venerdì 10 maggio 2019

SPECIALE I FATTI DI CRONACA: Imperialismo o colonialismo? Una discussione sul passato e sul presente. Parte II. ( 6 maggio 2019)


Buonasera Lettori, benvenuti alla seconda parte dell’articolo incentrato sulla tematica del colonialismo e dell’imperialismo. Nel precedente articolo abbiamo approfondito il contesto storico in cui i due fenomeni hanno preso forma e come essi abbiano influenzato, più di quanto ci si aspetti, il corso della storia.
La parte che segue, invece, andrà ad analizzare la tematica in esame nel periodo a cavallo tra il XX e il XI secolo, con alcuni scorci sulla situazione attuale, nel nostro paese e nel mondo.

Il crollo dell’imperialismo ottocentesco e il neocolonialismo.

Quando si pensa al Novecento, e agli avvenimenti che lo hanno contraddistinto, la nostra attenzione non può che focalizzarsi sui due conflitti mondiali e sul periodo detto della
guerra fredda. Indubbiamente si tratta di eventi che hanno segnato la storia del mondo e della società umana, tuttavia vorrei introdurvene un altro che è intimamente legato a quelli di cui poc’anzi abbiamo parlato, la decolonizzazione.
Quest’ultima si riferisce al processo attraverso cui molti territori in Africa, Asia e in Medioriente, prima sottoposti a regimi coloniali, acquistano una reale indipendenza economica e politica dalle varie potenze colonialiste e imperialiste europee.
L’importanza della decolonizzazione è descritta da Raimon Panikkar, il quale ne parla come di un evento che chiude un’età millenaria caratterizzarata dalle scoperte geografiche e dall’egemonia tecnologica, commerciale e militare del vecchio continente.
Lo smantellamento del sistema coloniale ottocentesco avviene in seguito alla fine della Seconda Guerra Mondiale: le potenze europee, stremate dalla guerra, comprendono che il costo del governo delle colonie supera di gran lunga i vantaggi che il dominio coloniale poteva garantire. A completare il quadro appena prospettato è doveroso notare come le due nuove superpotenze mondiali USA e URSS, uscite vittoriose dal conflitto, sono fortemente contrarie all’imperialismo formale perpetrato dalle potenze del vecchio continente. Ciò non vuol dire che l’imperialismo è stato completamente sradicato, in verità esso è presente e si manifesta in maniera informale, ossia come un condizionamento economico e politco: basti pensare all’European Recovery Program promosso dalla politica statunitense.
Nel corso del tempo si è poi assistito, sempre di più, allo smatellamento del sistema coloniale: sempre più territori ottengono l’indipendenza, come l’India nel 1947.
In base a ciò che si è detto possiamo discorrere dell’imperialismo come di un fenomeno che non solo non si è esurito nel secolo scorso, ma che ancora oggi spiega I suoi effetti in varie parti del mondo.
Spero che la mia spiegazione sia stata esaustiva, ho infatti cercato di darvi un quadro generale della situazione evitando di risultare tediosa e ripetitiva. Vi informo po che il prossimo articolo, l’ultima parte, si porrà come una riflessione molto ideale sui fondamenti filosofici del fenomeno in sè, dalla sua genesi fino ad arriavare ai giorni nostri.
Come sapete potete mandare messaggi al mio indirizzo di posta elettronica eleonora21113zizzi@gmail.com o in chat privata su Linkedin. Commentate e condividete se l'articolo vi è piaciuto. Vi auguro buona serata e buonanotte.

Sempre Vostra, Storyteller.

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