giovedì 9 maggio 2019

LIBERO PENSIERO: RIFLESSIONI SUL TEMA DELLO SPECIALE DI QUESTI GIORNI. ( 9 maggio 2019)


Buonasera Lettori! Questo articolo si presenta proprio nel momento ideale, per i suoi contenuti ed il modo in cui affronta gli argomenti. Trovo infatti la rubrica piacevole, soprattutto per ricominciare le mie attività sul blog in maniera serena. Parleremo in particolare di immigrazione, un tema che il sito ha già avuto modo di affrontare, e sta ancora affrontando, grazie allo speciale della rubrica I FATTI DI CRONACA. Credo che oltre a fare informazione e divulgazione sul tema è necessario creare un spazio di riflessione, affinché in primis possiate aver un focus del mio punto di vista in merito, e secondo possiate impostare una vostra riflessione, o perchè no, condividerne una già definita nel tempo. L'argomento, almeno sui giornali e sulle riviste online si dipana su differenti sfaccettature, che non vede protagonisti solo gli immigrati, ma anche le immigrazioni. Mi spiego meglio. Sembra strano, ma da quanto si evince in questi articoli non esiste solo  un concetto di immigrazione sul territorio italiano e non, ma anche di emigrazione.
Si parla infatti di immigrazione musulmana, si parla di emigrazione di giovani verso gli stati europei, si parla di attività illegale ai danni di questi fenomeni migratori. Ma procediamo con calma, la matrice comune di tutto ciò è la ricerca instancabile dell'uomo di stabilire nella sua vita un certo grado di benessere. Il luogo di nascita legato all'infanzia in alcuni casi non rappresenta i prerequisiti per uno stile di vita conforme alle necessità, motivo per cui si cerca il principio di una nuova vita altrove. Le cause sono tante, alcune di queste molto gravi, ad esempio, la guerra, la povertà, la fame. In questo caso non si parla solo di miglioramento della qualità di vita, si parla della necessità di un cambiamento urgente per poter vivere. Altre situazioni, sono pur sempre meno gravi, ma difficili da risolvere. In Italia, una piaga particolarmente diffusa sul territorio é la disoccupazione: è più alta la percentuale dei possibili lavoratori, rispetto all'effettiva offerta di lavoro. Altro concetto di cui spesso si dibatte è quello di "immigrazione sostenibile", uscito a partire dal 2007 circa, quando il flusso migratorio sul territorio italiano si è maggiormente intensificato. Si tratta delle stime che ogni anno vengono compiute dagli esperti del settore e divulgate attraverso i più svariati canali informativi, allo scopo di dimostrare l'effettivo numero di persone immigrate per cui è possibile dare il sostegno necessario. Questi calcoli includono diverse variabili da considerare, tra cui, non meno importante, la clandestinità che spesso portano con sè gli immigrati. Intanto come "ciliegina sulla torta" abbiamo il  nostro Ministro degli Interni, Matteo Salvini, che porta noi italiani e non a confrontarci con il concetto di "muro anti-immigrati", grazie confronto avuto con il premier ungherese  Viktor Orban.
Per ora termino qui, non voglio darvi troppi spunti riflessivi, inducendovi a confusione. Vi saluto e vi mando un grande abbraccio.

Sempre Vostra, Storyteller.

Nessun commento:

Posta un commento

LIBERO PENSIERO: UN PICCOLO SFOGO, PER VOI E PER ME. (9 novembre 2019)

Buongiorno Lettori! Oggi come premesso nei giorni precedenti, ma anche per diletto personale, pubblico nuovamente un articolo di LIBERO P...