venerdì 7 giugno 2019

VIAGGI: STORIA DI RAMSES II (7 giugno 2019)

Buonasera Lettori!Stasera tratteremo un argomento di cui io stessa sono rimasta particolarmente affascinata e piacevolmente colpita. Se vogliamo essere maggiormente precisi, in questa prima parte di premessa dei prossimi contenuti, si parlerà di un personaggio, che a mio avviso, ha reso grande la storia, con le sue azione e la sua stessa vita. Probabilmente avrete intuito di chi sto parlando, sia dal titolo che lo introduce, sia da quanto è emerso nei svariati post di programmazione degli articoli. Ramses II, famoso per la sua incredibile longevità, di ben 91 anni, (un'età quasi impossibile da raggiungere nella civiltà egizia), fu a capo del regno d'Egitto per circa settant'anni. Durante questo lunghissimo periodo di governo, l'Egitto vide l'avvicendarci di numerosi cambiamenti politici e artistici, particolarmente incisivi per la storia di questo regno. Dai documenti giunti fino a noi, riconosciamo alcuni tratti del suo carattere, ad esempio una spiccata indole bellica, il sapersi destreggiare come un prode combattente sul campo di battaglia. Proprio per questa sua predisposizione,  dedicò molto tempo all'insegnamento dell'arte bellica, avendo cura di migliorare la qualità di combattimento dei soldati del suo esercito. Inoltre teneva molto al benessere della sua famiglia e dei suoi sudditi, a cui dedicava molteplici attenzioni. Nel corso del suo regno fece edificare numerosi monumenti e templi, in parte presenti tutt'ora, a testimonianza della grandezza del suo operato e del suo governo. Gli scritti proposero una dettagliata descrizione del suo aspetto: aveva il classico portamento da guerriero egiziano, di un altezza pari a 185 cm, la sua regalità lo rendeva affascinante agli occhi altrui. Il naso era aquilino, gli occhi quasi a mandorla rendevano evidente la forma del viso, ovale. Le labbra era carnose definivano le forme squadrate della mascella e aveva gli zigomi alti. La sua pelle era molto chiara rispetto alla classica carnagione nord- africana, i capelli erano di un bel rosso fulvo, un colore del tutto inusuale per un uomo dell'antico Egitto. Questa rara peculiarità gli conferiva un'espressione violenta, tale da incutere paura ai suoi sudditi. Il colore rosso inoltre veniva associato all'immagine di Seth, dio del caos, delle tempeste e della violenza. Parte del suo comportamento in età adulta era il risultato dei modi con cui condusse la sua infanzia. Era il figlio del faraone Seti I, che lo scelse come principe ereditario. Quando fu certo della decisione presa, iniziò una rigida disciplina militare e lo portava con sè durante le visite ufficiali e i cantieri regali. Una leggenda narra che quando ancora Ramses era ancora molto piccolo apparve al pubblico con il figlio tra le braccia, urlando le seguenti parole al suo popolo:
"Fatelo apparire come un re, affinché io possa vedere tutta la sua bellezza, mentre sono ancora in vita!...Sarà Ramses II a dirigere il Paese, ad occuparsi dei pubblici affari e a comandare il popolo". Seti, quando suo figlio crebbe diventando un giovane uomo, costruì per lui un grande palazzo e scelse mogli e concubine per rendere accogliente e generoso l'harem reale. Secondo quanto diffusero gli scritti, allora come oggi, Ramses II era considerato un semidio, motivo per cui il padre diede al figlio tutti questi onori per il prossimo regno. La prima moglie di Ramses fu la famosa Nefertari. Divenne fin da subito la moglie prediletta. Il faraone ci teneva così tanto a questa donna da dedicarle uno dei due templi di Abu Simbel, interamente scolpiti nella roccia viva, allo scopo di rimanere eretti per l'eternità. Probabilmente le ragioni di questa preferenza erano date dalla sua bellezza ed intelligenza. Sapeva leggere e scrivere nel linguaggio dei geroglifici e perciò rivesti un importante ruolo nella vita diplomatica del regno. Inoltre, nel corso del loro matrimonio ebbero numerosi figli.
Quando Ramses morì, dopo appunto settant'anni di potere e ben 91 anni, venne seppellito con tutti gli onori nella Valle dei Re, attraverso il classico metodo della mummificazione del corpo insieme al corredo funebre, che lo avrebbe sostenuto e accompagnato nel cammino dell'aldilà. Oggi la mummia di Ramses II è custodita nel Museo Egizio del Cairo. Per ora vi saluto, augurandovi buonanotte e buon week end.

Sempre Vostra, Storyteller.

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