giovedì 2 maggio 2019

LIBERO PENSIERO: ESPERIENZE (2 maggio 2019)

Buonasera Lettori! Con l'articolo di stasera inauguro ufficialmente questa nuova, meravigliosa rubrica, fatta di sogni, riflessioni, esperienze e soprattutto di pensieri libero, che fluidi vagano nella mente e necessitano d'esser detti, d'essere esternati a meglio. Oggi non parlo semplicemente di qualcosa che vede una mia riflessione, un mio personale diletto circa un argomento che cattura gli interessi sociali, parlo di me stessa, di qualcosa che mi riguarda da vicino, che è parte del mio bagaglio esperienziale. Come comprenderete per ragioni di privacy non userò nomi o caratteristiche che contraddistinguono le persone a cui mi riferisco, in questa occasione come in quelle prossime.
In questa occasione scopriamo come internet è davvero una minaccia. Forse è vero, questo episodio è ridicolo rispetto ad altri, ma voglio descriverlo e utilizzarlo per approfondire una piaga sociale che ci sta affliggendo particolarmente nel corso di quest'ultimo decennio: parlo del cyberbullismo. Ma quindi a me cosa è accaduto? Un paio di giorni fa, questa persona x ha deliberatamente deciso di utilizzare un meme (una vignetta satirica tipica nei social) per denigrare, attraverso il tag del mio nome, la mia persone e in primis la mia professione. Come sapete mi definisco, per ovvie ragioni,
scrittrice e blogger, ma di sicuro non mi definisco scrittrice perchè scrivo su Storyteller's Eye. Oltretutto, come ho già ribadito in passato, questo blog non lo considero un lavoro, è totalmente gratuito primo, e secondo è per motivo di intrattenimento per me stessa e per voi lettori. Il titolo di "scrittrice" che mi attribuisco è definito da tutt'altro, come ad esempio titoli e attestati guadagnati attraverso i concorsi letterari e la pubblicazione di libri. Motivi secondo me del tutto validi per definire con tale ruolo una persona. Detto ciò non mi dilungo oltre in merito alla vicenda, concentrandomi invece sul significo. Mi chiedo, mi rendo conto che si tratta di un fatto di poco conto, ma ha comunque un certo peso. Era presente su una pagina Facebook ed era stato visualizzato da tantissime persone. Compiuta un azione simile, cosa ne ha guadagnato? Ci sono fatti simili che a lungo andare hanno portato alla rovina di uomini e donne, a problemi di natura psicologica o peggio ancora la suicidio. Posso tranquillizzarvi che per quanto il soggetto di cui vi ho parlato sia talvolta privo comprensione del prossimo, è comunque profondamente egoista e a conoscenza delle conseguenze che potrebbero ricadere su se stesso. Ma di sicuro ci fa capire quando grave sia la situazione. E' importante tutelarsi e informarsi. La cultura e l'informazione sono armi potenti per annientare pericoli come il cyberbullismo. Tante sono le associazione che si impegnano ad aiutare chi è in difficoltà ed è un bene, perchè nessuno dovrebbe soffrire  affinché un altro possa ottenere il proprio oggetto di svago. Fermarlo è molto difficile, la sua entità è immensa e comprende ormai buona parte del pianeta. Possiamo però agire per arginare il problema e permettere a chi abbia avuto a che fare con il cyberbullismo da vittima, di tornare a sorridere. Vi lascio con la riflessione aperta. Ho trovato necessario riprendere il discorso già affrontato nella rubrica  I FATTI DI CRONACA, anhe perchè questa nuova sezione di blog mi permette di affrontare le questioni più delicate della società a modo mio, con il mio sentito.

Sempre Vostra, Storyteller.

1 commento:

  1. Nuovo commento di Gian Guido Grassi.😊

    "Ti capisco. Il cyberbullismo non è solo un fenomeno scolastico, come ritiene la maggior parte delle persone. Far conoscere i mezzi per contrastarlo è compito delle forze dell’ordine che per esempio spiegano il fenomeno nelle scuole."

    Ringrazio.😊

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