mercoledì 15 maggio 2019

LIBERO PENSIERO: LA RICERCA DELLA FELICITA' E DELLA LIBERTÀ ( 15 maggio 2019)


Buonasera Lettori! Questo articolo serale della rubrica dei pensieri liberi è da me molto sentito ,in
quanto riassume uno dei miei ideali principi più importanti, ovvero la ricerca della felicità e della libertà in noi stessi. Voglio anticipare il mio ragionamento dicendo che questa ricerca non è affatto semplice anzi, in più non è stereotipata, è diversa per ognuno di noi. Riflettendoci ancor più attentamente mi rendo conto che non si può parlare di percorso di vita, bensì di percorsi, in quanto tante sono le identità per cui cercare questa felicità all'interno della società in cui siamo inseriti.
Di una vi ho già parlato, non in questa sede, su Storyteller's Eye Word, ma su Maxima Notizie, in un articolo scritto da me per la rubrica Lavorat(t)ivaMente, ideata e creata dal docente Angelo Ivan Leone, vi lascio volentieri il link per leggerlo e darmi il vostro commento (CLICCA QUI). L'identità lavorativa e professionale e sicuramente nobile e importante e arricchisce ognuno di noi, come ho scritto in questo articolo "è parte del sè", ma non è l'unica. Ugualmente significativa ad esempio è quella religiosa. Molti di noi danno quest'identità per scontata, perchè hanno deciso di mostrarsi alla società come atei o comunque non praticanti di alcuna religione. La realtà è che anche l'ateismo è il risultato finale di una scelta, di una presa di coscienza verso la religione e probabilmente queste persone, più di altre sono reduci di questa ricerca in termini religiosi. La religione che acquisiamo alla nascita non potrà essere pienamente nostra finché, non si ragiona sul valore che per noi stessi ha quella religione. Si tratta di concetti che possono aver valore per noi e per altri no. Alla fine, nonostante siamo parte di un aggregato sociale, siamo pur sempre unici. Io stessa ho deciso di avvicinarmi al mondo taoista in seguito a una grande coscienza di me stessa. Motivo per cui penso sia la scelta migliore lasciare che i bambini nascano atei e solo al compimento dell'età adulta decidano per se stessi la religione da far propria, proprio perchè dal mio punto di vista non ha senso dichiararsi socialmente religiosi, senza professare i dettami della stessa. Altra identità che io tendo a non dare per scontato è quella politica. Con ciò non intendo che le persone inserite in una società devono assolutamente seguire un credo politico o dichiararsi volontariamente anarchici o apolitici (ed in queste parole c'è una grande differenza: l'anarchico non appoggia nessuna fazione politica, ma è partecipe alla natura politica dello stato di cui si sente parte, l'apolitico è con che decide di evitare ogni forma di partecipazione), intendo lo studio della politica, ovvero entrare a conoscenza delle fazioni politiche che il proprio stato offre e riconoscere, secondo un proprio giudizio, le maggiori necessità del popolo in un dato contesto storico. Creare una propria identità politica in questo senso vuol dire essere cittadini del mondo, avere una mente aperta e dinamica, conferme ai cambiamenti dell'odierna realtà sociale. A mio oltre che al semplice ragionamento verso i vari movimenti politici e la presa di coscienza delle problematiche sociali, è necessario uno studio, almeno parziale della filosofia. Mi rendo conto che è una discipline che può non appassionare tutti, anche se personalmente la reputo una delle più affascinanti. E' anche vero che si presta particolarmente all'apprendimento e basta la semplice lettura di qualche saggio per esserne già arricchiti. Molti romanzi inoltre, hanno aspetti riflessivi che spaziano nel sapere filosofico per argomentare tesi. Queste sono per me le identità più significative di noi stessi, escludendo ovviamente quelle che contemplano la relazione con il prossimo e con la società. Spero che l'articolo vi sia piaciuto. Se pensate che non abbia citato un'altra identità a vostro parere fondamentale, segnalatelo nei commenti. Potete come sempre scrivermi attraverso la vostra piattaforma social di condivisione o tramite e-mail, ovvero eleonora21113zizzi@gmail.com. Un grande abbraccio, buonanotte.

Sempre Vostra, Storyteller.

3 commenti:

  1. Nuovo commento di Gian Guido Grassi.😊

    "Da genitore e cittadino italiano penso che una educazione religiosa dall’infanzia sia utile a formare una coscienza spirituale nel bambino. Essendo la nostra cultura essenzialmente cristiana, come diceva Croce, manterrei al centro la lettura e commento di questa dottrina, affiancata, come già succede, dalle altre.
    Politica e filosofia dovrebbero essere insegnate l’una in Storia e l’altra come materia a sé nella maggior parte degli istituti superiori."

    Un grazie sentito.😊

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  2. Commento di un utente Facebook che voglio condividere per il suo contenuto, parole che meritano una riflessione.😊

    " Io non sono un pessimista, come dicono coloro che non sanno cosa dire e per giustificarsi ti danno,come detto, del tale...in breve ti dico e penso com'è la vita, che la felicità non esiste, ma tutt'al più si può solo essere più o meno sereni. Per questo Però occorro un lavoro fisso e portare i soldi a casa.Buona giornata."

    Grazie😊😊

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  3. Io aggiungerei anche l'identità creativa. Io faccio un lavoro che non mi da alcuna gratificazione però allo stesso tempo mi consente di coltivare interessi creativi in cui mi identifico: la scrittura e la fotografia

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