lunedì 17 giugno 2019

LIBERO PENSIERO: RIFLESSIONI LIBERE. ( 17 giugno 2019)

Buonasera Lettori! L'articolo di questa sera potrei definirlo con un'aggettivo, SPECIALE. Ci ho pensato molto in questi giorni a cosa avrei dovuto scrivere e tutto è uscito dalla mia mente come un fiume in piena. Come sapete in questi articoli, più che negli altri, scorgo tutta me stessa, le mie idee, la mia opinione su ogni aspetto che abbia la più piccola proiezione culturale. Essendo il blog completamente mio, nato e creato da un mio personale progetto, tutto questo è possibile. Mi rendo conto però, crescendo che la scrittura è un'arma a doppio taglio, c'è sempre un rovescio della medaglia. Bisogna essere in grado di padroneggiarla con saggezza ed eleganza affinché si possa sfruttare al meglio. Ogni volta che raggiungo un nuovo compleanno, mi accingo sempre ad una riflessione, ad uno spazio ritagliato per me stessa per riflettere circa i progressi e i declini che ho compiuto. Ovviamente la maggior parte delle mie attenzioni si concentra proprio sulla scrittura, il mio mondo, il mio rifugio, il mio momento di conforto e di sicurezza. Per me, come per tantissimi scrittori di ogni genere, scrivere prima di essere un mestiere è parte di sè stessi, un modo come altri per sentirsi completi nella vita di ogni giorno. Ebbene anno dopo anno, probabilmente anche a causa della mia età, che mi rendo conto essere giovane per una professione di maturità intellettuale, vedo un'evoluzione soddisfacente. Man mano che passa il tempo, scopro nuovi sistemi per padroneggiare al meglio questa abilità e sfruttarla a mio vantaggio. Grazie alla scrittura oggi, in maniera a me del tutto incomprensibile, riesco ad affrontare argomenti che dapprima non trattavo, riesco a esprimere con maggior chiarezza dettagli, riflessioni, monologhi di personaggi dei miei romanzi, riesco a costruire in termini più precisi e istintivi i sentimenti e a immedesimarmi nelle mie storie, cosa che prima spesso non accadeva. Sono sempre stata rapita dalle vicende, ma era difficile viverle in prima persona. Con il tempo la scrittura regala anche questo. Questo periodo è stato davvero molto felice per me, ma parlarne mi fa bene. Dopo una lunga agonia di una settimana passata in ospedale, mio nonno è tristemente mancato. Questo accade lo scorso lunedì. Come ormai sapete, il giorno del mio compleanno, giovedì, è stata celebrata la cerimonia funebre. Anche in questo caso, ancora una volta, la scrittura mi ha sostenuto e personificata mi ha teso le braccia per sorreggermi in questo momento di grande dolore. Ho scritto un messaggio, che lessi in tempio per commemorarlo, ho scritto per me stessa queste righe e ho continuato a lavorare alle mie stesure, per affrontare la meglio il momento. Oggi sono consapevole e felice. La prima grave perdita subita era il mio migliore amico. Forse per me che sono stata per lui un fratello è ad ora, a 6 anni dalla sua morte, la mancanza che ho subito di più, la più straziante e per me la più violenta. Forse anche perchè allora avevamo entrambi soltanto 16 anni. Proprio allora conobbi per la prima volta la scrittura e ne compresi l'assoluto potenziale per ogni mia esigenza.

Sempre Vostra, Storyteller.

1 commento:

  1. Anch'io ho iniziato a scrivere a sedici anni e l'anno prossimo saranno trent'anni dalla scrittura della prima poesia.
    Buone scritture e soprattutto buone letture per tutti noi! ��

    RispondiElimina

POST ORDINARIO: SEGNALAZIONE PROGETTO "DIPTHYCHA" (11 luglio 2019)

Buon pomeriggio Lettori! Nonostante la mia assenza di questi giorni, non ho comunque rinunciato a portare avanti il ciclo di segnalazioni ...