lunedì 17 giugno 2019

LIBERO PENSIERO: RIFLESSIONI LIBERE. ( 17 giugno 2019)

Buonasera Lettori! L'articolo di questa sera potrei definirlo con un'aggettivo, SPECIALE. Ci ho pensato molto in questi giorni a cosa avrei dovuto scrivere e tutto è uscito dalla mia mente come un fiume in piena. Come sapete in questi articoli, più che negli altri, scorgo tutta me stessa, le mie idee, la mia opinione su ogni aspetto che abbia la più piccola proiezione culturale. Essendo il blog completamente mio, nato e creato da un mio personale progetto, tutto questo è possibile. Mi rendo conto però, crescendo che la scrittura è un'arma a doppio taglio, c'è sempre un rovescio della medaglia. Bisogna essere in grado di padroneggiarla con saggezza ed eleganza affinché si possa sfruttare al meglio. Ogni volta che raggiungo un nuovo compleanno, mi accingo sempre ad una riflessione, ad uno spazio ritagliato per me stessa per riflettere circa i progressi e i declini che ho compiuto. Ovviamente la maggior parte delle mie attenzioni si concentra proprio sulla scrittura, il mio mondo, il mio rifugio, il mio momento di conforto e di sicurezza. Per me, come per tantissimi scrittori di ogni genere, scrivere prima di essere un mestiere è parte di sè stessi, un modo come altri per sentirsi completi nella vita di ogni giorno. Ebbene anno dopo anno, probabilmente anche a causa della mia età, che mi rendo conto essere giovane per una professione di maturità intellettuale, vedo un'evoluzione soddisfacente. Man mano che passa il tempo, scopro nuovi sistemi per padroneggiare al meglio questa abilità e sfruttarla a mio vantaggio. Grazie alla scrittura oggi, in maniera a me del tutto incomprensibile, riesco ad affrontare argomenti che dapprima non trattavo, riesco a esprimere con maggior chiarezza dettagli, riflessioni, monologhi di personaggi dei miei romanzi, riesco a costruire in termini più precisi e istintivi i sentimenti e a immedesimarmi nelle mie storie, cosa che prima spesso non accadeva. Sono sempre stata rapita dalle vicende, ma era difficile viverle in prima persona. Con il tempo la scrittura regala anche questo. Questo periodo è stato davvero molto felice per me, ma parlarne mi fa bene. Dopo una lunga agonia di una settimana passata in ospedale, mio nonno è tristemente mancato. Questo accade lo scorso lunedì. Come ormai sapete, il giorno del mio compleanno, giovedì, è stata celebrata la cerimonia funebre. Anche in questo caso, ancora una volta, la scrittura mi ha sostenuto e personificata mi ha teso le braccia per sorreggermi in questo momento di grande dolore. Ho scritto un messaggio, che lessi in tempio per commemorarlo, ho scritto per me stessa queste righe e ho continuato a lavorare alle mie stesure, per affrontare la meglio il momento. Oggi sono consapevole e felice. La prima grave perdita subita era il mio migliore amico. Forse per me che sono stata per lui un fratello è ad ora, a 6 anni dalla sua morte, la mancanza che ho subito di più, la più straziante e per me la più violenta. Forse anche perchè allora avevamo entrambi soltanto 16 anni. Proprio allora conobbi per la prima volta la scrittura e ne compresi l'assoluto potenziale per ogni mia esigenza.

Sempre Vostra, Storyteller.

POST ORDINARIO: IL PROGRAMMA DELLA SETTIMANA. (17 giugno 2019)

Buongiorno Lettori! Con questo post, come sempre faccio al lunedì, definirò il programma della
settimana, in modo tale che possiate sapere con il giusto anticipo cosa verrà pubblicato e in quale giorno. Voi stessi in questo modo potrete selezionare gli articoli che vi aggradano maggiormente, scartando gli altri. Vi ricordo che questo programma, per quanto venga considerato in primis da me stessa ufficiale,è comunque soggetto ad eventuali modifiche in caso di impossibilità di pubblicazione. Come sempre, qualora si verificasse, verrete informati tramite la pagina del sito di Facebook e i post informativi delle giornate di pubblicazione immediatamente successivi. Ricordo che mercoledì è uscito il programma APPUNTAMENTI FISSI del mese, motivo per cui a partire da oggi troverete i sondaggi per le rubriche EMPATIA e I FATTI DI CRONACA, pubblicati nel gruppo Facebook, noto semplicemente come "Gruppo di Storyteller's Eye". Oggi, non avendo altre informazioni urgenti, mi cimenterò subito nella programmazione, cercando per voi di essere più dettagliata possibile.
Per la serata di oggi abbiamo un articolo molto importante. Come già sapete, come da vostro riscontro gradito, giovedì scorso era il giorno del mio compleanno. Ne approfitto ringraziarvi nuovamente per i tanti auguri ricevuti attraverso chat e mail, con pensieri bellissimi e condivisione di video. Grazie davvero, dal profondo del cuore, sia per questo, sia per la vostra vicinanza in un momento così doloroso per ognuno di noi, ovvero la perdita di una persona cara, nel mio caso il nonno paterno. Vi rimando all'articolo di venerdì, ma anche a quello di stasera, che mediante la rubrica di LIBERO PENSIERO argomenterò una riflessione profonda circa il ruolo della scrittura nel corso di questo anno precedente al traguardo raggiunto, ma anche un momento di sfogo per liberarmi con il vostro sostegno della malinconia che mi affligge in questi giorni di lutto. Nella giornata di martedì invece, il programma serale vedrà nuovamente la comparsa della rubrica VIAGGI, con uno speciale dedicato alla storia della Statua della Libertà. Mercoledì , in via del tutto eccezionale, non vedrà in programma la rubrica fissa di LIBERO PENSIERO, bensì l'appuntamento che doveva uscire venerdì sera, giorno 14 giugno. Come sapete in quella data è uscito proprio un articolo della rubrica di riflessione al posto di questa. Si parlerà della Battaglia di Friedland per la rubrica viaggia, h. 21.00. Nel corso della giornata di giovedì, l'ormai solito appuntamento con il progetto "Dipthycha", particolarmente apprezzato, grazie alla gentile disponibilità di Emanuele Marcuccio, e l'articolo serale che sarà definito tramite sondaggio, per la rubrica EMPATIA. Per ultimo, ma non di minore importanza, la pubblicazione di venerdì, uno speciale di EMPATIA fisso delle h.21.00, omaggio al grande scrittore Jean-Paul Sartre. Così concludo, augurandovi buona giornata.

Sempre Vostra, Storyteller.

venerdì 14 giugno 2019

LIBERO PENSIERO: RICORDANDO ANNA FRANK NEL GIORNO DEL SUO COMPLEANNO (14 giugno 2019)

Buonasera Lettori! Questa serata come sapete è dedicata alla rubrica fissa di LIBERO PENSIERO e durante ogni appuntamento nuovi argomenti vengono esposti attraverso uno stile empatico e riflessivo. In particolare l'argomento di oggi, oltre ad essere di estrema sensibilità, come spesso accade, sarà la prova che il male che venne inflitto agli ebrei durante la Seconda Guerra Mondiale non verrà dimenticato. Non si tratta del solito post dedicato alla "Giornata della Memoria" che, senza nulla togliere, si tratta di una giornata fine a se stessa, a cui noi postumi all'accaduto abbiamo attribuito un particolare senso di riflessione e raccoglimento, che in realtà andrebbe preservato ogni giorno dell'anno. Parlare di "Giornata della Memoria" per me non è sbagliato, ma è senza dubbio una limitazione. Voglio dimostrarvi che quanto affermo è la verità grazie all'ausilio di questo articolo. Farò memoria di quanto accaduto oggi, giorno 12 giugno. Infatti, se ancora fosse stata in vita, la allora giovanissima Anna Frank, avrebbe compiuto 90 anni.
Tutti conoscono la storia di Anna Frank, o meglio Annelies Marie Frank detta "Anne". Durante gli atroci anni della persecuzione della Germania nazista, lei e la sua famiglia, di origine ebrea tedesca,  si rifugiano in una polverosa e poco accogliente mansarda di Amsterdam, conducendo per lungo tempo una vita modesta, con la paura di essere deportati. E' proprio in questo ambiente angusto e poco ospitale che Anna decide di
scrivere, un diario per l'esattezza, che giorno dopo giorno diventava sempre più ricco di pagine, lo stesso che venne ritrovato anni dopo e per cui divenne uno dei volti più rappresentativi della cruda immagine della Shoah.
Come sappiamo, nel febbraio 1945, Anna Frank, a soli 15 anni, verrà arrestata e deportata lager di Bergen-Belsen.
Tutt'ora, per fortuna non ci siamo dimentica della sua storia, celebrando il suo compleanno, in modo molto originale a Venezia. L'idea è dello scrittore ed ebraista Matteo Corradini, che  ha curato per BUR, Biblioteca Universale Rizzoli, una nuova versione del Diario. Lo stesso Corradini afferma che “I numerosi approfondimenti finora inediti, la preziosa traduzione dall’olandese di Dafna Fiano, la straordinaria testimonianza di Sami Modiano – che nella prefazione ripercorre per noi la dolorosa esperienza del campo – offrono a questa edizione autorevolezza, forza e una ritrovata freschezza. Da queste pagine la voce di Anne parla ai contemporanei schietta e cristallina come non mai, riaccende la memoria e la prolunga nel presente”. E' stato perciò deciso di ricordarla con un evento-maratona pubblico e gratuito , che si celebrerà a Campo di Ghetto Nuovo a Venezia, trasmesso per intero in diretta web. In questa sede, 90 persone si alterneranno nella lettura integrale del diario, di 483 pagine, dalle ore 10.00 del mattino. Un evento a mio avviso veramente straordinario, per ricordare con un simbolo, Anna Frank, il dolore e la sofferenza che le moltissime persone di origine ebraica o non solo, hanno vissuto, per non dimenticare il volto del male.

Sempre Vostra, Storyteller.

POST ORDINARIO: IL PROGRAMMA DI OGGI IN BREVE E RIFLESSIONI. (14 giugno 2019 )

Buon pomeriggio, Lettori! Con questo breve articolo è per me importante definire alcune questioni fondamentali, in primis segnalando la programmazione della giornata, ma non solo. Come credo sapete ieri, giovedì 13 giugno era il giorno del mio compleanno. Ho compiuto 23 anni. Molti di voi infatti mi hanno fatto gli auguri, mediante varie piattaforme e questo mi ha reso molto felice, nonostante  ieri per me non fosse la giornata migliore. Ero davvero scossa perché proprio ieri ero la funerale di  mio  nonno. Era ormai molto malato e il suo corpo affaticato, ma anche se si trattava di qualcosa ormai certo in breve tempo è stato comunque  una situazione dal forte impatto  emotivo. Per questo ieri non ho pubblicato il post del mattino. Detto ciò ringrazio davvero tutti per le vostre attenzioni e per il gesto. Sinceramente non mi sarei mai aspettata questo movimento social per il mio compleanno! Vi ricordo che lunedì attraverso la rubrica di LIBERO PENSIERO, farò  una breve riflessione personale circa l'anno appena chiuso con il compleanno e dei miei pensieri. Sarà uno sfogo  emotivo molto sentito. Detto ciò 0assiamo alle pubblicazioni  di  oggi, facendo una breve premessa. Come avrete notato ieri non sono riuscita a pubblicare l'articolo di LIBERO PENSIERO riguardo all'anniversario di  nascita di Anna Frank.  Motivo per cui, verrà  presentato nonostante tutto stasera, come al solito h.21, mentre mercoledì prossimo non ci sarà LIBERO PENSIERO, ma il primo appuntamento fisso del mese. A presto e  buon giornata.

Sempre Vostra, Storyteller.

giovedì 13 giugno 2019

POST ORDINARIO: SPECIALE PROGETTO "DIPTHYCHA". (13 giugno 2019)



Buonasera Lettori. Nonostante i vari impegni che mi hanno tenuto impegnata nel corso della giornata di oggi, sono riuscita a ritagliarmi del tempo di qualità per portare avanti con il quarto appuntamento il progetto "Dipthycha", creato e curato dal poeta Emanuele Marcuccio con il sostegno di numerosi altri autori. Ricordo che il ricavato è devoluto a scopo benefico. Qualora siete interessati all'acquisto dei volumi del progetto, scrivetemi in privato, tramite mail o chat, oppure andate alla pagina Facebook inerente al progetto, dal nome "Dipthycha". Il seguente dittico è stato realizzato grazie al contributo di due autrici, Maria Rita Massetti e Giusy Tolomeo. Vi auguro buona lettura e una piacevole serata.



Se trovassi la rosa” / “I semi di girasole”[1]


Dittico poetico ‘a due voci’[2] di Maria Rita Massetti e Giusy Tolomeo
(Con commento di Luciano Domenighini)


«Qual è lo spirito di un dittico poetico? Perché creare un dittico poetico a due voci? Per trovare corrispondenze di significanti nei versi di due poesie di due poeti, accomunate dal tema simile, per trovare affinità elettive nella loro poesia, oltre le distanze e il tempo; quando ciò accade, si riesce ad ascoltare la voce della poesia che, va oltre la voce del singolo poeta, ed è stupore e meraviglia.»[3]

Emanuele Marcuccio



SE TROVASSI LA ROSA[4]

Se dove vive la rosa
trovassi strada,
allora stupita e commossa
sconfiggerei il tempo
stanco di apparenze e inganni.
Se di quel giardino
non trovassi traccia
allora cercherei nel vento
e nel cielo che trascolora
E i miei occhi oltre le ombre
guarderanno cercando leggende
e meraviglie nascoste.
C'impaurisce il mare che soffia
che borbotta irato,
ma guarderei nel suo fondo
per cercar la mia rosa.
Cercherò di vedere
ciò che non si vede,
cercherò nei cuori ingannati
e nei rimpianti e nei pianti;
tra rovi che graffiano
camminerò spedita,
con sassi sulla mia schiena
con l'ombra che mi segue.
Tra pallide case
consumate dal tempo,
cercherò un sorriso
m'aggrapperò
all'ultimo raggio di un sole spento
aspetterò
la luna illuminare il mio percorso.
E correranno gli anni
quelli belli,
quelli dove non si pensa
ma si vive immortali;
ma prima che il mare
chiuda le sue braccia,
troverò quel giardino,
accarezzerò la rosa.
Ora ho sofferto,
mi son graffiata
ho camminato
ho capito dove vive la rosa,
allo scoccare del mio tempo,
rapita ritrovo me stessa,
e sono in quel giardino.
La mia rosa
è illuminata dalla prima luce,
di un nuovo mattino.

13 febbraio 2012
Maria Rita Massetti




I SEMI DI GIRASOLE[5]

Sono uscita all'alba stamani,
il vento spazzava i pensieri...
Sono uscita incurante del freddo
a cercare quel luogo visto in sogno...
Ho affondato le mani nella terra,
di vetro erano le zolle...
Non ho trovato i semi che cercavo...
Non li ho trovati...
Quando il ghiaccio si scioglierà
tornerò a cercare...
Altrimenti qualcuno mi dica
me lo dica senza spezzarmi il cuore...
Chi ha rubato nella notte
I semi di girasole?

26 dicembre 2013

Giusy Tolomeo



La composizione di Maria Rita Massetti, rigorosamente strutturata sulla successione dei tempi verbali, si compone di due parti.
La prima, di trentanove versi, urna di speranze, tutta proiettata nel tempo che verrà, si dipana in una molteplice consecutio vaticinante, poggiata sul doppio congiuntivo ipotetico dicotomico dell’esordio (“Se dove vive la rosa/ trovassi strada”, “Se di quel giardino/ non trovassi traccia”) da cui dipendono ben tredici voci verbali auspicative di cui dieci al tempo futuro (guarderanno, Cercherò, cercherò, camminerò, cercherò, m’aggrapperò, aspetterò, correranno, troverò, accarezzerò) e tre al condizionale (sconfiggerei, cercherei, guarderei).
La seconda, di dieci versi, analitico-riepilogativa, recupera una dimensione reale, attuale e concreta, e si apre con una serrata successione di quattro passati prossimi (ho sofferto, mi son graffiata, ho camminato, ho capito) per sfociare in tre indicativi presenti (ritrovo, sono, è illuminata).
Soggetto protagonista della lirica è “la rosa” o meglio “la mia rosa”, intesa come simbolo di bellezza e riferimento identificativo.
Al colore sfumato e visionario della prima parte seguono i toni più definiti e nitidi della seconda, siglata dalla terzina finale, confidente e luminosa.
Un clima malinconico e una sottile aura di delusione aleggiano invece in “I semi di girasole” di Giusy Tolomeo, mesta lirica in quattordici versi, composta da sette distici di cui i primi sei resi indefiniti dai punti di sospensione, contrassegnata da uno scenario di algente descrittività: l’alba fredda e ventosa, la terra ghiacciata, avara dei segni della vita, in cui le mani scavano invano.
In chiusura, ad acuire il senso di mestizia e di desolazione, la poetessa ricorre alle figure retoriche dell’esortazione impersonale, qui rafforzata da un’iterazione patetica (“Altrimenti qualcuno mi dica/ me lo dica senza spezzarmi il cuore...”) e dell’interrogazione (“Chi ha rubato nella notte/ i semi di girasole?”) che all’effetto, precedentemente costruito, di insistita irrisolutezza aggiunge quello della dolorosa invocazione.
Tema di questa poesia è la ricerca di calore, d’affetto, di vita: dal contrasto di opposti, natura arida e fredda da un lato, bisogno d’amore dall’altro, scaturiscono la sua suggestione e la sua forza espressiva.
Le due liriche sono accomunate da un anelito verso la realizzazione affettiva, l’appagamento interiore, in una parola, la felicità.[6] (Luciano Domenighini)

Note

[1] Dittico ‘a due voci’ proposto dal poeta, ideatore e curatore del progetto “Dipthycha” Emanuele Marcuccio, in AA.VV., Dipthycha 2. Questo foglio di vetro impazzito, sempre, c’ispira..., a cura di Emanuele Marcuccio, TraccePerLaMeta, 2015. Sul network Spreaker è possibile ascoltarne una sua lettura effettuata dallo stesso Marcuccio dove l’ideatore e curatore va anche ad esporre il miglior modo per approcciarsi alla lettura di un dittico ‘a due voci’ qualora si tenga un reading poetico di tali dittici: annunciare solo all'inizio i titoli delle due poesie e dei rispettivi autori, procedere quindi alla lettura della prima poesia facendo seguire una pausa più o meno lunga prima della lettura della seconda poesia.
https://www.spreaker.com/episode/6135151
[2] Il dittico poetico, rivisitato in una accezione ‘a due voci’ da Emanuele Marcuccio e da lui definito come “una composizione di due poesie di due diversi autori, scritte indipendentemente, anche in tempi diversi, e accomunate dal medesimo tema in una sorta di corrispondenza empatica”. Sono finora editi tre volumi antologici di questi dittici ‘a due voci’, che costituiscono il progetto “Dipthycha” (2013; 2015; 2016).
[3] Emanuele Marcuccio, dall’Esergo a AA.VV., Dipthycha 2, TraccePerLaMeta, 2015.
[4] Maria Rita Massetti, in AA.VV., Tutti siamo l'Isola. Emergenza Sardegna, TraccePerLaMeta, 2013, pp. 82-83.
[5] Giusy Tolomeo, Dillo a te sola, TraccePerLaMeta, 2015.
[6] Luciano Domenighini, in Dipthycha 2, TraccePerLaMeta, 2015.


Sempre Vostra, Storyteller.


mercoledì 12 giugno 2019

POST ORDINARIO: GLI APPUNTAMENTI FISSI DEL MESE. (12 giugno 2019)

Buon pomeriggio, Lettori! Vi riassumo in seguito il programma degli appuntamenti fissi del mese. Il programma si compone di cinque appuntamenti, di cui due come sapete, son a sondaggio, ovvero uno di EMPATIA e I FATTI DI CRONACA. Gli altri saranno della rubrica VIAGGI, un altro di EMPATIA, biografico e uno di CRONACA. Ricordo che gli articoli a sondaggio, sono attivi, il che significa che potete decidere voi il titolo dell'articolo da pubblicare per la rubrica in questione. Vi basterà accedere al gruppo Facebook di Storyteller's Eye, cercare i sondaggi del mese e cliccare sul quadratino a fianco del titolo che preferite per lasciare il vostro voto. Tutto ciò sarà possibile da domani, giorno 13 giugno. Vi lascio in seguito l'elenco completo.

- venerdì 14: VIAGGI: La Battaglia di Friedland;

- giovedì 20: ARTICOLO EMPATIA (da decidere attraverso il sondaggio);

-venerdì 21: EMPATIA: SARTRE, COLUI CHE DAVA PESO ALLA LIBERTÀ;

-giovedì 27: ARTICOLO I FATTI DI CRONACA ( da decidere attraverso il sondaggio);

-venerdì 28: CRONACA: LA RIVOLTA DI STONEWALL.

Sempre Vostra, Storyteller.

POST ORDINARIO: GLI APPUNTAMENTI DI OGGI E INFORMAZIONI. (12 giugno 2019)


Buongiorno Lettori! Con questo post ho da fare alcune importanti segnalazioni, che vi consiglio di prendere in esame al fine di rimanere aggiornati circa le piccole novità dei prossimi giorni. In particolare prima di parlare del programma di pubblicazioni destinato a oggi, voglio parlarvi di come si comporrà la giornata di giovedì. Ci sarà infatti un'unico articolo serale e non verrà pubblicato il post del mattino, motivo per cui in qualche modo, esso è inglobato nel post di oggi. Alle h. 21.00 ci sarà, salvo problemi, la quarta segnalazione per il progetto Dipthycha, creato e realizzato a cura del poeta Emanuele Marcuccio. Colgo l'occasione di ringraziarlo per la disponibilità a selezionare le opere più suggestive e rappresentative del progetto, inviandomele con costanza via mail. Detto ciò altra cosa importante di cui intendo informarvi è il post relativo agli appuntamenti fissi del mese. Come sapete viene normalmente pubblicato il primo sabato del mese, alle h. 14.00. Questo però non è stato possibile, visti i numerosi impegni presenti nel corso della scorsa settimana come in questa, decidendo quindi di spostare la pubblicazione ad oggi. Lo troverete sul blog, pronto da consultare a partire dalle h. 17.00 circa. A partire da domani troverete sul gruppo Facebook i sondaggi per gli articoli delle rubriche I FATTI DI CRONACA e EMPATIA. Mi dedico dunque al programma di oggi. Oltre alla pubblicazione pomeridiana degli appuntamenti fissi, ci sarà uno spazio serale, dedicato alla rubrica fissa di LIBERO PENSIERO, alla h. 21.00. Questa sera verrà ricordata la tragedia della Shoah, in modo non convenzionale e fuori dalla classica e stereotipata "Giornata della Memoria", attraverso un volto simbolo, con una protagonista e vittima di quanto avvenne agli ebrei durante la Seconda Guerra Mondiale, ovvero Anna Frank, che proprio oggi avrebbe compiuto 90 anni. Parleremo insieme di un bellissimo progetto realizzato a Venezia in suo onore. Un grande abbraccio virtuale a tutti e a presto.

Sempre Vostra, Storyteller.

martedì 11 giugno 2019

VIAGGI: LA BATTAGLIA DI CAMPALDINO (11 giugno 2019)

Buonasera Lettori! Questa sera ho deciso di raccontarvi le vicende dell'arte bellica, una storia di sangue, d'armi e di giovani valorosi che con coraggio si sfidarono sul cambio di battaglia, per decidere le sorti della loro patria. Siamo nel lontano 11 Giugno del 1289, nella piana alluvionale dell’alto Casentino, estesa sulla riva sinistra dell’Arno. Qui giacciono ormai schierati i Guelfi, storici membri di una delle due principali fazioni politiche del Basso Medioevo. Voglio sorprendere i loro avversarvi con una tattica bellica, per certi aspetti contestabile. Hanno intenzione di passare per il Passo della Consuma, un tragitto montano molto pericolo. In questo modo sarebbe ugualmente giunti ad Arezzo, senza scendere il Valdarno, il tragitto per semplice, ma pure il più prevedibile. Ad Arezzo l'esercito avversario li attendeva, consci della propria inferiorità numerica, ma anche delle maggiori capacità di combattimento, grazie ad un faticoso e sudato addestramento militare. Una volta che entrambi gli eserciti furono nel luogo destinato, gli aretini invitano i Guelfi ad iniziare, con il famoso metodo del guanto: un aretino veniva incaricato di portare un guanto nell'accampamento
avversario, invitando questo ad iniziare lo svolgimento della battaglia. I fiorentini accettarono presto la sfida, schierando le truppe di soldati in file di tre e lasciando ai lati i fanti muniti di grandi scudi. Anche gli avversari si disposero a file di tre, mettendo davanti i fenditori a cavallo, poi la cavalleria semplice ed infine i fanti. Come avevano precedentemente progettato i ghibellini colpirono immediatamente al centro dello schieramento, la zona più forte, con lo scopo di spezzare le file. Il colpo fu violentemente percepito dai guelfi, che riuscirono però a riformare le file e a generare un contro attacco. Fu grazie al l'azione del fiorentino Corso Donati, che i ghibellini ricevettero il colpo di grazia, attaccando con le sue truppe al fianco.
Il comandante del fronte aretino Guido Novello, visti il progresso della battaglia, batté ritirata, tornando al suo castello. In breve i ghibellini ammisero la sconfitta e si ritirarono tra le mura di Arezzo, approfittando del forte temporale che riversava sulla città. Nonostante il netto contrasto ottenuto, questa battaglia risultò un evento di passaggio che non mise a tacere l'ostinata lotta tra Guelfi e Ghibellini. Oggi l'evento è ricorda grazie ad un monumento, una colonna eretta nel 1921, posta sulla strada statale, al bivio verso Pratovecchio. Si ricorda infatti che lo stesso Dante Alighieri, sommo poeta ne fu partecipe come fenditore dello schieramento guelfo.

Sempre Vostra, Storyteller.

POST ORDINARIO: PROGRAMMA DI OGGI E RIFLESSIONI. (11 giugno 2019)

Buongiorno Lettori! Questo post sarà breve, in quanto lo scopo principale è ricordarvi gli
appuntamenti di oggi. Allora, come state? E' molto tempo che non mi soffermo a chiedervelo, ma visto le poche informazioni da offrirvi perchè non dilungarci con qualche domanda di routine. Ieri come sapete è uscito l'articolo di LIBERO PENSIERO. A causa di numerose problematiche personali, questi sono gli articoli che hanno risentito di più. Ma finalmente sono tornati, con il solito spirito di sempre. L'articolo tratta un tema a me molto sentito, di cui vi consiglio la lettura, qualora non l'ho abbiate ancora fatto. Non vi dirò nulla circa il tema in questa sede. Se per caso vi facesse piacere, vi ricordo che potete lasciare un commento o scrivermi le vostre opinioni in chat. Vi ricordo che se apprezzate il blog, di cliccare nel bottone azzurro in alto con la scritta "Segui", per dimostrarmi questa vostra posizione in merito.
Ora arriviamo al programma di oggi. Verrà pubblicato un solo articolo serale, alle h. 21.00. Verrà trattato un argomento interessante per la rubrica VIAGGI, selezionato da me per voi. Si parlerà infatti della Battaglia di Campaldino. Vi lascio quindi alla lettura di stasera per approfondire.

Sempre Vostra, Storyteller.

lunedì 10 giugno 2019

LIBERO PENSIERO: RIFLESSIONE PERSONALE SULLA TRAGEDIA DI VERMICINO (10 giugno 2019) (

Buonasera Lettori! Stasera faremo un pò di riflessione, di sensibilizzazione a proposito di una storia che lascia un segno indelebile nelle menti di chi, per fortuna o sfortuna in base all'interpretazione che si vuole dare, ha avuto modo di leggere. Personalmente ero ignorante di ciò, probabilmente perchè risale a molti anni prima della mia nascita, ma sapere cosa c'è aldilà di quel 13 giugno di 23 anni fa mi incuriosisce. Proprio con la scusa di trovare un argomento accattivante da trattare in questa rubrica fissa, a mio avviso piena di pathos ed empatia, soprattutto per chi come me vive di cultura ed emozioni, mi imbatto nel corso del week end scorso, in questo tragico racconto. Parlo, come probabilmente avrete dedotto dal titolo, della Tragedia di Vermicino. Quando terminai la lettura di quell'articolo, il cuore mi si è fermato per un momento, bloccato in gola. Non mi capita mai una reazione simile, le tragedie sono un fatto della storia con cui noi dobbiamo convivere, ma questa, che vide protagonista un bambino di soli 6 anni, mi lascia per un breve momento afflitta nei pensieri di quella morte atroce. Ci troviamo a Vermicino, un piccolo paese a breve distanza da Roma. Il bambino Alfredo Rampi, noto ai giornali come "il povero Alfredino", sta giocando con tranquillità, incurante dei pericoli che si celano nelle campagne dei dintorni romani. Fu allora che cadde in un pozzo artesiano, molto profondo. In principio i soccorritori credono che il bambino sia ad una profondità di circa 36 metri. In realtà, il corpo ormai senza vita, si trova ad oltre 60. Per questa ragione diventa quasi impossibile recuperarlo e riportarlo in superficie. Numerosi infatti furono i tentativi affinché il recupero fosse possibile. In tutto questo, tanti furono gli eroi che, con il loro coraggio si misero in gioco per portare in salvo il corpicino senza vita di Alfredino. Il primo che ci tengo a ricordare è Angelo Licheri, un volontario, ma anche Donato Caruso, ma entrambi i tentativi restano invano. Soltanto grazie a tre squadre di minatori,l'11 luglio del 1981, ben 28 giorni dopo l'accaduto, l'azione sperata viene portata a termine e il cadavere torna a vedere la luce.  Allora come oggi, il fatto ha distrutto milioni di italiani che comprendono l'accaduto guardando i notiziari. La gente è scossa, non riesce a parlarne, a fissare quelle scene che il televisore trasmette davanti ai loro occhi. E' una vera tragedia, per tutti. Nonostante sia morta una sola persona, un fatto quotidiano, a rimetterci la vita è stato un bambino di soli 6 anni, vittima di se stesso, per il semplice fatto di essere stato se stesso. Non lo scrivo per condannarlo, per attribuirgli una qualche colpa, ma solo per lamentarmi di quanto a volte la vita sia ingiusta, soprattutto quando si accanisce in modo così spietato nei confronti di un povero bambino. Molte persone che hanno vissuto all'epoca dei fatti ricordano con una certa amarezza l'accaduto. Io anche se allora non c'ero, mi sento male per tutti coloro che si sono sentiti coinvolti. La morte di un bambino è sempre una tragedia, sia per una fatalità, come questa, sia per malattia o peggio ancora per nascita. Alcuni di loro alla nascita invece, nascano con patologie, malformazioni e complicazioni, che si porteranno dietro per tutta la vita. Bisogna riflettere su questo, a quanto il fato ci possa far soffrire, senza mai mostrare pietà.
Con queste parole termino la mia riflessione, ricordandovi che il prossimo articolo di LIBERO PENSIERO verrà pubblicato mercoledì 12 giugno, di sera, h. 21.00. Per concludere, lascio in seguito il filmato di "Fanpage"  preso da YouTube, ovvero  un'intervista rilasciata da Angelo  Licheri, a mio avviso  particolarmente commovente. Buonanotte a tutti.

Sempre Vostra, Storyteller.


POST ORDINARIO: INFORMAZIONI PER IL PROGRAMMA DELLA SETTIMANA (10 giugno 2019)

Buongiorno Lettori! Come di
consueto il primo appuntamento del lunedì con il post ordinario è sempre dedicato alle informazioni di base circa le pubblicazioni della settimana, utile soprattutto per chi, causa problemi differenti, non ha possibilità di leggere con costanza i vari articoli ogni giorno, sapendo comunque con anticipo quando uscirà la pubblicazione interessata. Come sempre ricordo che quanto leggerete in seguito per la programmazione settimanale è da considerarsi un'informazione di carattere generale che non dispone di precisazioni riguardo tematiche specifiche o altro. Inoltre come sarete già al corrente per me si tratta di un periodo molto impegnativo, che può arrecarci spiacevoli inconvenienti e imprevisti che non posso stabilire con largo anticipo. In quel caso sono costretta a rimandare una delle pubblicazioni del programma, ma saranno comunque pubblicate in date che verranno decise successivamente tramite questi post del mattino. Importante comunicazione. Sabato scorso, nonostante fosse il primo sabato del mese, non è stato pubblicato il post degli appuntamenti fissi. In via del tutto eccezionale, verrà messo a disposizione vostra sul blog mercoledì 12 giugno, alle h. 17.00. Ora che vi ho detto tutto ciò che era necessario dire, vi descrivo il programma della settimana. Il programma serale di oggi, come penso sia ormai di vostra conoscenza tornerà la rubrica fissa di LIBERO PENSIERO, alle h. 21.00, dove tratterò in modo semplice e personale il tema della tragedia di Vermicino, ad esattamente 37 anni dall'accaduto. Un fatto di cronaca che, anche se riguarda qualcosa facente parte del passato, è in grado di far riflettere anche oggigiorno. Martedì, in seguito all'appuntamento fisso del mattino, verrà pubblicato un articolo serale dedicato alla rubrica VIAGGI, in cui mi cimenterò nuovamente in un racconto di battaglie, descrivendo le azioni belliche del lontano '200. Mercoledì, in seguito al post appuntamenti fissi nel corso del pomeriggio, ci sarà un nuovo articolo della rubrica di LIBERO PENSIERO, con tema ancora da destinare. Giovedì verrà fatta soltanto la segnalazione del PROGETTO DIPTHYCHA, come ormai di consueto il giovedì pomeriggio. Venerdì, ci sarà un appuntamento serale, che sarà deciso attraverso il post di mercoledì pomeriggio. Per ora vi saluto, un grande abbraccio.

Sempre Vostra, Storyteller.

venerdì 7 giugno 2019

VIAGGI: STORIA DI RAMSES II (7 giugno 2019)

Buonasera Lettori!Stasera tratteremo un argomento di cui io stessa sono rimasta particolarmente affascinata e piacevolmente colpita. Se vogliamo essere maggiormente precisi, in questa prima parte di premessa dei prossimi contenuti, si parlerà di un personaggio, che a mio avviso, ha reso grande la storia, con le sue azione e la sua stessa vita. Probabilmente avrete intuito di chi sto parlando, sia dal titolo che lo introduce, sia da quanto è emerso nei svariati post di programmazione degli articoli. Ramses II, famoso per la sua incredibile longevità, di ben 91 anni, (un'età quasi impossibile da raggiungere nella civiltà egizia), fu a capo del regno d'Egitto per circa settant'anni. Durante questo lunghissimo periodo di governo, l'Egitto vide l'avvicendarci di numerosi cambiamenti politici e artistici, particolarmente incisivi per la storia di questo regno. Dai documenti giunti fino a noi, riconosciamo alcuni tratti del suo carattere, ad esempio una spiccata indole bellica, il sapersi destreggiare come un prode combattente sul campo di battaglia. Proprio per questa sua predisposizione,  dedicò molto tempo all'insegnamento dell'arte bellica, avendo cura di migliorare la qualità di combattimento dei soldati del suo esercito. Inoltre teneva molto al benessere della sua famiglia e dei suoi sudditi, a cui dedicava molteplici attenzioni. Nel corso del suo regno fece edificare numerosi monumenti e templi, in parte presenti tutt'ora, a testimonianza della grandezza del suo operato e del suo governo. Gli scritti proposero una dettagliata descrizione del suo aspetto: aveva il classico portamento da guerriero egiziano, di un altezza pari a 185 cm, la sua regalità lo rendeva affascinante agli occhi altrui. Il naso era aquilino, gli occhi quasi a mandorla rendevano evidente la forma del viso, ovale. Le labbra era carnose definivano le forme squadrate della mascella e aveva gli zigomi alti. La sua pelle era molto chiara rispetto alla classica carnagione nord- africana, i capelli erano di un bel rosso fulvo, un colore del tutto inusuale per un uomo dell'antico Egitto. Questa rara peculiarità gli conferiva un'espressione violenta, tale da incutere paura ai suoi sudditi. Il colore rosso inoltre veniva associato all'immagine di Seth, dio del caos, delle tempeste e della violenza. Parte del suo comportamento in età adulta era il risultato dei modi con cui condusse la sua infanzia. Era il figlio del faraone Seti I, che lo scelse come principe ereditario. Quando fu certo della decisione presa, iniziò una rigida disciplina militare e lo portava con sè durante le visite ufficiali e i cantieri regali. Una leggenda narra che quando ancora Ramses era ancora molto piccolo apparve al pubblico con il figlio tra le braccia, urlando le seguenti parole al suo popolo:
"Fatelo apparire come un re, affinché io possa vedere tutta la sua bellezza, mentre sono ancora in vita!...Sarà Ramses II a dirigere il Paese, ad occuparsi dei pubblici affari e a comandare il popolo". Seti, quando suo figlio crebbe diventando un giovane uomo, costruì per lui un grande palazzo e scelse mogli e concubine per rendere accogliente e generoso l'harem reale. Secondo quanto diffusero gli scritti, allora come oggi, Ramses II era considerato un semidio, motivo per cui il padre diede al figlio tutti questi onori per il prossimo regno. La prima moglie di Ramses fu la famosa Nefertari. Divenne fin da subito la moglie prediletta. Il faraone ci teneva così tanto a questa donna da dedicarle uno dei due templi di Abu Simbel, interamente scolpiti nella roccia viva, allo scopo di rimanere eretti per l'eternità. Probabilmente le ragioni di questa preferenza erano date dalla sua bellezza ed intelligenza. Sapeva leggere e scrivere nel linguaggio dei geroglifici e perciò rivesti un importante ruolo nella vita diplomatica del regno. Inoltre, nel corso del loro matrimonio ebbero numerosi figli.
Quando Ramses morì, dopo appunto settant'anni di potere e ben 91 anni, venne seppellito con tutti gli onori nella Valle dei Re, attraverso il classico metodo della mummificazione del corpo insieme al corredo funebre, che lo avrebbe sostenuto e accompagnato nel cammino dell'aldilà. Oggi la mummia di Ramses II è custodita nel Museo Egizio del Cairo. Per ora vi saluto, augurandovi buonanotte e buon week end.

Sempre Vostra, Storyteller.

POST ORDINARIO: IL PROGRAMMA DI OGGI IN BREVE (7 maggio 2019)

Buongiorno Lettori! Questo articolo sarà molto breve, in quanto, per la prima volta ho poco da argomentare. Probabilmente tutto ciò deriva dal fatto non solo che le informazioni importanti sono state tutte inserite nel post di ieri, ma si tratta anche di un fenomeno causato dai mille pensieri che in questi giorni frullano nella mia testa, sia riguardo gli impegni di lavoro, sia riguardo la mia famiglia. Ad ogni modo, dopo alcuni giorni di forzata assenza dal blog, mi rende felice poter nuovamente tornare a pubblicare. Come dicevo, l'unica comunicazione preziosa che intendo fornirvi è quella dedicata alla programmazione di oggi, che mi accingo subito a darvi. Oggi ci sarà una sola unica pubblicazione h. 21.00, si tratta di un articolo ormai molto atteso, ovvero quella della rubrica VIAGGI, dedicato alla vita di Ramses II. Dico "molto atteso" in quanto più di uno di voi, in questi giorni di fermo, hanno chiesto che fine avesse fatto l'articolo. Domanda del tutto lecita, a cui prontamente ho risposto. Queste persone hanno avuto modo preventivamente di conoscere, tramite le rispettive chat, il motivo della mia assenza, che in seguito ad ovvia domanda, ha conseguito una spiegazione. Per ora questo è tutto ciò che dovevo dire. Vi auguro fin da ora buon week end e vi do appuntamento a stasera e a lunedì. Ricordo che il programma degli appuntamenti fissi verrà occasionalmente spostato a mercoledì 12 alle h. 17.00, prima dell'articolo fisso serale di LIBERO PENSIERO.

Sempre Vostra, Storyteller.

giovedì 6 giugno 2019

I FATTI DI CRONACA: EMERGENCY, LA STORIA DI CHI HA LOTTATO PER I DIRITTI UMANI ( 6 giugno 2019)


Buonasera Lettori,
vi do il benvenuto al nostro appuntamento dedicato ai FATTI DI CRONACA. L'argomento che oggi andremo a trattare è molto delicato e investe ripetutamente il nostro vivere quotidiano, il problema della tutela dei diritti umani.
Prima di affrontare la questione nel merito è bene interrogarsi su cosa essenzialmente si intende con l’espressione diritti umani o diritti dell’uomo. Senza soffermarci troppo su definizioni di carattere giuridico, a titolo esemplificativo, possiamo dire che vi sono alcune situazioni, alcuni diritti che spettano ad ogni uomo in quanto tale e che non possono venir meno per nessuna ragione di carattere politico, religioso o culturale. Sotto questo punto di vista il tema dei diritti umani si interseca necessariamente con quello delle libertà, che devono essere riconosciute a tutti gli individui: libertà di stampa; libertà di professare la propria fede religiosa; libertà di pensiero; libertà di parola. La lista potrebbe continuare ancora, tuttavia, ai fini della nostra indagine, ci è utile avere un quadro generale sui concetti che sono intimamente legati all'argomento in esame.

Si inizia a parlare di diritti umani già nella seconda metà del Settecento con la Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino, redatta nel 1794 come riflesso agli ideali diffusi dalla Rivoluzione francese. Quella per i diritti umani è stata una lotta, una lotta per sancire un principio fondamentale: indipendentemente dal suo credo, dalla sua posizione politica, dalle sue idee, nessuno può essere privato delle libertà e dei diritti che gli spettano e che per questo sono definiti inviolabili. Nel corso della storia molti sono stati gli uomini che hanno lottato in virtù di questo principio, tra i più noti possiamo citare Nelson Mandela, Martin Luther King, Mahatma Gandhi. Numerose associazioni, poi, si sono fatte promotrici di questa lotta che ancora oggi prosegue. Possiamo citare l’Emergency, un'associazione umanitaria italiana, fondata il 15 maggio 1994 a Milano da Gino Strada e dalla moglie Teresa Sarti, insieme a Carlo Garbagnati e Giulio Cristoffanini; si occupa di prestare cure mediche gratuite a coloro che sono vittime delle guerra e della povertà. Non possiamo poi dimenticare l’UNICEF e il costante impegno dell’ONU ad assicurare la tutela dei diritti inviolabili dell’uomo grazie al coordinamento con la Corte Europea dei diritti dell’uomo con sede a Strasburgo, che fa capo al testo della Convenzione Europea dei diritti dell’uomo ( CEDU ).

Spero che l’articolo vi lasci soddisfatti, vi invito a commentare e a contattarmi al mio indirizzo e-mail qualora voleste un ulteriore approfondimento sull'argomento. Vi auguro una buona serata!

Sempre Vostra, Storyteller.

POST ORDINARIO: SPECIALE PROGETTO "DIPTHYCHA". (6 giugno 2019)

Buon pomeriggio, Lettori! Continua la segnalazione poetica del progetto "Dipthycha". In questo articolo, per gentile condivisione di Emanuele Marcuccio, creatore del progetto e autore, ho la possibilità di farvi leggere il dittico "a due voci", che il poeta realizzò in collaborazione con l'autrice Lucia  Bonanni. Il nobile scopo della sua realizzazione è commemorare e ricordare "La strage di Capaci", l'attentato esplosivo del 23 maggio 1992, in un tratto dell'autostrada A29, tra le h.17 e le h.18. L'attentato aveva lo scopo di uccidere il magistrato Giovanni Falcone, ma insieme a lui morirono molte altre persone. Vi lascio alla lettura, a presto.


Dittico poetico ‘a due voci’[2] di Con la memoria di ritorno” / “Urlo”[1]
Lucia Bonanni e Emanuele Marcuccio


«In un dittico a due voci il poeta si apre al prossimo, anch'egli poeta, scegliendo che ai suoi versi facciano eco quelli di un altro poeta che trova in qualche modo affine, in cui individua corrispondenze sonore o emozionali, affinità elettive, corrispondenze di significanti.»[3]

Emanuele Marcuccio



CON LA MEMORIA RITORNO[4]

nel XXIV anniversario della strage di Capaci

In quel soleggiare tremendo
sulla via di Capaci
la voragine di terra
spacca la storia.
A ridosso del mare
il Monte Pellegrino è ancora
carcere e dietro le sbarre
la Legge dei giusti
tiene prigioniera.
Nella terra delle agavi
mani incallite
la conca, che prima era dorata,
arrossano di cupi misfatti.
Vorrei gridare...
ma il pianto smarrito
ancora spezza la voce.
Con la memoria ritorno
ad un biglietto
in silenzio lasciato
sulla corteccia del tuo albero
che nel tempo conserva
fronde rinverdite
e della linfa si nutre
del tuo nome
che mai morrà.

23 maggio 2016

Lucia Bonanni


URLO[5]

In memoria della strage di Capaci

Dolore e aspro dolore
orrendo negl’occhi...
pietà, giustizia...
urla... uomini prostrati,
la rabbia nei cuori,
l’ira negl’occhi...
volti piagati
di sangue grondanti
e amaro lutto
nel cuore scosso, rimosso
dal silenzio.

Grida di sangue
risorgono
dalla città morente,
spirito di reazione
risorge...
e affrontiamo
e ricordiamo
i morti...
e i nostri cuori
colpiti, schiantati...

Un alito di speranza
il cuore, quasi ci squarcia...
luce d’amore
c’investi, c’innalzi, ci esalti...

23 maggio 2016

Emanuele Marcuccio



Note

[1] Dittico a due voci proposto dalla poetessa Lucia Bonanni, di prossima edizione, in AA.VV., Dipthycha 4. Corrispondenze sonore, emozionali, empatiche... si intessono su quel foglio di vetro impazzito..., a cura di Emanuele Marcuccio.
[2] Il dittico poetico, rivisitato in una accezione “a due voci” dal poeta Emanuele Marcuccio e da lui definito come “una composizione di due poesie di due diversi autori, scritte indipendentemente, anche in tempi diversi, e accomunate dal medesimo tema in una sorta di corrispondenza empatica”. Sono finora editi tre volumi antologici di questi dittici “a due voci”, che costituiscono il progetto “Dipthycha” (2013; 2015; 2016).
[3] Emanuele Marcuccio, Esergo a AA.VV., Dipthycha 3. Affinità elettive in poesia, su quel foglio di vetro impazzito..., a cura di Emanuele Marcuccio, PoetiKanten, 2016.
[4] Ispirata dalla lettura di “Urlo” di Emanuele Marcuccio, gli propongo il dittico a due voci. [N.d.A.]
[5]Scritta il 23 maggio 1993, per il I anniversario della strage di Capaci, poi edita in Emanuele Marcuccio, Per una strada, SBC, 2009, viene qui presentata in una seconda versione da me rivista tra il 23 maggio e il 2 luglio 2016 e edita in AA.VV., Storia contemporanea in versi. Antologia di poesia civile. Poeti di ieri e di oggi, Agemina, 2017. [N.d.A.]


Sempre Vostra, Storyteller.


POST ORDINARIO: ALCUNE RIFLESSIONI E CHIARIMENTI E IL PROGRAMMA DI OGGI (6 giugno 2019)

Buongiorno Lettori! Il post di
oggi è particolarmente importante, visto quanto è successo negli ultimi giorni. Ve ne sarete senz'altro accorti: il blog è stato da lunedì fino a ieri fermo, quindi per tre giorni, cosa che normalmente non accade, dato che il sito ha una regolare cadenza quotidiana. Purtroppo, come sapete, si tratta di un periodo complicato, a cui si è aggiunto in questi giorni, uno spiacevole fatto. Mio nonno è stato particolarmente male, al punto tale che lunedì abbiamo passato la giornata al pronto soccorso ed è stato successivamente ricoverato. La situazione creatasi, hanno limato prezioso tempo libero sia a me, che ai miei famigliari, per stare il più possibile accanto a mio nonno nel corso di queste difficili giornate. E' principalmente questa la ragione per cui sono stata ferma per lungo tempo. I normali imprevisti di lavoro sono comunque meno incisivi sulle pubblicazioni. Ad ogni modo, il racconto delle mie vicende di questi giorni non ha lo scopo di racimolare la vostra pietà, ma solo di informarvi in modo quanto più onesto e preciso possibile, circa l'accaduto, sempre ovviamente preservando la mia privacy famigliare e personale. Sono comunque contenta di aver nuovamente qualche ora libera per scrivere. E' per me davvero importante comunicarvi qualcosa attraverso i miei articoli, senza mai avere la pretesa di insegnare qualcosa a qualcuno, bensì di stimolare la vostra curiosità con riflessioni e con argomenti che io stessa mi sono cimentata ad approfondire, stimolata da medesima curiosità. In particolare la pubblicazione di oggi, come pure quella di domani, avranno lo scopo di pubblicare gli articoli arretrati del mese di maggio. Nel pomeriggio h. 17.00, spazio nuovamente per le segnalazioni del progetto "Dipthycha", oggi il terzo dittico. Per la programmazione serale, h. 21.00, l'articolo della rubrica "I FATTI DI CRONACA", dedicato ad Emergency e ai diritti umani, precedentemente programmato  in data 28 maggio. Per ora vi saluto, dandovi appuntamento alle 17.00 e a stasera.

Sempre Vostra, Storyteller.
PAGAMENTI SEMPLIFICATI

LIBERO PENSIERO: RIFLESSIONI LIBERE. ( 17 giugno 2019)

Buonasera Lettori! L'articolo di questa sera potrei definirlo con un'aggettivo, SPECIALE. Ci ho pensato molto in questi giorni a...