giovedì 23 maggio 2019

SPECIALE EMPATIA: LA SCRITTURA TERAPEUTICA DI SONIA SCARPANTE (23 maggio 2019)

Buonasera Lettori! Questa sera ho il piacere di accogliere come ospite speciale del blog Sonia Scarpante, docente e scrittrice, che ci parlerà attraverso l'articolo che segue di scrittura terapeutica. Io stessa ho trovato l'articolo interessante e non vedevo l'ora di condividerlo con voi. Ricordo che l'articolo dato la sua lunghezza è stato diviso in due parti in modo da essere seguito con più semplicità. Questa è appunto la prima parte, seguirà una seconda quanto prima. Vi ricordo, qualora lo reputiate opportuno, di commentare o lasciare messaggi e opinioni personali nelle chat di pertinenza. Ora vi lascio alla lettura, augurandovi una buona serata e la buonanotte.



Perché parlo di Scrittura terapeutica? Quali motivazioni mi spingono a farlo?

Parlo di scrittura terapeutica perché la mia rinascita parte proprio dalla mia autobiografia “Lettere ad un interlocutore reale“. Il mio senso , attraverso cui ho imparato molte cose della vita.

Che cosa mi ha insegnato quel viaggio autobiografico?

Che la scrittura è veramente un mezzo potente, un aiuto fondamentale per chi è alla ricerca di un miglior equilibrio interiore.
La chiamo “ scrittura terapeutica” perché attraverso il lavorio continuo di una scrittura salvifica, si evince quanto essa ci possa aiutare nell'elaborare anche la sofferenza più acuta, a superare traumi di cui molti di noi portano sul proprio corpo stigmate evidenti, a sciogliere nodi, a risolvere fragilità affettive. A vincere vecchi sensi di colpa.
Grazie alla scrittura ho imparato a confrontarmi con la faccia poliedrica di ciò che ognuno di noi chiama il suo “me stesso”; ho imparato a recuperare un mio senso della vita ; ho imparato a vedere nelle mie emozioni, dando loro parola. Senza temere timore.
La scrittura terapeutica , intesa come ricerca individuale e pratica, incrementa le forze legate all'interiorità e in tal senso migliora la qualità della nostra vita.
Ancora, può essere considerata uno degli strumenti conoscitivi, non ultimo e nemmeno risolutivo, ma confacente al soggetto che ad essa si rivolge per attingere e imparare a sostenersi.
Nel lavoro prima individuale e poi collettivo, che la scrittura può sviluppare, matura una predisposizione più marcata verso chi sta raccontando di sé, un’attenzione più sentita, un senso nuovo della vita altrui e della nostra dove la fiducia diviene elemento dominante, amalgama di sostanziale forza che aiuta a stemperare le complesse vicissitudini dei vissuti.
La scrittura come analisi del sé, nasce quindi da un mio primo lavoro autobiografico pubblicato nel 2003; lavoro faticoso ed alquanto efficace dove la scrittura compulsiva dettava le sue regole in un ritmo incalzante dove la penna era mal sincronizzata sui tempi della mente. Quella scrittura iniziale ha stimolato l’auto-analisi da cui sono affiorate riflessioni di grande interesse cognitivo-emotivo.
Attraverso la narrazione autobiografica ho imparato a svelare me stessa nelle diverse sfaccettature che mi compongono, ho imparato a sanare le relazioni affettive, a sciogliere pericolosi nodi esistenziali, a dare voce e a risolvere anche sensi di colpa, a riconciliarmi con quegli eventi difficili che nella mia vita si erano assopiti e depositati nei meandri della memoria.
In questo lavoro di scavo sono essenziali due peculiarità, che unite insieme ci saranno di aiuto per imparare ad elaborare e discernere; per questo tragitto della conoscenza bisogna nutrirsi di coraggio nel rivedere e nell'analizzare se stessi e di fiducia in ciò che andiamo a costruire.
La scrittura come cura e conoscenza di sé  è un viaggio introspettivo forte e impegnativo in grado di offrire nuove possibilità per ascoltarsi e conoscersi meglio, un viaggio che ci porta su strade nuove e opportunità inimmaginabili.

...SEGUE...


Sempre Vostra, Storyteller.


1 commento:

  1. Post molto interessante. Posso solo aggiungere che per me la scrittura è ed è stata sublimazione del proprio dolore e ovviamente mi riferisco alla sua più ampia accezione. Grazie, leggerò il seguito.
    Buone scritture per tutti noi!

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