso sia per tutti gli appassionati come me. Ora vi saluto e vi do appuntamento a presto. E mi raccomando fatemi sapere come più preferite cosa ne pensate e condividete con me le vostre idee circa, questo periodo e i temi che voglio trattare.

Sempre Vostra, Storyteller.

sabato 21 settembre 2019

EMPATIA: STORIA DI ITALO SVEVO (21 settembre 2019)

Buonasera Lettori! Anche con questo nuovo articolo decido di creare un appuntamento serale, perchè credo che più di altre, la rubrica EMPATIA, si presta all'approfondimento serale, seppur ognuno degli articoli che scrivo non abbiano la pretesa di una stesura accademica.Ad ogni modo ciò che scrivo lascia sempre trasparire una certa ricercatezza di contenuti. In particolare stasera sentivo la necessità di questa rubrica, di parlare dunque di un grande maestro della letteratura italiana e della sua vita. Parleremo infatti, in un'ottica quasi colloquiale e rilassata, di Italo Svevo. E' bene talvolta parlare di letteratura, soprattutto per chi come noi vive con il fascino dell'intellettuale umanista, a volte senza pretese, a volte con uno stile un pò underground, come hobby o come professione. La verità è che chi legge un blog come il mio ama la cultura, ama circondarsi dello charme ideale dell'intellettuale. Magari non lo da a vedere, magari non lo considera elemento di vanto. Conosco tante persone che si credono tali e non lo sono davvero, che si improvvisano cultori di filosofia, storia ed altro e non hanno la sete di conoscenza necessaria per averne le doti. I social, riguardo a ciò, a mio modesto parere, sono i principali colpevoli.
Ma a parte questo mio breve excursus mi dedico ora al racconto della storia di Svevo. Italo nasceva il 19 dicembre del 1861 a Triste. All'epoca il suo nome era  Aaron Hector Schmitz. Solo successivamente, iniziata la carriera di scrittore, iniziò a definirsi con lo pseudonimo di Italo Svevo, cosa che alludeva alla doppia cittadinanza italiana e germanica. Era il quinto di otto figli. Il padre era un ebreo di origine ungherese, che lavorava come vetraio. La madre invece, era un'ebrea di origine friulana.
All'età di 6 anni inizia a frequentare la scuola israelitica di Trieste. A 12 anni entra nel collegio bavarese di Segnitz-am-Mein, dove sarà avviato alla carriera di commerciante. In questi ambienti viene a contatto con lo studio del tedesco e si approccia per la prima volta alla letteratura. Rimane subito affascinato dalle letture di Shakespeare, dei romantici tedeschi e dei narratori russi contemporanei. A 17 anni, viene trasferito all’Istituto superiore per il commercio “Pasquale Revoltella”, ma nonostante ciò, Svevo non perderà mai la sua passione, ormai sempre più radicata in lui, per la letteratura, per il teatro e per la narrativa.
Nel 1880, una profonda crisi finanziaria investe la famiglia degli Schmitz, costringendo Svevo ad abbandonare gli studi e a intraprendere un impiego come corrispondente francese e tedesco presso la filiale triestina della Banca Union di Vienna. Per alimentare la sua sete letteraria in questo periodo, inizia a collaborare per un giornale triestino, " L'Indipendente". Il suo primo articolo uscirà il 2 dicembre, sotto lo pseudonimo di Ettore Samigli. Si tratta di una critica letteraria al personaggio shakespeariano di Shylok. Da allora le sue attività di giornalista prendono la giusta piega e continua per lungo tempo a dedicarsi alla critica letteraria e teatrale. Un anno dopo la morte tragica del fratello Elio, a soli 22 anni, a  causa della nefrite, Svevo pubblica il suo primo libro, "Un inetto", nel 1887. Negli anni successivi instura una grande amicizia  con il pittore Umberto Veruda e inizia a frequentare numerosi circoli e salotti, che lo porta a fare numerose conoscenze tra gli intellettuali di tutta Europa. Inoltre grazie alla fervente ispirazione di questi luoghi, Svevo sperimenta l'arte del racconto epistolare sull'Indipendente, con "Una Lotta" e " L'assassinio di via Belpoggio". Nel 1892, Italo Svevo decide di pubblicare nuovamente il suo primo romanzo, ma con il titolo " Una Vita", che lo rese celebre anche ai giorni nostri.
Nel 1895 muore la madre e conosce colei che un anno dopo, diventerà sua moglie, Livia Veneziani, al qualche dedica "Diario per la fidanzata", una sintesi delle sue principali nevrosi narrative, tra cui la costante dell'ultima sigaretta, l'ironia, il paradosso, l'iperbole degli opposti.
Due anni dopo, la moglie Livia da alla luce sua figlia Letizia. Parallelamente al suo lavoro presso la Ditta Veneziani dei suoceri, ricomincia la pubblicazione dei suoi racconti a puntate, con " Senilità". A causa del lavoro gravoso che compie primariamente, il tempo di scrivere è sempre ridotto, con grande malincuore e decide di dedicarsi principalmente al teatro. In seguito alla morte del pittore e caro amico Umberto Veruda, instaura una nuova e stimolante amicizia con James Joyce. Passa molto tempo con lui in Regno Unito e grazie ai suoi insegnamenti, impara l'inglese.
A partire dai primi anni del '900, Svevo si approccia all'approfondimento della psicoanalisi. Il cognato infatti, soffre da lungo tempo di una grave nevrosi e decide quindi di portarlo da uno dei migliori psicoterapeuti dell'epoca, Freud per alleviare il suo male apparentemente incurabile.
Siamo ormai all'alba degli anni '20. Svevo inizia la stesura del suo romanzo più celebre, " La coscienza di Zeno", che verrà pubblicata nel 1923. Joyce, riconoscente del talento di Svevo, inizia a fare propaganda del suo romanzo tra gli critici ed intellettuali dell'epoca di sua conoscenza, creando un vero e proprio fenomeno favorevole al nostro scrittore. Per sdebitarsi, Svevo nel 1927, terrà a Milano una Conferenza su Joyce. Nel corso degli ultimi mesi di vita, inizia la stesura di un racconto dal titolo Corto viaggio sentimentale e del suo quarto romanzo, narrazione del periodo della vecchiaia di Zeno. Entrambi gli scritti non saranno mai portati a termine, in quando incomberà prima la morte nel 1928, a causa dei postumi di un incidente automobilistico, a Motta di Livenza.
Con queste parole concludo qui la storia biografica di Italo Svevo. Se fosse cosa gradita, lasciate pure un commento nella modalità a voi preferita.

Sempre Vostra, Storyteller.

giovedì 19 settembre 2019

CRONACA: LA NASCITA DEL WWF (19 settembre 2019)


Buonasera Lettori! Volontariamente, nonostante la piena libertà di scelta, ho deciso di costruire questo articolo come un momento di condivisione serale, una sorta di dialogo, di scambio di idee, come vecchi amici intorno al tavolo, dopo una cena conviviale e tante storie dal fascino informale. Anche se vi racconto i contenuti dell'articolo con questo mood è importante comprenderne le qualità intrinseche, soprattutto perchè spesso noi "veneriamo", o meglio ne costruiamo attorno a grandi entità come quella di stasera un'aurea quasi dogmatica, senza spesso sapere come realtà tanto celebri abbiano avuto il suo principio. Per questo oggi mi soffermo a parlare della nascita del WWF, ovvero la World Wide Fund for Nature. E' infatti ad oggi la più importante organizzazione per la conservazione della natura, con il suo mezzo secolo di storia e di date indimenticabili per il bene di tutti noi, in primis degli animali. Viene fondata nel lontano 1961 in Svizzera. La sua struttura e possibilità di avanzamento, deriva dalla adesione di soci al progetto, che con piccole somme di denaro possono finanziare le attività, ma anche cooperare attivamente in caso ne sentano la necessità come libero volontario. Ad oggi la fondazione conta circa 5 milioni di soci in tutto il mondo e i progetti 1300 in oltre 100 paesi. Nel corso del tempo, il WWF si annovera una serie incredibile di vittorie per la salvaguardia degli animali, ma anche contro l'abuso di pesticidi, per la creazione di riserve naturale per la tutela di specie in via di estinzione e la stesura di tantissimi trattati e protocolli, messi in vigore successivamente come leggi a tutti gli effetti. Ad oggi, i progetti principali per cui WWF si batte sono la Difesa dei gorilla della pianura occidentale, in quanto specie a forte rischio di estinzione, il sostegno concreto alle Tartarughe marine, che lottano tra la vita e la morte a causa
dell'inquinamento smodato delle plastiche nei mari e la protezione della tigre asiatica dal fenomeno del bracconaggio, di cui ad oggi si contano solo 3890 esemplari.  Raccontando tutto ciò, mi rendo conto di quanto in realtà spesso lasciamo per scontato. Il WWF è sicuramente importante, si, ma perchè? Grazie a tutto questo. Realtà come queste hanno permesso ad alcune specie in via d'estinzione di ripopolarsi sulla terra e di uscire da una condizione di pericolo, animali e vegetali, e sono certa che tanto verrà ancora fatto . Un'altra curiosità importante della storia della fondazione, è l'evoluzione del suo logo. Nel 1961, quando il progetto WWF stava prendendo forma, anche l'idea di un logo accattivante divenne una priorità. In quell'anno il panda Chi-chi era particolarmente famoso. Era il primo panda gigante vivente nell'Occidente, precisamente nello zoo di Londra. A renderlo ancora più celebre fu Gerald Watterson, ambientalista e artista, che vedendolo, creò dei bozzetti con la sua immagine, che presto catturarono l'attenzione del fondatore del WWF, Sir Peter Scott. Fu allora che la sagoma di Chi-chi divenne uno dei loghi più famosi al mondo. Nel corso degli anni ha subito alcune piccole variazioni, mantenendo però il soggetto principale il medesimo nel corso del tempo. Qualora foste interessati ad approfondire, ben lungi da qualsiasi mia forma di interesse, vi consiglio di andare a cercare nel web la sua pagina ufficiale ( in Italia WWF.it). Sperando di aver accolto il vostro interesse divulgando l'argomento auguro a tutti la buonanotte.

Sempre Vostra, Storyteller.

lunedì 16 settembre 2019

POST ORDINARIO: INIZIO NUOVA SETTIMANA ELINOR (16 settembre 2019)

Buongiorno Lettori! Il post di oggi sarà sicuramente utile per comprendere alcune particolarità e dettagli di cui probabilmente, interessati alle questioni e alle programmazioni del sito, vi sarete chiesti. Come avrete notato, a parte aver pubblicato l'articolo di cronaca riguardo all'anniversario della caduta delle Torri Gemelle, giorno giovedì 12 settembre, le altre pubblicazioni programmate non sono state inserite nel blog nelle date corrispondenti al mio elenco appuntamenti. Questo a causa di numerosi impegni che mi hanno dapprima, nel corso dei primi giorni della settimana, tenuta impegnata, seguendo poi nella seconda parte della settimana passata fuori casa, nell'impossibilità dunque di recuperare. Di ciò mi scuso, segnalando, dato il periodo molto stressante, alcune modifiche, per evitare l'ennesima promessa e proposta di pubblicazione smentita successivamente. Infatti ho deciso, in seguito alle riflessioni degli ultimi giorni, di procedere in questo modo, nell'interesse mio e vostro. Mi dedicherò nel corso della settimana alla pubblicazione di quegli articoli programmati nei giorni scorsi, ovvero il post ordinario riguardo l'annuncio del programma della giornata evento del 21 settembre (Giorno dedicato alla Pace), l'articolo di CRONACA dedicato alla nascita del WWF e quello della rubrica EMPATIA riguardo Italo Svevo. Per quanto concerne la giornata evento del 21, non posso darvi piena certezza di pubblicazione, ma spero venerdì, giorno precedente all'evento, di darvi una conferma, mediante un post sulla pagina Facebook. Ad ora non posso dare maggiori certezze, perchè la mia disponibilità ad ora non è più così flessibile come lo era prima. Detto ciò spero che sappiate comprendere. Mi sto dedicando ad un grande progetto, che vorrei rendere reale entro fine dell'anno. Speriamo, incrociamo le dita! Intanto, man mano che trovo tempo da ritagliare per me stessa mi dedico alla stesura degli articoli per questa settimana. Per ora vi saluto e vi abbraccio forte.

Sempre Vostra, Storyteller.

giovedì 12 settembre 2019

CRONACA: SPECIALE ANNIVERSARIO CADUTA DELLE TORRI GEMELLE ( 12 settembre 2019)

Buonasera Lettori! In primis mi scuso della mancata pubblicazione di questo articolo ieri, causato da una serie di impegni che ho gestito meno bene di quanto mi aspettassi. Nonostante tutte le aspettative e i prognostici di buona volontà che uno si programma, la realtà è sempre differente. Detto ciò non avevo alcuna intenzione di rinunciare a questo articolo, dato
l'importanza che gli attribuisco. Ho definito questo articolo,  per
la tematica trattata, come parte della rubrica CRONACA, ma in
realtà si tratta una vera riflessione, nutrita dall'animo e
dal cuore. E' uno quegli articoli che hanno la pretesa, più di altri, di essere compreso, perchè non descrive un fatto,  bensì lo contempla, lo racconta, lo eviscera dai suoi contenuti generici, in modo differente da come un quotidiano potrebbe trattarlo. Parleremo infatti della Caduta delle Torri Gemelle, ma in modo diverso dal solito, sicura che non ne ignorate i fatti. Vi racconterò invece ciò che è successo attraverso quanto le parole e i sentimenti mi suggeriscono, di quel tragico momento vissuto da moltissime persone, che hanno lottato istante dopo istante, tra la vita e la morte. L'argomento è stato ulteriormente riempito di senso dalla letteratura, dagli scritti della grande Oriana Fallaci, così come dalle poesie di Alda Merini, Wislava Szymborska, Mario Luzi e Giovanni Giudici.Nell'idea di realizzare questo articolo con le seguenti caratteristiche, mi sono messa alla ricerca di qualcosa che poteva attirare la mia attenzione, non volevo le solite pagine google che raccontavano i fatti minuziosamente, con ridondanza di dati numerici che rendono il tutto come trattati accademici, di fattura mnemonica, quasi a nascondere il reale valore emotivo, di paura e di terrore di chi l'ha vissuto. Dopo qualche prova di ricerca fallimentare però, riesco finalmente a trovare ciò che voglio e inizio a leggere con grande curiosità ed empatia. Finalmente scopro le testimonianze vere, sento le "voci" di chi quel giorno c'era e nulla si è cancellato dalla mente.  Guardo i filmati con grande tristezza. Ammetto che questo è forse il fatto che mi arreca maggiore dolore. Forse sbaglio, dovrei attribuire pari emozioni ad ogni tragico fatto, eppure questo mi distrugge particolarmente. Sentire queste povere persone, intrappolate nei piani più alti degli edifici, con i pavimenti che sprofondano in un abisso terrificante, è davvero agghiacciante. E poi le ultime chiamate, rivolte alle persone che amano di più, pronti con coraggio ad affrontare un destino segnato, nell'abbandono oltre i confini della volontà di mogli, mariti, figli e madri. Documentari delle guerre, tragedie di ogni genere, per quando mi facciano star male, non mi creano questo vuoto interiore, queste lacrime che inesorabilmente, scorrono sul viso, aldilà di ogni decoro. Sarà che io allora ero già presente in questo mondo, seppur avevo solo 4 anni, sarà la scena di queste persone che vivono il terrore di un qualcosa di totalmente inaspettato, in una giornata che poteva essere un normale martedì di lavoro. Quel giorno, al

puro scopo di infondere terrore, hanno pagato con la vita 2996 personesenza colpe. Sulla pagina de il Giornale.it leggo un un'articolo che riporta alcune testimonianze dei sopravvissuti, raccolti in un libro. Vi consiglio di cercarlo e di farne lettura. Questo perché l'uomo, come ha più volte dimostrato,  sa essere crudele, ma se noi tutti prendiamo coscienza di quanto è successo nella storia, seppur contemporanea, possiamo evitare in futuro altre catastrofi simili. Non dobbiamo dimenticare, non dobbiamo seppellire il ricordo, perché nessuno dovrebbe soffrire in questo modo, di vivere la violenza, il terrore e il dolore, a breve e lungo termine. Mi rendo conto che il mio articolo ha quasi i tratti di uno sfogo, ma anch'io, come essere umano, mi sento in parte responsabile, ovviamente non della tragedia in sé, bensì della necessità di sensibilizzare. Ognuno di noi in questo, nel proprio piccolo e con i propri mezzi, può effettivamente contribuire, affinché realtà simili non si palesano più. Con queste parole termino il mio breve ma intenso articolo, augurandoci buona giornata.

 Sempre Vostra,Storyteller.

martedì 10 settembre 2019

POST ORDINARIO: GLI APPUNTAMENTI DELLA SETTIMANA. (10 settembre 2019)

Buonasera Lettori! Come annunciato nel post pubblicato questa mattina trovate in seguito l'elenco degli appuntamenti di questa settimana . Avremo infatti due appuntamenti per le rubriche di CRONACA e di EMPATIA. Il primo avrà lo scopo di ricordare l'anniversario della Caduta dell Torri Gemelle, come di consueto ogni anni in breve riflessione personale e la nascita del WWF, una della associazioni di livello mondale più rilevanti della storia moderna. Il secondo servirà a ricordare e omaggiare un grande maestro e scrittore della letteratura italiano, ovvero Italo Svevo, in un analisi autentica e sentita dei più importanti momenti della sua vita. Di grande importanza anche il post ordinario di giovedì, che tratterà le tematiche e gli argomenti descritti nel blog a celebrazione del 21 settembre, ovvero il Giorno della Pace.
Vi saluto e vi auguro la buonanotte a tutti.

- CRONACA: ANNIVERSARIO CADUTA DELLE TORRI GEMELLE E NASCITA DEL WWF, LA MIA RIFLESSIONE ( 11 settembre)
- POST ORDINARIO: LA GIORNATA EVENTO DI STORYTELLER'S EYE WORD PER LA PACE (12 settembre)
- EMPATIA: OMAGGIO A ITALO SVEVO (14 settembre)

Sempre Vostra, Storyteller.

POST ORDINARIO: ALCUNE RIFLESSIONI E INFORMAZIONI (10 settembre 2019)

Buon pomeriggio, Lettori! Questo post ha per me il sapore di questo blog, perchè in effetti da oggi riprendono quella serie di messaggi che vi dedico al mattino, con il semplice scopo di informarvi circa le novità e i cambiamenti presenti su questa realtà. E' il primo giorno in cui veramente, tutto ricomincia a vivere. Iniziano di nuovo le informazioni, ma anche gli articoli, le curiosità, i salotti, in cui alla fine non facciamo altro che condividere idee e conoscenza di tutti quegli aspetti su cui i sussidi di scuola non si soffermano, forse perchè non sono propedeutici ad una conoscenza generica, ideale per un approccio quotidiano al mondo universitario e a quello del lavoro.Qui non si guarda ciò che è necessario, ma ciò che
incuriosisce perchè rappresenta una scoperta cavillosa e per tanti solo il modo di contemplare il dettaglio. Questo è il mondo di Storyteller's Eye, un luogo carico di pathos, emozioni e cultura, sicuramente fuori dagli schemi. Ma forse è proprio questa la ragione per cui ci piace e ci attrae, la sua natura, oserei dire, un pò pazza.
Da ieri abbiamo, in termini figurati, varcato nuovamente i portoni di questo magico mondo, ormai pieno di polvere e ragnatele. E' passato del tempo, quasi un mese e mezzo. Eppure, appena le mie mani si sono posate sulla tastiera del PC, hanno iniziato a riaffiorare le idee per rendere tutto ciò di nuovo attivo. Come già sapete grazie al post di ieri, stasera sul blog verrà pubblicato un breve calendario degli appuntamenti settimanali. Ovviamente la cadenza, almeno per ora non sarà quotidiana. Sto riprendendo con calma la solita routine. E' inutile dirvi che nonostante le vacanze estive non ho smesso definitivamente di lavorare, ma settembre presenta sempre un conto salato da pagare, con tutti i progetti e gli impegni che porta con sè. Vi ricordo, prima di concludere, che giovedì mattina sarà pubblicato un importante post ordinario, per informarvi di un particolare evento dei prossimi giorni sul blog. Per ora non dirò altro, lasciando scoprire a voi a cosa mi riferisco. Come sempre, vi terrò informati di eventuali cambiamenti di programma o altro. Quindi vi do appuntamento a stasera, per conoscere insieme cosa ci aspetta questa settimana. Un grande eforte abbraccio a tutti.

Sempre Vostra, Storyteller.

lunedì 9 settembre 2019

POST ORDINARIO: INIZIO STAGIONE PRODUTTIVA DEL BLOG ( 9 settembre 2019)

Buon pomeriggio, Lettori! Finalmente dopo tutti questi giorni senza sentirci, dopo questo mio lungo periodo di assenza sul blog, torno a scrivervi, piena di gioia e carica dell'affetto che mi lega a voi, fan veterani, che mi seguite molto tempo, alcuni dai tempi di Weebly, prima piattaforma del progetto di Storyteller's Eye. Nonostante la pausa estiva doveva essere solo nel periodo di agosto, ha compreso anche parte del periodo di luglio. Questo perchè, proprio durante la stagione estiva, tantissimi sono stati i progetti che mi hanno tenuta impegnata. Non a caso uso il termine "progetti". Come sapete il
mio lavoro non è solo di scrittura. Oggigiorno vivere solo di questo è difficile, ma sicuramente è sempre rimasto un pensiero forte nella mia mente. Scrivere fa parte della mia essenza più recondita, come per tanti di voi che mi seguono. Perciò non ho mai smesso di essere creativa e di far ruotare le mie riflessioni nella mente. Ciò ne ha scaturito una serie di conclusioni, che per quanto non abbiamo ancora materia fisica, si tratta comunque di qualcosa che intendo con il tempo realizzare. In primis ho in progetto un libro, una raccolta poetica, per la precisione. Ai tempi del precedente blog, ho realizzato, per i miei lettori, un piccolo pamphlet scaricabile contenente alcune poesie del progetto, ma si trattava solo di una parte. In realtà è un'opera a mio avviso unica, non tanto perchè abbia pretesa di essere meglio di altre, ma perchè è qualcosa che ho scritto io e che nessun altro, essendo lontano dal mio pensare, potrebbe ricreare. Ovviamente vede ancora il suo realizzarsi, si potrebbe definire un progetto in cantiere, ma che considero ormai all'80% un prodotto finito. A qualcuno, a tutti quei fan a cui sono più legata e che in stagione produttiva sento di più, ho già accennato di questo, ma per tutti gli altri, credo che se apprezzate l'idea di seguire la sua metamorfosi, restate semplicemente connessi, perchè con costanza vi aggiornerò circa i suoi sviluppi. Inoltre la mia passione mi conduce anche a ricominciare a spedire le mie poesie a vari concorsi poetici. Arricchire le proprie raccolte con certificazioni e premi è sicuramente motivo di orgoglio per chiunque ami questo mondo. Altre informazioni importanti che intendo darvi prima di concludere il primo messaggio della stagione è che domani verrà pubblicato, oltre ad un post ordinario, anche un altro che definirà gli appuntamenti della settimana. Ricordo che nel corso delle prime due settimane produttive del blog non verranno stabiliti gli appuntamenti del mese, di solito presenti il primo sabato di ogni mese, intorno alle 14.00. Per ora concludo, dando, come di consueto, appuntamento a domani. Un abbraccio a tutti!

Sempre Vostra, Storyteller.

LIBERO PENSIERO: UN PICCOLO SFOGO, PER VOI E PER ME. (9 novembre 2019)

Buongiorno Lettori! Oggi come premesso nei giorni precedenti, ma anche per diletto personale, pubblico nuovamente un articolo di LIBERO P...