giovedì 6 giugno 2019

POST ORDINARIO: SPECIALE PROGETTO "DIPTHYCHA". (6 giugno 2019)

Buon pomeriggio, Lettori! Continua la segnalazione poetica del progetto "Dipthycha". In questo articolo, per gentile condivisione di Emanuele Marcuccio, creatore del progetto e autore, ho la possibilità di farvi leggere il dittico "a due voci", che il poeta realizzò in collaborazione con l'autrice Lucia  Bonanni. Il nobile scopo della sua realizzazione è commemorare e ricordare "La strage di Capaci", l'attentato esplosivo del 23 maggio 1992, in un tratto dell'autostrada A29, tra le h.17 e le h.18. L'attentato aveva lo scopo di uccidere il magistrato Giovanni Falcone, ma insieme a lui morirono molte altre persone. Vi lascio alla lettura, a presto.


Dittico poetico ‘a due voci’[2] di Con la memoria di ritorno” / “Urlo”[1]
Lucia Bonanni e Emanuele Marcuccio


«In un dittico a due voci il poeta si apre al prossimo, anch'egli poeta, scegliendo che ai suoi versi facciano eco quelli di un altro poeta che trova in qualche modo affine, in cui individua corrispondenze sonore o emozionali, affinità elettive, corrispondenze di significanti.»[3]

Emanuele Marcuccio



CON LA MEMORIA RITORNO[4]

nel XXIV anniversario della strage di Capaci

In quel soleggiare tremendo
sulla via di Capaci
la voragine di terra
spacca la storia.
A ridosso del mare
il Monte Pellegrino è ancora
carcere e dietro le sbarre
la Legge dei giusti
tiene prigioniera.
Nella terra delle agavi
mani incallite
la conca, che prima era dorata,
arrossano di cupi misfatti.
Vorrei gridare...
ma il pianto smarrito
ancora spezza la voce.
Con la memoria ritorno
ad un biglietto
in silenzio lasciato
sulla corteccia del tuo albero
che nel tempo conserva
fronde rinverdite
e della linfa si nutre
del tuo nome
che mai morrà.

23 maggio 2016

Lucia Bonanni


URLO[5]

In memoria della strage di Capaci

Dolore e aspro dolore
orrendo negl’occhi...
pietà, giustizia...
urla... uomini prostrati,
la rabbia nei cuori,
l’ira negl’occhi...
volti piagati
di sangue grondanti
e amaro lutto
nel cuore scosso, rimosso
dal silenzio.

Grida di sangue
risorgono
dalla città morente,
spirito di reazione
risorge...
e affrontiamo
e ricordiamo
i morti...
e i nostri cuori
colpiti, schiantati...

Un alito di speranza
il cuore, quasi ci squarcia...
luce d’amore
c’investi, c’innalzi, ci esalti...

23 maggio 2016

Emanuele Marcuccio



Note

[1] Dittico a due voci proposto dalla poetessa Lucia Bonanni, di prossima edizione, in AA.VV., Dipthycha 4. Corrispondenze sonore, emozionali, empatiche... si intessono su quel foglio di vetro impazzito..., a cura di Emanuele Marcuccio.
[2] Il dittico poetico, rivisitato in una accezione “a due voci” dal poeta Emanuele Marcuccio e da lui definito come “una composizione di due poesie di due diversi autori, scritte indipendentemente, anche in tempi diversi, e accomunate dal medesimo tema in una sorta di corrispondenza empatica”. Sono finora editi tre volumi antologici di questi dittici “a due voci”, che costituiscono il progetto “Dipthycha” (2013; 2015; 2016).
[3] Emanuele Marcuccio, Esergo a AA.VV., Dipthycha 3. Affinità elettive in poesia, su quel foglio di vetro impazzito..., a cura di Emanuele Marcuccio, PoetiKanten, 2016.
[4] Ispirata dalla lettura di “Urlo” di Emanuele Marcuccio, gli propongo il dittico a due voci. [N.d.A.]
[5]Scritta il 23 maggio 1993, per il I anniversario della strage di Capaci, poi edita in Emanuele Marcuccio, Per una strada, SBC, 2009, viene qui presentata in una seconda versione da me rivista tra il 23 maggio e il 2 luglio 2016 e edita in AA.VV., Storia contemporanea in versi. Antologia di poesia civile. Poeti di ieri e di oggi, Agemina, 2017. [N.d.A.]


Sempre Vostra, Storyteller.


2 commenti:

  1. Grazie tante, Eleonora,
    un dittico di impronta civile che mi è stato proposto dalla poetessa amica Lucia Bonanni dopo aver letto la mia "Urlo".

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  2. Sono onorata e ringrazio per la pubblicazione del dittico. Quello di Dipthyca é un grande progetto poetico che seguo con interesse e che il caro poeta Emanuele Marcuccio cura con vera dedizione,riuscendo ad armonizzare le voci dei partecipanti, creando affinità e relazioni empatiche. Grazie ancora e sempre buona poesia

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POST ORDINARIO: SEGNALAZIONE PROGETTO "DIPTHYCHA" (11 luglio 2019)

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