martedì 21 maggio 2019

POST ORDINARIO: SPECIALE SEGNALAZIONE " DIPTHYCHA" (21 maggio 2019)

Buon pomeriggio Lettori! La mia parte in questo caso sarà particolarmente breve per mettere in evidenza  il valore e l'importanza del progetto che, con questo articolo, intendo proporvi. Come avrete letto dal titolo si parlerà di "Dipthycha", un progetto poetico-antologico nato dell'idea di Emanuele Marcuccio, interamente edito da Poetikanten Edizioni. Nasce nel 2013, e il ricavato da allora è completamente devoluto a scopo benefico. E' acquistabile nelle librerie e online. L'autore per la realizzazione del progetto, è sostenuto da numerosi autori e poeti, che si sono spontaneamente offerti per scrivere vari componimenti, attui alla creazione dei vari volumi del progetto, che ad oggi sono tre, in attesa della pubblicazione del quarto.
Nei prossimi giorni verranno pubblicate in esposizione sul blog alcuni componimenti poetici del progetto.
 Lascio in seguito il comunicato ufficiale dell'autore.



“Dipthycha”
Progetto di dittici e trittici poetici


Copertine dei vari volumi di Dipthycha.
Era il ventisei marzo 2013 quando ho dato lʼavvio al progetto di un volume antologico dal titolo Dipthycha, di particolari dittici poetici, da me definiti “a due voci”1, per distinguerli dal dittico poetico propriamente detto e scritto da uno stesso autore.
L’intento di questo non solito progetto antologico, da me ideato e curato, che vede anche la mia presenza come autore, insieme ad altri, non è quello di scendere in un agone poetico né in una gara; piuttosto è quello dell’amore per la poesia nei suoi diversi stili e modi di esprimersi ovvero la voce della poesia che va oltre la voce del singolo poeta, l’empatia poetica, il tentare di dare una risposta ovvero un ideale continuum alla poesia che precede, senza mai cercare di imitarsi a vicenda e rimanendo sempre fedeli al proprio modo di fare poesia per non avere come risultato qualcosa di simile a una poesia a quattro mani.2 In pratica, non è la poesia che si adegua al dittico a due voci piuttosto il contrario, ragion per cui non sono poche le coppie di poesie dal tema comune non proponibili come dittici a due voci.
“Dipthycha” è anche il titolo del progetto, che ho ricavato dallʼoriginale termine latino diptycha (-orum), con contaminazione in chiave moderna e riadattamento del dittico - la tavoletta cerata in uso presso gli antichi Romani per scrivervi con lo stilo - in chiave poetica. Infatti, nel libro, in ogni volume del progetto, la prima poesia di un dittico va posta sempre nella pagina di sinistra, appunto per realizzare una rivisitazione poetica dell’antico dittico.
Come sottotitolo per il primo volume ho scelto «Anche questo foglio di vetro impazzito, c’ispira...» parafrasando i versi finali di una poesia che scrissi nel 2010, “Telepresenza”, ispiratrice del primo dittico poetico intercorso con la poetessa Silvia Calzolari, era il nove maggio 2010. L’idea di questi dittici è nata su internet e davanti a un PC, attraverso e partendo da quel “foglio di vetro impazzito”.

Sì, è lʼaffinità elettiva poetica, la telepresenza attraverso un PC, la “corrispondenza dʼamorosi sensi”, riprendendo la celebre espressione foscoliana, la quale poi cito in “Telepresenza”, in dittico a due voci con “Vita parallela” di Silvia Calzolari e che costituisce il manifesto poetico di tutto il progetto; non a caso ogni volume è aperto da questo dittico, “corrispondenza dʼumano sentire” per il tramite di un computer, “quel foglio di vetro impazzito”, che sempre e comunque “cʼispira”. È questa corrispondenza il motore, il fulcro di questi particolari dittici, tra le diverse voci di due poeti, i quali non cercano di imitarsi a vicenda, ma rimangono fedeli, ognuno al proprio modo di poetare. Ciononostante, il tema comune alle due poesie (punto di partenza per l’individuazione di un possibile dittico), unito alla corrispondenza sonora o emozionale, di significanza, come se le due liriche volessero instaurare una sorta di dialogo o, empaticamente, continuare in qualche modo il poetare della poesia divenuta “compagna”, fanno sì che si instauri una “dittica” corrispondenza/comunicazione, anche se in toni diversi, anche se in tempi diversi, dando così vita a un dittico a due voci.3

Il primo volume4 è stato pubblicato il dieci settembre 2013 con Photocity Edizioni e così si è espressa Cinzia Tianetti nella prefazione:

Il realizzato progetto antologico si compone di ventuno dittici, quadri in cui si profilano sullo scenario di un tema comune due poesie che si riscontrano in uno sposalizio che, nella loro pur sempre autonoma originalità, li rende rispondenti. È un’intuizione quella dell’ideatore fortemente moderna ma alla luce di un percorso formativo che da sempre partorisce l’artista nella storia, che non può allontanarlo da quel che è un processo che ha il senso radicato della filiazione.5

Il ventidue luglio 2014 avviavo il progetto di un secondo volume, a cui si aggiungeva la collaborazione del critico letterario e poeta Luciano Domenighini il quale redigeva le note critiche a ventinove dei trentatré dittici a due voci presenti.
Così scrivo in un aforisma del 2014, che riporterò in esergo al volume: «Qual è lo spirito di un dittico poetico? Perché creare un dittico poetico a due voci? Per trovare corrispondenze di significanti nei versi di due poesie di due poeti, accomunate dal tema simile, per trovare affinità elettive nella loro poesia, oltre le distanze e il tempo; quando ciò accade, si riesce ad ascoltare la voce della poesia che, va oltre la voce del singolo poeta, ed è stupore e meraviglia.»

[P]regevoli ricami sono tutti gli accostamenti che Marcuccio riesce a costruire poesia dopo poesia, da Silvia Calzolari, con omaggio indelebile a Giacomo Leopardi, diversi per stile ma accomunati dall’eco di Recanati, a [...] Ciro Imperato, nel vigoroso impeto civile, a Grazia Finocchiaro, nelle segrete emozioni della memoria, a Rosalba Di Vona, vivificante nel tratto intimistico, [...] ad Aldo Occhipinti, dalla suggestiva strofa cosmica, a Maria Rita Massetti, dall’ampio respiro corale, a [...] Grazia Tagliente, negli occasionali frammenti di rime e nella ricca sequenza di metafore, [ad] Anna Alessandrino, fra il tempo inteso come sequenza e il sogno come elemento verginale, a Lorenzo Spurio, con la sua imprevedibile incisione musicale. [...] Febbrile e singolare modernità di accostamenti, offerta dalla capacità immaginativa del palermitano, poeta dal multiforme profilo e dalla instancabile volontà di sperimentazione.6

Questo secondo volume7 usciva il sette gennaio 2015 con TraccePerLameta Edizioni e nel maggio dello stesso anno ne avviavo il progetto di un terzo. Quaranta i dittici a due voci (alcuni proposti anche da altri autori partecipanti in “Altre dittiche corrispondenze”) e tre ne chiudevano il Dipthycha 3: il poeta e critico letterario Aldo Occhipinti ne proponeva uno con lʼeclettico Gabriele dʼAnnunzio e un altro con il profondissimo Eugenio Montale mentre il sottoscritto ne proponeva uno alla poetessa e critico letterario Lucia Bonanni, con il funambolico Aldo Palazzeschi.
Scrivo ancora in un aforisma del 2015, che riporterò in esergo al volume: «In un dittico a due voci il poeta si apre al prossimo, anch’egli poeta, scegliendo che ai suoi versi facciano eco quelli di un altro poeta che trova in qualche modo affine, in cui individua corrispondenze sonore o emozionali, affinità elettive, corrispondenze di significanti.»
Nel marzo del 2016 mentre ero di ritorno da Milano, il poeta e critico letterario Lorenzo Spurio mi inviava in lettura un suo saggio breve sull’intero progetto “Dipthycha”: Risonanze empatiche: l’esperienza del “dittico poetico” di Emanuele Marcuccio, un saggio che sceglierò come postfazione a Dipthycha 3. Ivi così si è espresso il critico:


Nessun dittico contenuto nei tre volumi è il frutto di una decisione preventiva, vale a dire nessun dittico è nato in maniera forzosa e richiesta, per i poeti, di elaborare una poesia che presentasse un determinato tema. È stato Marcuccio, ed è questo uno dei punti di forza del lavoro, leggendo poesie degli autori in rete, in sillogi personali, in antologie, a scovare di volta in volta possibili analogie, comunanze, parallelismi, elementi di rimando, concetti affini, punti rimarchevoli di contatto da permettere un accostamento di liriche di autori diversi.
Nessun poeta in dittico, infatti, ha mai scelto l’autore con il quale avrebbe costruito il dittico poetico né a partire da una sua poesia alla quale, magari, era molto legato, ha intimato un altro poeta a scrivere qualcosa di simile. Il tutto, infatti, la scelta sapientissima ed oculata, la costruzione del dittico dopo un’analisi attenta delle componenti delle liriche e il loro potere evocativo, è stato compito di Marcuccio. Curatore che, proprio come un incantato pigmalione, è andato a scavare le trame più dense dei vari componimenti lirici, sezionandoli, assaporandoli, vivificandoli con l’ampiezza della sua capacità, completamente originale ed invidiabile, di saperli rapportare ad un altro.
L’operazione svolta da Marcuccio, democratica e ampia, si inserisce in un procedimento letterario assai onesto e del quale è doveroso parlare dove la poesia cessa di essere manifestazione dell’animo del singolo, rappresentazione - sdolcinata o meno - di un vissuto personale, per interagire in maniera vibrante con altre poesie, costituendo un dialogico ricco e foriero di nuove essenze. La poesia da personale diventa fatto collettivo: gli autori in dittico sembrano quasi tenersi leggiadramente per mano, scanzonati, ed avanzare su un prato in maniera spensierata per poi unirsi agli altri in un girotondo, che poi è il girotondo dellʼAnima.8

Questo terzo volume9 usciva alla fine di aprile dello stesso anno con PoetiKanten Edizioni e al maggio successivo avviavo il progetto di un quarto volume.

Progetto (ideazione e cura): Emanuele Marcuccio
Introduzione: Emanuele Marcuccio
Prefazione al I Vol: Cinzia Tianetti
Prefazione al II Vol. e note critiche: Luciano Domenighini
Prefazione al III Vol: Michele Miano
Postfazione al I Vol: Alessio Patti
Postfazione al II Vol: Antonio Spagnuolo
Postfazione al III Vol: Lorenzo Spurio (saggio)
Co-curatori I Vol: Gioia Lomasti e Francesco Arena
www.facebook.com/Dipthycha
bit.ly/dipthycha

I trentadue autori presenti nei rispettivi tre Volumi sono: Emanuele Marcuccio (presente in ogni volume), Silvia Calzolari (c.s.), Donatella Calzari, Giorgia Catalano (c.s.), Maria Rita Massetti (c.s.), Raffaella Amoruso, Monica Fantaci, Rosa Cassese, Rosalba Di Vona (c.s.), Lorenzo Spurio (c.s.), Giovanna Nives Sinigaglia, Michela Tarquini, Francesco Arena, Ilaria Celestini, Ciro Imperato, Grazia Finocchiaro, Aldo Occhipinti, Marzia Carocci, Giusy Tolomeo, Grazia Tagliente, Daniela Ferraro, Antonino Natale, Anna Alessandrino, Teocleziano Degli Ugonotti, Antonella Monti, Luigi Pio Carmina, Lucia Bonanni, Maria Chiarello, Francesco Paolo Catanzaro, Maria Palumbo, Francesca Luzzio, Giorgio Milanese.



Così scrivo in un aforisma del novembre 2016, come possibile suggerimento per l’individuazione di un dittico a due voci: «Il tema comune alle due poesie dei due autori è solo il punto di partenza per l’individuazione di un dittico a due voci; è necessario che ci sia anche una corrispondenza sonora o emozionale e/o di significanza, una sorta di corrispondenza empatica, una analogia, una poetica affinità elettiva (una “dittica” corrispondenza/comunicazione) e soprattutto i due autori del dittico a due voci devono attenersi ai rispettivi modi di fare poesia, senza cercare di imitarsi a vicenda, per non avere come risultato qualcosa di simile a una poesia a quattro mani. Il fine non è l’imitazione dell’altra poesia per cui si voglia individuare il dittico bensì l’affinità elettiva, l’analogia, l’empatia poetica.»


Immagine di copertina scelta per il Dipthycha 4: Henriette Browne (1829-1901), «Ragazza che scrive» (1860 - 1880), opera in pubblico dominio, conservata al Victoria and Albert Museum di Londra.


Come naturale evoluzione del dittico a due voci, nell’agosto 2016 nasceva il trittico “a tre voci”, anche su suggerimento degli scrittori Lorenzo Spurio e Luigi Pio Carmina. Tuttavia, in futuro non è mia intenzione individuare, proporre polittici “a più voci”, in quanto, con la triade (tesi-antitesi-sintesi) si realizza la perfetta “trittica” corrispondenza, non è necessario andare oltre, si creerebbe solo dispersione. Come per il dittico, anche per il trittico a tre voci, la prima poesia va posta nella pagina di sinistra, questa volta per realizzare una rivisitazione poetica del trittico artistico.
Con ben centocinquantaquattro poesie ad ottobre 2017 si è chiusa la raccolta di materiale per «Dipthycha 4. Corrispondenze sonore, emozionali, empatiche... si intessono su quel foglio di vetro impazzito...», quarto volume del progetto poetico-antologico: cinquantatré i dittici a due voci10, di cui dieci (ciascuno introdotto da un saggio breve del critico Lucia Bonanni)11 con autore classico, anche di lingua straniera e con testo a fronte in lingua originale, e sedici i trittici a tre voci.
Così scrivo in un aforisma dell’aprile 2018, che ho scelto come esergo al Dipthycha 4: «Nell’individuare dittici e trittici poetici secondo il “Dipthycha” - operazione mai semplice - è essenziale che ogni autore non imiti l’altro ma che in una sorta di continuum, seguendo il relativo tema rimanga fedele al proprio modo di fare poesia. Se no, dove sarebbe l’innovazione? Solo qualcosa di simile a una poesia a quattro mani e nulla più.»
Il volume conterrà poesie di: Emanuele Marcuccio, Silvia Calzolari, Lucia Bonanni, Francesca Luzzio, Daniela Ferraro, Valentina Meloni, Ciro Imperato, Luciano Domenighini, Giorgia Catalano, Grazia Tagliente, Igino Angeletti, Lorenzo Spurio, Anna Alessandrino, Maria Chiarello, Rosa Maria Chiarello, Anna De Filpo, Antonella Coletti, Pasqualina Di Blasio, Giorgia Spurio, Felice Serino, Carla Maria Casula, Maria Rita Massetti, Maria Palumbo, Mario Rigli, Giorgia Golfetto, Giusi Contrafatto, Anna Scarpetta, Francesco Paolo Catanzaro, Emilia Otello, Salvatore Bellisario, Massimo Della Penna. Dittici con poeti che hanno fatto la storia della letteratura dall’Ottocento a oggi: Giacomo Leopardi, Giovanni Pascoli, Dino Campana, Antonia Pozzi, Nelo Risi e, con testo a fronte in lingua originale, Rainer Maria Rilke, Pablo Neruda, Wisława Szymborska. Vedrà la presenza di trittici a tre voci con poesie di: Emanuele Marcuccio, Lucia Bonanni, Maria Palumbo, Lorenzo Spurio, Francesca Luzzio, Daniela Ferraro, Igino Angeletti, Giusi Contrafatto, Anna Scarpetta, Francesco Paolo Catanzaro, Luciano Domenighini, Emilia Otello, Salvatore Bellisario, Massimo Della Penna.
Come immagine di copertina, ho scelto quella che riproduce un’opera pittorica della francese Henriette Browne (1829 - 1901), «Ragazza che scrive» (1860 - 1880), conservata al Victoria and Albert Museum di Londra. In questa immagine, a mio avviso, è rilevabile una certa continuità con quelle dei tre volumi precedenti, soprattutto il secondo e il terzo; vi si può leggere una scriba romantica e tanta meraviglia: l’ambiente esterno è povero ma intorno si percepisce tanta cultura e tanta meraviglia nello sguardo della giovane ragazza. La stessa può essere interpretata anche come una allegoria dell’intero progetto “Dipthycha”.
D’accordo con gli autori, il ricavo vendite dei precedenti tre volumi è devoluto ad AISM - Associazione Italiana Sclerosi Multipla. Per questo prossimo quarto volume è giusto invece che il pensiero vada ai nostri connazionali del centro Italia, colpiti dal terremoto.


Emanuele Marcuccio

Palermo, 8 luglio 2018



Note

1 Una composizione di due poesie scritte da due diversi autori, indipendentemente, anche in tempi diversi, e accomunate dal medesimo tema in una sorta di corrispondenza empatica.
2 Il progetto nasce anche come risposta alla pratica della poesia a quattro mani che non reputo poesia bensì solo un gioco poetico; nasce anche come risposta al cliché letterario riguardante la solitudine del poeta.
3 Emanuele Marcuccio, in Introduzione a AA.VV., Dipthycha 3. Affinità elettive in poesia, su quel foglio di vetro impazzito..., PoetiKanten, Sesto Fiorentino, 2016, p. 7.
4 AA.VV., Dipthycha. Anche questo foglio di vetro impazzito, c’ispira..., a cura di Emanuele Marcuccio, Prefazione di Cinzia Tianetti, Postfazione di Alessio Patti, Photocity, Pozzuoli, 2013, pp. XII, 90, ISBN: 978-88-6682-474-9.
5 Cinzia Tianetti, in Prefazione a Op. cit., p. VII.
6 Antonio Spagnuolo, in Postfazione a AA.VV., Dipthycha 2. Questo foglio di vetro impazzito, sempre, c’ispira..., TraccePerLaMeta, Sesto Calende, 2015, pp. 145-146.
7 AA.VV., Dipthycha 2. Questo foglio di vetro impazzito, sempre, c’ispira..., a cura di Emanuele Marcuccio, Prefazione e note critiche di Luciano Domenighini, Postfazione di Antonio Spagnuolo, TraccePerLaMeta, Sesto Calende, 2015, pp. 184, ISBN: 978-88-98643-25-7.
8 Lorenzo Spurio, in Postfazione a AA.VV., Dipthycha 3. Affinità elettive in poesia, su quel foglio di vetro impazzito..., PoetiKanten, 2016, pp. 138-139.
9 AA.VV., Dipthycha 3. Affinità elettive in poesia, su quel foglio di vetro impazzito..., a cura di Emanuele Marcuccio, Prefazione di Michele Miano, con un saggio di Postfazione di Lorenzo Spurio, PoetiKanten, Sesto Fiorentino, 2016, pp. 180, ISBN: 978-88-99325-37-4.
10 Tra i tanti se ne potrà leggere anche uno seguito dalla traduzione in dialetto aquilano, curata dalla poetessa Lucia Bonanni.
11 Tranne uno, quello con Antonia Pozzi, proposto e introdotto da Lorenzo Spurio.


Dʼaccordo con tutti gli autori presenti, lʼintero ricavato delle vendite dei tre volumi è devoluto a scopo benefico. Per i tre volumi editi si è scelto AISM - Associazione Italiana Sclerosi Multipla.
proletteraturacultura.com/2015/07/donato-ad-aism-il-ricavato-vendite-dell-opera-antologica-dipthycha-2.html
proletteraturacultura.com/2014/08/ricevuto-il-ricavato-delle-vendite-per-l-opera-antologica-dipthycha.html
Questi i link attraverso i quali è possibile effettuare lʼacquisto:

© Dipthycha 3, PoetiKanten Edizioni, 2016
ISBN: 9788899325374.
ibs.it
unilibro.it
© Dipthycha 2, TraccePerLaMeta Edizioni, 2015
ISBN: 9788898643257.
ibs.it
unilibro.it
© Dipthycha, Photocity Edizioni, 2013
ISBN: 9788866824749.
boopen.it
libreriauniversitaria.it
ibs.it


Sempre Vostra, Storyteller.

POST ORDINARIO: BREVI INFORMAZIONI DEL PROGRAMMA DI OGGI E RIFLESSIONI (21 maggio 2019)


Buon pomeriggio Lettori! Oggi a causa dei mille impegni in questa fascia oraria sono costretta a pubblicare un brevissimo post ordinario, per darvi delucidazioni riguardo il programma di oggi. L'unico cambiamento sarà questo perchè il post pomeridiano e serale non subiranno modifiche. Voglio nuovamente ringraziare tutti voi lettori per l'attenzione e la costanza che mantenete nel seguire le mie attività. Tantissime sono state le visualizzazioni e devo ammettere che stanno aumentando di mese in mese. Tutto ciò mi rende immensamente felice e mi stimola ad aggiornare  con novità e nuove pubblicazioni il blog. Ma ora importante è definire il programma di oggi: h. 17.00 verrà pubblicata la segnalazione della settimana, come già scritto nel post di ieri. Alle h. 21.00 ci sarà l'articolo ospite di Sonia Scarpante, docente e scrittrice, inerente al tema della scrittura terapeutica.
Per ora vi saluto dandovi appuntamento alle 17.00. Ricordo che gli orari sono sempre indicativi, è possibile un ritardo di qualche minuto. Mi raccomando se il blog vi piace per come si struttura e per le tematiche trattate, cliccate il bottone azzurro "Segui" nella colonna laterale in alto. Non si tratta di iscrizioni, non arriverà nessuna email o newsletter, semplicemente mi darete conferma del vostro apprezzamento. Per qualsiasi messaggio, richiesta, proposta di collaborazione o informazioni, potete contattarmi presso la mia email eleonora21113zizzi@gmail.com oppure attraverso i vari social.

Sempre Vostra, Storyteller.

lunedì 20 maggio 2019

LIBERO PENSIERO: SPECIALE GIORNATA MONDIALE CONTRO L'OMOFOBIA ( 20 maggio 2019)

Buonasera Lettori! Oggi parleremo di un tema molto forte e delicato, che indubbiamente tocca ognuno di noi, anzi credo che tocchi ogni persona si ritenga intelligente. La verità è che a causa non tanto della stupidità, quanto dell'ignoranza di alcuni uomini del mondo, ( e con uomini non intendo fare distinzioni di genere) nasce questa crudele piaga sociale che da tempi immemori ci affligge. Parlo dell'omofobia, parola di cui non credo di dover dare ulteriori spiegazioni circa il suo significato. Voglio essere però maggiormente esplicita circa la giornata che è stata istituita per sensibilizzare maggiormente in merito questo tema. In primis, anche se forse è l'aspetto meno importante fra tutti, la Giornata Mondiale dell'Omofobia, Bifobia e Trasfobia, viene celebrata ogni anno il 17 maggio ed è nota anche con l'acronimo IDAHOBIT (International Day Against Homophobia, Biphobia and Transphobia). Ideatore di questa realtà è Luis- Georges Tin, noto anche come il curatore del "Dictionnaire de l'homophobie". Lo scopo di quest'opera era portare grande senso di sensibilizzazione verso tutti i maggiori enti della società in primis (ad esempio politici, movimenti sociali, media ecc..), ma in generale verso tutti, riguardo il fenomeno delle violenze e delle discriminazioni nei confronti di tutti i membri della comunità LGBT nel mondo.
La giornata trova ormai celebrazione in oltre 130 paesi nel mondo e quest'anno hanno preso parte al progetto migliaia di associazioni e movimenti, al fine di organizzare eventi di varia entità, tra cui incontri, sit-in e simili,  che avessero come tematica principale il riconoscimento e  la difesa dei diritti umani.  Piccola curiosità:
la data scelta, il 17 di maggio, non è a caso. Arriva infatti in seguito alla decisione dell'OMS, al fine di commemorare un'importantissima decisione, sostenuta nel 1990, di rimuovere l'omosessualità dalla lista delle psicopatologie. Nel corso del tempo non si trattò di una semplice decisione dell'OMS, che venne infatti sostenuta dall'Unione Europea con l'articolo 8 della " Risoluzione del Parlamento Europeo sull'omofobia in Europa". Ma cosa è stato fatto in questi giorni in occasione della giornata? L'associazione Arcigay ad esempio, ha lanciato la campagna social "Non restare indifferente, combatti l'omotransfobia". Parlando di manifestazioni, il Comune di Bologna ha dato vita ad un meraviglioso flashmob in Piazza Maggiore, a titolo "Un segno contro l'omotransfobia". La mia Torino ha ospitato nella Sala Rossa di Palazzo Civico una bellissima celebrazione istituzionale e un altro flashmob in Piazza Palazzo di Città. Diverso l'approccio di Milano che ha celebrato la giornata attraverso il Festival "MIX DI CINEMA Gaylesbo e Queer Culture" all'Anteo Palazzo del Cinema. Voglio però dire una cosa. Probabilmente il mio giudizio, vista l'entità della giornata, non significa nulla, ma è per me molto importante sapere che qualcosa che è stato rifiutato per secoli, adesso non solo è formalmente riconosciuto da enti e istituzioni, ma si lotta al fine di modificare una mentalità radicata da secoli di storia, di pregiudizi e di idee sbagliate nei confronti di queste persone. Molta strada va ancora fatta, questo perchè molti sono i membri della società  radicati a queste idee nefaste e superate. Se il problema non ci fosse, se in seguito a quella prima dichiarazione dell'OMS del 1990 tutti avessero pensato che fosse vero, questo non avrebbe ragione di esistere. Invece, non solo ha senso, ma ha totale ragione di esserci, nella speranza che forse un giorno una società priva di pregiudizi omofobi e transfobici, sia realtà.

Sempre Vostra, Storyteller.

POST ORDINARIO: NUOVO PROGRAMMA SETTIMANALE E RIFLESSIONI ( 20 maggio 2019)


Buon pomeriggio Lettori! Questo è il primo post della settimana e come si può dedurre è davvero molto importante. In primis, penso che molti di voi sappiano dell'uscita sul blog del programma degli appuntamenti fissi della seconda metà del mese di maggio, sabato pomeriggio h. 14.00. L'articolo non solo è stato fondamentale per i suoi contenuti, ma ha anche riscosso moltissimo successo, tanto che, con un solo articolo, è stato coperto un attivo pari al doppio del consueto. Ciò mi ha reso molto felice, perchè significa che apprezzate il mio impegno e nutrite curiosità nello scoprire le tematiche dei prossimi appuntamenti fissi. Ma è altrettanto serio da parte mia, illustrare quanto verrà pubblicato sul sito a partire da stasera, per tutto il corso della settimana. Partiamo da stasera: uscirà infatti h. 21.00 uno speciale della rubrica LIBERO PENSIERO, dedicato alla Giornata Mondiale contro l'Omofobia. Nei prossimi giorni, non so esattamente ancora quando, ho intenzione di pubblicare anche uno speciale EMPATIA sull'argomento, in quanto molto delicato. Sulle traccie delle linee guida della rubrica si parlerà infatti di come il tema è stato trattato nel tempo in letteratura. Martedì invece è dedicato al doppio appuntamento: uno pomeridiano e uno serale. Alle h. 17.00 uscirà un'importante segnalazione, inerente al progetto "Dipthycha" del poeta e autore Emanuele Marcuccio, con la partecipazione di altri autori. La segnalazione si compone di un comunicato stampa e di alcuni esempi poetici presenti nel progetto. Motivo per cui, dato che ci sono molti elementi da enfatizzare, ho deciso di pubblicare domani il comunicato e giovedì gli esempi poetici, a cui voglio dare il gusto merito. Alle h. 21.00, sempre di martedì, avremo una programmazione serale dedicata alla nostra ospite Sonia Scarpante, docente e scrittrice, che ci parlerà di scrittura terapeutica. Anche in questo caso le cose da dire sono tante e perciò verrà pubblicato tutto in due appuntamenti, di il primo martedì 21 maggio e il secondo martedì 28 maggio. Mercoledì unico appuntamento serale, h. 21.00, dedicato alla rubrica fissa di LIBERO PENSIERO, di cui l'argomento non è ancora stato deciso. Giovedì avrà il doppio appuntamento: il primo pomeridiano, dedicato alle meravigliose poesie del progetto  "Dipthycha", il secondo sarà invece un articolo della rubrica EMPATIA, di cui potrete decidere l'argomento tramite sondaggio, a partire dal pomeriggio di oggi. L'articolo del venerdì, unico h. 21.00, sarà invece, come definito nel post di sabato, dedicato alla rubrica VIAGGI.
Per ora termino qui, nella speranza di essere stata sufficientemente esaustiva circa il programma settimanale. Vi ringrazio per l'attenzione.

Sempre Vostra, Storyteller.

sabato 18 maggio 2019

POST ORDINARIO: GLI APPUNTAMENTI FISSI DI FINE MESE (18 maggio 2019)

Buon pomeriggio Lettori. Come ormai sarete già a conoscenza, le pubblicazioni del sabato sono riservate agli elenchi degli appuntamenti fissi. Ogni mese infatti verrà messo sul blog un post contente una lista di articoli, facenti parte delle varie rubriche standard e veterane del sito ( I FATTI DI CRONACA, CRONACA, VIAGGI e  EMPATIA). Ricordo che la rubrica LIBERO PENSIERO ha una sua cadenza settimanale al lunedì e al mercoledì sera. Il martedì pomeriggio invece, h.17.00 è riservato alle segnalazioni di attività ed opere di colleghi e amici. Ci sarà prossimamente un'altra novità del palinsesto settimanale, che annuncerò però a partire dalla prossima settimana all'interno dei classici post ordinari. Gli appuntamenti questo mese, a causa del principio della programmazione posticipato, saranno solo quattro, ma molto interessanti, almeno secondo il mio personale giudizio.
Ovviamente, quanto trovate scritto in questo elenco, verrà ricordato nei post quotidiani.
Fatemi sapere mediante commenti e messaggi cosa ne pensate degli articoli proposti, se questa redazione vi piace.

Trovate in seguito l'elenco completo:

- 23 maggio: EMPATIA (decisione mediante sondaggio)

- 24 maggio: VIAGGI, INGRESSO DELL'ITALIA NELLA PRIMA GUERRA MONDIALE.

- 30 maggio: I FATTI DI CRONACA (decisione mediante sondaggio)

-31 maggio: VIAGGI: STORIA DI RAMSES II.


Sempre Vostra, Storyteller.


venerdì 17 maggio 2019

POST ORDINARIO: BREVI INFORMAZIONI E PROGRAMMA DI OGGI (17 maggio 2019)

Buon pomeriggio Lettori! Il post di oggi, come spesso accade nel corso di questo periodo, sarà breve, ma è assolutamente necessario non solo per condividere le mie riflessioni per così dire "istantanee", ma anche per darvi informazioni circa il programma di oggi, perchè l'argomento che verrà trattato nell'articolo serale sarà da me particolarmente sentito. Prima di ciò ci tengo a dire un paio di cose. In primis voglio dedicare qualche rigo alla questione "colonialismo e immigrazione". Questo ciclo di tre appuntamenti inerente alla storia e agli studi condotti riguardo al fenomeno migratorio, è stato particolarmente apprezzato e seguito, tanto che spesso le visualizzazioni rimanevano in attivo anche nelle giornate seguenti alle pubblicazioni. Insomma credo abbia riscosso un buon successo tra i membri della famiglia del web e di ciò ne sono profondamente felice. Spero che nel corso della giornata di oggi giungano altri commenti per il terzo aggiornamento di ieri sera, come avete fatto all'articolo della rubrica LIBERO PENSIERO di mercoledì sera, dedicato alle identità personale. Il secondo fatto che voglio ricordare è che domani h. 14.00 verrà pubblicato un articolo molto importante. Come sapete l'unico articolo pubblicato di sabato è l'elenco appuntamenti fissi. Infatti in questo post verrà definito il numero di appuntamenti del mese e i contenuti per ognuno di loro. Ultima cosa da dirvi, ma di certo non meno importante è che oggi è una giornata speciale. Il 17 maggio infatti è la Giornata Mondiale  contro l'omofobia, motivo per cui mi dedicherò a questo argomento, che reputo particolarmente importante. Appuntamento quindi h. 20/21.00 per l'articolo serale. Ora vi saluto, augurandovi buona giornata.

Sempre Vostra, Storyteller.

giovedì 16 maggio 2019

SPECIALE I FATTI DI CRONACA: Imperialismo e colonialismo. Una discussione tra passato e presente. Parte III (16 maggio 2019).


Buonasera cari Lettori! Siamo arrivati all'ultimo dei tre articoli che ci hanno accompagnato tra i meandri della storia, alla ricerca di notizie e chiarimenti sulla genesi dell’imperialismo e del colonialismo. Due fenomeni che, come ho detto più volte, hanno contribuito in modo determinante all'edificazione della società e del mondo come oggi lo conosciamo.
Ciò che andrete a leggere sarà una semplice elencazione di teorie e ipotesi che meglio possono aiutarci nella comprensione dei due fenomeni sopra indicati. Ma non intendo procedere oltre con le premesse.
Nella sua accezione originaria, il termine imperialismo indica il dominio più o meno illimitato di un monarca o una potenza cesarea su un vasto impero, il quale ha un’estensione ben superiore a uno Stato etnicamente e nazionalmente unitario. Tuttavia, è doverosa una precisazione: molto spesso, studiando la storia medievale, si incontrano concetti come "monarca", "sovrano" e "imperatore" e risulta utile capire qual è il plusvalore che distingue l’uno dall'altro, in generale si può dire che, stando alla concezione medievale, il sovrano poteva fregiarsi del titolo di imperatore solo nel caso in cui esercitava un dominio su più di un regno. In quest’ottica non ci si stupisce del fatto che quello di Napoleone fu definito un impero, allo stesso modo del Sacro Romano Impero Germanico. Da questi esempi si può facilmente intuire che, almeno per tutta la storia medievale, il prototipo ideale di
impero, cui tutti si ispiravano, era quello costruito secoli prima dai romani.
Il concetto acquisì poi il suo significato moderno in connessione con la politica promossa da B. Disraeli alla fine degli anni settanta del secolo scorso. Egli infatti si professò enfaticamente sostenitore di una politica di consolidamento dell’Impero Britannico. Una linea d’azione diametralmente opposta rispetto alle forze liberali, le quali promuovevano, invece, una politica di liquidazione dell’Impero. "Imperialistica", fu così che l’opposizione qualificò la politica di Disraeli, poiché inconciliabile con le tradizioni politiche britanniche.
Fu proprio in seguito a questi eventi che il concetto di imperialismo entrò a far parte del linguaggio politico inglese, per poter indicare tutti quei governi caratterizzati da una forte vena di autoritarismo.
Nel corso del tempo sono state formulate numerose teorie circa la matrice ideologica alla base dell’imperialismo. Ad esempio, Hegel affermava che il fenomeno del colonialismo (e implicitamente anche dell’imperialismo) era fortemente connesso  con la nascita della società industriale, in cui i bisogni della popolazione crescono sempre di più e la ricerca di materie prime diventa una delle maggiori necessità per poter garantire la sopravvivenza dell’economia nazionale. Diversamente, Marx ne parlava come di una fase necessaria di evoluzione dell’economia capitalista. Non meno importante fu la teoria di Hobson secondo cui la spinta imperialista e colonialista fu uno stratagemma delle grandi famiglie borghesi per ampliare a dismisura le proprie ricchezze.
L’elenco potrebbe continuare ancora per molto, tuttavia ciò che mi premeva era darvi un’infarinatura generale dell’argomento, in modo da condurvi a delle riflessioni sul nostro passato, sulla nostra storia e soprattutto sul nostro presente. Spero di essere stata il più chiara possibile nello spiegazione dell’argomento, per qualsiasi chiarimento potete contattarmi al mio indirizzo di posta elettronica eleonora21113zizzi@gmail.com, oppure semplicemente scrivermi un messaggio sulla vostra piattaforma social di condivisione.
Sarei anche curiosa di conoscere l’opinione che avete maturato sull'argomento, lasciate pertanto commenti qui sotto a vostro piacere. Vi auguro un buon prosieguo di serata, a presto!

Sempre Vostra, Storyteller.


POST ORDINARIO: ANCORA UN PO' DI RIFLESSIONI E UNA NOVITÀ' PER QUESTO MESE ( 16 maggio 2019)

Buon pomeriggio Lettori! Anche oggi ho ritagliato per il post ordinario uno spazio pomeridiano, a causa sempre degli impegni. Ma non mi dilungo, alla fine non voglio risultare ripetitiva con mille giustificazioni. C'è un però, sapete che io non considero questo blog un lavoro e sono molto fortunata ad avere tutto questo tempo per me stessa diranno molti. Avete ragione, non è una possibilità di tutti nonostante la vita ti abbia dato la possibilità di fare il lavoro che piace. Detto questo però sono davvero gli unici momenti liberi che ho, li occupo volentieri così, anzi scrivere per voi mi rilassa, ma ciò non esclude che sia un periodo particolarmente impegnativo e difficile, sia psicologicamente sia praticamente, nelle azioni che compio. Sono quei periodi in cui ti giochi il tutto per tutto, perchè sai che solo così riuscirai a ottenere quel qualcosa che ti ritroverai  per lungo tempo. Credo che sia capitato a tutti. Detto ciò voglio farvi una riflessione importante. Il blog, dopo il periodo di stallo in cui non ho pubblicato per un paio di giorni ad inizio mese, a causa del mio viaggio a Napoli, sta iniziando a riprendersi molto bene. Infatti stamattina, senza nessuna pubblicazione ha fatto un attivo di visualizzazioni considerevole. Sono molto contente, significa che siete molto legati a ciò che propongo sul sito e che state apprezzando, un fatto che non do assolutamente per scontato. Importante: vi consiglio, se seguite il blog  di iscrivervi anche a Facebook, non solo perchè voglio accrescere il numero dei lettori del sito, ma perchè soprattutto sulla pagina Facebook a volte Sonia Scarpante, che ci parlerà di "Scrittura terapeutica", un argomento a mio avviso interessante e diverso dal solito. Nei prossimi giorni vi illustrerò quando e come sarà presentato. A questo punto concludo, aggiornandovi circa la pubblicazione di questa sera. Verrà infatti pubblicato il terzo e ultimo appuntamento dello speciale I FATTI DI CRONACA, dedicato a colonialismo e immigrazione. Mi raccomando commenti sempre molto apprezzati,come quelli che mi sono giunti sia tramite messaggio privato sia tramite classico commento per l'articolo di ieri sera inerente al tema dell'identità personale e della ricerca della felicità e di conseguenza della libertà. Vi invito, qualora non lo aveste ancora fatto, a leggerlo.
compaiono avvisi inerenti alle pubblicazioni o informazioni importanti per seguire al meglio il procedere del blog. Se  però apprezzate e vi piace Storyteller's Eye World e tutto ciò che contiene, cliccate il bottone azzurro nella colonna laterale in alto con la scritta " Segui", in modo che io possa avere un'idea più chiara di chi segue con buona costanza i contenuti o che in generale piacciono  i contenuti. Prima di accingermi a illustrarvi l'appuntamento della serata, che credo molti abbiano già a conoscenza voglio anticiparvi una collaborazione sul sito molto interessante. Infatti a  brevissimo ospite del blog sarà la docente e scrittrice

Sempre Vostra, Storyteller.

mercoledì 15 maggio 2019

LIBERO PENSIERO: LA RICERCA DELLA FELICITA' E DELLA LIBERTÀ ( 15 maggio 2019)


Buonasera Lettori! Questo articolo serale della rubrica dei pensieri liberi è da me molto sentito ,in
quanto riassume uno dei miei ideali principi più importanti, ovvero la ricerca della felicità e della libertà in noi stessi. Voglio anticipare il mio ragionamento dicendo che questa ricerca non è affatto semplice anzi, in più non è stereotipata, è diversa per ognuno di noi. Riflettendoci ancor più attentamente mi rendo conto che non si può parlare di percorso di vita, bensì di percorsi, in quanto tante sono le identità per cui cercare questa felicità all'interno della società in cui siamo inseriti.
Di una vi ho già parlato, non in questa sede, su Storyteller's Eye Word, ma su Maxima Notizie, in un articolo scritto da me per la rubrica Lavorat(t)ivaMente, ideata e creata dal docente Angelo Ivan Leone, vi lascio volentieri il link per leggerlo e darmi il vostro commento (CLICCA QUI). L'identità lavorativa e professionale e sicuramente nobile e importante e arricchisce ognuno di noi, come ho scritto in questo articolo "è parte del sè", ma non è l'unica. Ugualmente significativa ad esempio è quella religiosa. Molti di noi danno quest'identità per scontata, perchè hanno deciso di mostrarsi alla società come atei o comunque non praticanti di alcuna religione. La realtà è che anche l'ateismo è il risultato finale di una scelta, di una presa di coscienza verso la religione e probabilmente queste persone, più di altre sono reduci di questa ricerca in termini religiosi. La religione che acquisiamo alla nascita non potrà essere pienamente nostra finché, non si ragiona sul valore che per noi stessi ha quella religione. Si tratta di concetti che possono aver valore per noi e per altri no. Alla fine, nonostante siamo parte di un aggregato sociale, siamo pur sempre unici. Io stessa ho deciso di avvicinarmi al mondo taoista in seguito a una grande coscienza di me stessa. Motivo per cui penso sia la scelta migliore lasciare che i bambini nascano atei e solo al compimento dell'età adulta decidano per se stessi la religione da far propria, proprio perchè dal mio punto di vista non ha senso dichiararsi socialmente religiosi, senza professare i dettami della stessa. Altra identità che io tendo a non dare per scontato è quella politica. Con ciò non intendo che le persone inserite in una società devono assolutamente seguire un credo politico o dichiararsi volontariamente anarchici o apolitici (ed in queste parole c'è una grande differenza: l'anarchico non appoggia nessuna fazione politica, ma è partecipe alla natura politica dello stato di cui si sente parte, l'apolitico è con che decide di evitare ogni forma di partecipazione), intendo lo studio della politica, ovvero entrare a conoscenza delle fazioni politiche che il proprio stato offre e riconoscere, secondo un proprio giudizio, le maggiori necessità del popolo in un dato contesto storico. Creare una propria identità politica in questo senso vuol dire essere cittadini del mondo, avere una mente aperta e dinamica, conferme ai cambiamenti dell'odierna realtà sociale. A mio oltre che al semplice ragionamento verso i vari movimenti politici e la presa di coscienza delle problematiche sociali, è necessario uno studio, almeno parziale della filosofia. Mi rendo conto che è una discipline che può non appassionare tutti, anche se personalmente la reputo una delle più affascinanti. E' anche vero che si presta particolarmente all'apprendimento e basta la semplice lettura di qualche saggio per esserne già arricchiti. Molti romanzi inoltre, hanno aspetti riflessivi che spaziano nel sapere filosofico per argomentare tesi. Queste sono per me le identità più significative di noi stessi, escludendo ovviamente quelle che contemplano la relazione con il prossimo e con la società. Spero che l'articolo vi sia piaciuto. Se pensate che non abbia citato un'altra identità a vostro parere fondamentale, segnalatelo nei commenti. Potete come sempre scrivermi attraverso la vostra piattaforma social di condivisione o tramite e-mail, ovvero eleonora21113zizzi@gmail.com. Un grande abbraccio, buonanotte.

Sempre Vostra, Storyteller.

POST ORDINARIO: ALCUNE RIFLESSIONI E CONDIVISIONI (15 maggio 2019)


Buon pomeriggio Lettori! Pubblico l'articolo quotidiano del giorno solo ora. Come sapete, nonostante io si sempre ligia con il mio dovere di blogger del sito, seguo sempre il mio istinto. La mattinata è stata molto impegnativa per me e tenuto conto del fatto che stanotte non ho avuto molte ore di sonno ho deciso di concedermi un momento di relax, senza pensare ai mille impegni famigliari e di lavoro che assediano la mia mente, dedicandomi alle mie esigenze, cosa che talvolta lascio per scontato. Ma ora, carica nuovamente di energia, mi accingo alla stesura di quello che per me è una notizia importante. Qualche giorno fa ho informato tutti voi di aver iniziato la collaborazione con il docente Angelo Ivan Leone, per la stesura di alcuni articoli di carattere economico e di riflessione sul mondo lavorativo, all'interno di una rubrica interamente sua dal nome " Lavorat(t)ivaMente". Credo che l'impegno che sto dedicando a questa collaborazione stia dando i suoi frutti. Dopo due articoli dedicati alla questione del lavoro in Italia,in una chiave storico, riflessiva e soprattutto sociale, mi sono dedicata ora ad un articolo molto particolare. Protagonista infatti sono io e le mie esperienze lavorative, un percorso che con sacrifici e gioie, mi ha portato ad essere la persona che sono, felice del lavoro che faccio ogni giorno nonostante tutte le disavventure che esso porta con sè. Inoltre, sfondo di questa riflessione sul concetto di identità lavorativa con excursus della sottoscritta, è il panorama italiano, poco incline, con le sue mille riforme e una globalizzazione di mercato sempre più competitiva rispetto alle piccole medie imprese, ad assecondare non solo le proprie esigenze professionali,  bensì, in termini più edulcorati, i nostri sogni. Sono contenta che l'articolo sia apprezzato, questa collaborazione insieme a tante altre con voi professionisti, in un modo o nell'altro della scrittura, mi rende consapevole del mio valore e delle mie capacità di proporre contenuti e messaggi tramite la parole, ciò che reputo uno dei nostri migliori strumenti che la natura i ha offerto, insieme al pensiero. Vi lascio dunque il link in seguito, (CLICCANDO QUI). Leggetelo e fatemi sapere mediante commenti le vostre opinioni in merito, apprezzo molto la vostra opinione. Lascerò il link anche sulla piattaforma di Facebook e sul gruppo Linkedim, in modo che tutti i miei followers ne possano fruire liberamente. Comunque questa è solo una delle tante collaborazioni che farò e che porterò sul blog, che perciò gli ospiti che seguiranno la fantastica trama del mondo Storyteller's Eye World.
Detto ciò vi informo che stasera verrà pubblicato, salvo problemi, un  nuovo articolo della rubrica LIBERO PENSIERO. Domani sera, importantissimo, l'ultimo appuntamento dello speciale I FATTI DI CRONACA, dedicato a imperialismo e immigrazione.
Vi ricordo che se vi piace il sito e lo seguite con buona costanza ( con ciò non intendo necessariamente tutti i giorni) potete cliccare il bottone azzurro in alto con la scritta " Segui", in modo da farmi comprendere il vostro apprezzamento. Buona giornata e a presto.

Sempre Vostra, Storyteller.


martedì 14 maggio 2019

LIBERO PENSIERO: LA GIORNATA MONDIALE DEL TUMORE OVARICO (14 maggio 2019)

Buonasera Lettori! L'articolo che doveva essere pubblicato ieri ha sede questa sera, ma nonostante tutti gli imprevisti del caso ci tengo molto, e ho desiderio che l'argomento venga approfondito nel migliore dei modi. Non so se ne ho parlato in questo blog o in quelli precedenti. Nella vita ho perso una persona a me molto cara a causa di un tumore, allo stomaco per la precisione e da allora, forse perchè ci tenevo particolarmente e ci tengo tutt'ora, forse perchè eravamo entrambi poco più che bambini, sono rimasta fortemente sensibilizzata. Da allora mi capitano quei momenti in cui penso al male che questa "bestia infame" possa creare a chi l'ha porta con sè e a chi sta vicino a queste persone. Proprio questa la ragione sono fortemente segnata e carica di un impulso irrefrenabile di rendere maggiormente sensibile chiunque sia intorno a me, per tutti coloro che per loro fortuna non hanno vissuto da vicino tutto questo. Oggi mi si propone la possibilità di agire con ciò che è mio potere fare, ovvero parlarne, scriverne articoli, affinché il messaggio possa essere veicolato e diffuso. Dunque facciamo chiarezza:
in cosa consiste quest giornata? Vi considero tutti a conoscenza di cosa sia il tumore ovarico e perciò darò per scontato questa parte più rigorosa e accademica. Ma una cosa la voglio dire: più di altre forme tumorali, quella ovarica ha un modo di agire silenzioso, si manifesta quasi in modo subdolo, motivo per cui è uno dei carcinoma più difficili da diagnosticare e di conseguenza da cui guarire. Proprio per questa ragione si è deciso di dichiarare una giornata all'insegna della sensibilizzazione verso questo male a livello mondiale (infatti il nome originale è in inglese,"World Ovarian Cancer Day). Questa ricorrenza o meglio realtà, cade il giorno 8 maggio ogni anno. La definisco realtà perchè non si tratta di una semplice istituzione, di un giorno da ricordare. In occasione della giornata oltre 130 associazioni di pazienti in 50 paesi ogni anno si incontrano grazie alla World Ovarian Cancer Coalition e tutti insieme discutono dell'argomento per aumentare la consapevolezza e l'informazione intorno a questo male condiviso da molte donne. Inoltre il tumore ovarico è una delle maggiori cause di morte per le donne di età compresa tra i 50 e i 69 anni. Il peggio in tutto ciò probabilmente è il fatto che non esistono cure significative alla malattia e nemmeno strumenti preventivi e test di screening per la diagnosi precoce. L' unica cosa in cui io stessa ripongo la mia speranza è la ricerca e il potere di queste organizzazioni e giornate di sensibilizzazione, allo scopo di diffondere il pericolo che nuoce ogni forma tumorale e si tenti la soluzione in una cura. Con queste  parole chiudo, dandovi appuntamento a domani per il post ordinario e per l'appuntamento serale.

Sempre Vostra, Storyteller.

POST ORDINARIO: ALCUNI CHIARIMENTI E PROGRAMMA DI OGGI ( 14 maggio 2019)

Buon pomeriggio Lettori! Questo
articolo è davvero importante affinché possa spiegarvi in modo più preciso, quanto è successo ieri sera. Per chi ieri non ha potuto visualizzare sito e social vari, non mi è stato possibile pubblicare l'articolo dedicato alla rubrica LIBERO PENSIERO, che trattava l'argomento della Giornata Mondiale del tumore ovarico. Purtroppo ieri sera due fattori hanno giocato a sfavore di questa pubblicazione, in primis un mio generale malessere, forse dovuto alle tante ore di lavoro, che mi ha accompagnato per tutta la notte, causandomi uno stato di dirmi veglia che mi rende alquanto stanca e debole. Il secondo motivo è legato agli impegni famigliari che per alcune ore hanno portato all'impossibilità di dedicarmi alla scrittura. Voglio scusarmi per quanto sia successo, nonostante non mi sento direttamente colpevole. Detto ciò chiaramente tutto il programma settimanale annunciato ieri è stato in parte modificato. L'articolo di stasera sarà appunto di LIBERO PENSIERO, quello che doveva uscire ieri sera per intenderci,  mercoledì resterà invariato con pubblicazioni precedentemente definite ( quindi post ordinario e libero pensiero) , mentre giovedì verrà pubblicato lo speciale I FATTI DI CRONACA, su imperialismo e immigrazione. Il resto del palinsesto rimarrà invariato, salvo alcuni problemi particolari. Quindi appuntamento a stasera con la rubrica di LIBERO PENSIERO. Buona giornata e a presto.

Sempre Vostra, Storyteller.

lunedì 13 maggio 2019

POST ORDINARIO: PROGRAMMA SETTIMANALE E DI OGGI (13 maggio 2019)

Buon pomeriggio Lettori. Per prima cosa è doveroso che io mi scuso circa il mio ritardo nella pubblicazione del post ordinario di oggi, a causa dei numerosi impegni che mi hanno tenuta impegnata nel corso della mattinata. So che per molti di voi il problema non sussiste, ma per me è diventata una questione di principio scusarmi quando non riesco a pubblicare negli orari stabiliti, seppur sia del tutto lecito che sia impossibilitata nel consueto svolgersi delle pubblicazioni. Detto questo è importante una precisazione: vi ringrazio molto perchè l'apprezzamento che avete riservato  per il secondo articolo dello speciale de I FATTI DI CRONACA, che anche ieri sera ha ottenuto molte visualizzazione, nonostante fosse stato pubblicato venerdì sera. Vi ricordo che il prossimo e ultimo approfondimento sarà pubblicato domani sera h. 20\21.00. Dedichiamoci dunque al programma della settimana. Il lunedì infatti porta con sè tante novità, che ora vedremo nel dettaglio. Questa sera e mercoledì sera, come probabilmente siete al corrente verrà pubblicato l'articolo della rubrica LIBERO PENSIERO, che stasera sarà dedicato alla giornata mondiale del tumore ovarico, di cui è stata la ricorrenza il 9 maggio. Per quello di mercoledì, avrete informazioni attraverso i post ordinario di competenza.
Per la giornata di martedì il programma sarà strutturato in tre parti, il primo articolo sarà ovviamente il post ordinario, il secondo una segnalazione di un opera molto interessante, di cui per ora non anticipo nulla e il terzo sarà invece il terzo approfondimento dello speciale su colonialismo e immigrazione, come precedentemente definito.
Giovedì ci sarà in programma un solo articolo serale, h. 20\21.00, dedicato alla rubrica VIAGGI, a mio parere molto interessare: parleremo infatti dell'inaugurazione del Teatro Massimo di Palermo e dell'opera Falstaff del celebre maestro Giuseppe Verdi. Il giorno venerdì 17 maggio, avrà invece tre appuntamenti (considerando il post ordinario), di cui uno pomeridiano h.17.00 e uno serale h. 20\21.00 che tratteranno il tema della giornata mondiale contro l'omofobia. Argomento importante e delicato, che proprio per questa ragione non mi sentivo di non trattare.
Concludo qui il tutto. Questo post è breve rispetto al solito, ma ritengo che sia contenuto il necessario per tenervi aggiornati circa le novità. Vi do appuntamento a stasera.

Sempre Vostra, Storyteller.



venerdì 10 maggio 2019

SPECIALE I FATTI DI CRONACA: Imperialismo o colonialismo? Una discussione sul passato e sul presente. Parte II. ( 6 maggio 2019)


Buonasera Lettori, benvenuti alla seconda parte dell’articolo incentrato sulla tematica del colonialismo e dell’imperialismo. Nel precedente articolo abbiamo approfondito il contesto storico in cui i due fenomeni hanno preso forma e come essi abbiano influenzato, più di quanto ci si aspetti, il corso della storia.
La parte che segue, invece, andrà ad analizzare la tematica in esame nel periodo a cavallo tra il XX e il XI secolo, con alcuni scorci sulla situazione attuale, nel nostro paese e nel mondo.

Il crollo dell’imperialismo ottocentesco e il neocolonialismo.

Quando si pensa al Novecento, e agli avvenimenti che lo hanno contraddistinto, la nostra attenzione non può che focalizzarsi sui due conflitti mondiali e sul periodo detto della
guerra fredda. Indubbiamente si tratta di eventi che hanno segnato la storia del mondo e della società umana, tuttavia vorrei introdurvene un altro che è intimamente legato a quelli di cui poc’anzi abbiamo parlato, la decolonizzazione.
Quest’ultima si riferisce al processo attraverso cui molti territori in Africa, Asia e in Medioriente, prima sottoposti a regimi coloniali, acquistano una reale indipendenza economica e politica dalle varie potenze colonialiste e imperialiste europee.
L’importanza della decolonizzazione è descritta da Raimon Panikkar, il quale ne parla come di un evento che chiude un’età millenaria caratterizzarata dalle scoperte geografiche e dall’egemonia tecnologica, commerciale e militare del vecchio continente.
Lo smantellamento del sistema coloniale ottocentesco avviene in seguito alla fine della Seconda Guerra Mondiale: le potenze europee, stremate dalla guerra, comprendono che il costo del governo delle colonie supera di gran lunga i vantaggi che il dominio coloniale poteva garantire. A completare il quadro appena prospettato è doveroso notare come le due nuove superpotenze mondiali USA e URSS, uscite vittoriose dal conflitto, sono fortemente contrarie all’imperialismo formale perpetrato dalle potenze del vecchio continente. Ciò non vuol dire che l’imperialismo è stato completamente sradicato, in verità esso è presente e si manifesta in maniera informale, ossia come un condizionamento economico e politco: basti pensare all’European Recovery Program promosso dalla politica statunitense.
Nel corso del tempo si è poi assistito, sempre di più, allo smatellamento del sistema coloniale: sempre più territori ottengono l’indipendenza, come l’India nel 1947.
In base a ciò che si è detto possiamo discorrere dell’imperialismo come di un fenomeno che non solo non si è esurito nel secolo scorso, ma che ancora oggi spiega I suoi effetti in varie parti del mondo.
Spero che la mia spiegazione sia stata esaustiva, ho infatti cercato di darvi un quadro generale della situazione evitando di risultare tediosa e ripetitiva. Vi informo po che il prossimo articolo, l’ultima parte, si porrà come una riflessione molto ideale sui fondamenti filosofici del fenomeno in sè, dalla sua genesi fino ad arriavare ai giorni nostri.
Come sapete potete mandare messaggi al mio indirizzo di posta elettronica eleonora21113zizzi@gmail.com o in chat privata su Linkedin. Commentate e condividete se l'articolo vi è piaciuto. Vi auguro buona serata e buonanotte.

Sempre Vostra, Storyteller.

POST ORDINARIO: NOVITÀ E PROGRAMMA DI OGGI. ( 10 maggio 2019)

Buongiorno Lettori! In questo post voglio illustrarvi alcune novità in merito al mio lavoro e alle mie attività. Prima di iniziare voglio dire che sono davvero contenta che tutto sta riprendendo il ritmo di sempre  e sono sicura che, nonostante la mia assenza in questi giorni, tutto tornerà come prima se non meglio. Fatemi comunque sapere, attraverso commenti e messaggi privati ciò che pensate, il vostro pensiero per me è molto importante e mi aiuta a capire eventuali modifiche necessarie per migliorare l'aspetto generale del blog. Come sapete potete commentare sotto i post oppure lasciare messaggi al mio indirizzo di posta elettronica eleonora21113zizzi@gmail.com, oppure nella mia chat privata di Linkedim. C'è però un paio di questioni che vorrei affrontare con voi. Prima di tutto, per tutte le persone che leggono tramite le condivisioni Linkedim: siete soddisfatti della comunicazione su quella piattaforma o preferireste un piccolo gruppo su messenger? Tanti hanno infatti espresso il desiderio di questa modifica. Andrebbe probabilmente sia a vantaggio vostro ( perchè messenger di Facebook è di facile consultazione) sia per me  che potrei comunicarvi con più semplicità tutti i post. Se siete d'accordo fatemi sapere con commenti. Ovviamente la comunicazione diretta in chat resterà invariata, tengo sempre a precisarlo, soprattutto per chi mi condivide con gioia il proprio materiale. Se siete favorevoli alla mia proposta, fatemelo sapere in chat  così iniziamo la costruzione del nuovo gruppo di condivisione. Ma ora passiamo ad un'altra novità. Ho iniziato da un paio di settimane circa una collaborazione con il docente Angelo Ivan Leone, che consiste nella stesura di articoli scritti da me pubblicati all'interno di una rubrica gestita da lui. Il titolo dell rubrica è "Lavorat(t)iva-mente" e la trovate sulla rivista online Maxima Notizie, che tratta tematiche economico-politiche. Lascio il link dei primi due articoli ovvero questo (CLICCA QUI) e questo (CLICCA QUI). A breve verrà pubblicato un nuovo articolo scritto da me per la rubrica, a cui tengo particolarmente, dedicato ad una mia personale riflessione circa il mondo del lavoro e le mie esperienze professionali. Non vedo l'ora! Termino dandovi una breve, ma dettagliata segnalazione del programma di oggi, come sempre faccio, per semplificare ulteriormente la lettura a tutti voi. Come penso già sappiate, in quanto era già stato accennato nel post ordinario di ieri, stasera h. 20\21.00 verrà pubblicato il secondo articolo dello speciale I FATTI DI CRONACA, dedicato a colonialismo e immigrazione, argomento quello trattato che io stessa ho trovato interessante. Vi ricordo di leggere e commentare l'articolo di ieri della rubrica LIBERO PENSIERO, da poco resa ufficiale, con una riflessione personale in merito all'argomento trattato in questi giorni nello speciale.

Sempre Vostra, Storyteller.

giovedì 9 maggio 2019

LIBERO PENSIERO: RIFLESSIONI SUL TEMA DELLO SPECIALE DI QUESTI GIORNI. ( 9 maggio 2019)


Buonasera Lettori! Questo articolo si presenta proprio nel momento ideale, per i suoi contenuti ed il modo in cui affronta gli argomenti. Trovo infatti la rubrica piacevole, soprattutto per ricominciare le mie attività sul blog in maniera serena. Parleremo in particolare di immigrazione, un tema che il sito ha già avuto modo di affrontare, e sta ancora affrontando, grazie allo speciale della rubrica I FATTI DI CRONACA. Credo che oltre a fare informazione e divulgazione sul tema è necessario creare un spazio di riflessione, affinché in primis possiate aver un focus del mio punto di vista in merito, e secondo possiate impostare una vostra riflessione, o perchè no, condividerne una già definita nel tempo. L'argomento, almeno sui giornali e sulle riviste online si dipana su differenti sfaccettature, che non vede protagonisti solo gli immigrati, ma anche le immigrazioni. Mi spiego meglio. Sembra strano, ma da quanto si evince in questi articoli non esiste solo  un concetto di immigrazione sul territorio italiano e non, ma anche di emigrazione.
Si parla infatti di immigrazione musulmana, si parla di emigrazione di giovani verso gli stati europei, si parla di attività illegale ai danni di questi fenomeni migratori. Ma procediamo con calma, la matrice comune di tutto ciò è la ricerca instancabile dell'uomo di stabilire nella sua vita un certo grado di benessere. Il luogo di nascita legato all'infanzia in alcuni casi non rappresenta i prerequisiti per uno stile di vita conforme alle necessità, motivo per cui si cerca il principio di una nuova vita altrove. Le cause sono tante, alcune di queste molto gravi, ad esempio, la guerra, la povertà, la fame. In questo caso non si parla solo di miglioramento della qualità di vita, si parla della necessità di un cambiamento urgente per poter vivere. Altre situazioni, sono pur sempre meno gravi, ma difficili da risolvere. In Italia, una piaga particolarmente diffusa sul territorio é la disoccupazione: è più alta la percentuale dei possibili lavoratori, rispetto all'effettiva offerta di lavoro. Altro concetto di cui spesso si dibatte è quello di "immigrazione sostenibile", uscito a partire dal 2007 circa, quando il flusso migratorio sul territorio italiano si è maggiormente intensificato. Si tratta delle stime che ogni anno vengono compiute dagli esperti del settore e divulgate attraverso i più svariati canali informativi, allo scopo di dimostrare l'effettivo numero di persone immigrate per cui è possibile dare il sostegno necessario. Questi calcoli includono diverse variabili da considerare, tra cui, non meno importante, la clandestinità che spesso portano con sè gli immigrati. Intanto come "ciliegina sulla torta" abbiamo il  nostro Ministro degli Interni, Matteo Salvini, che porta noi italiani e non a confrontarci con il concetto di "muro anti-immigrati", grazie confronto avuto con il premier ungherese  Viktor Orban.
Per ora termino qui, non voglio darvi troppi spunti riflessivi, inducendovi a confusione. Vi saluto e vi mando un grande abbraccio.

Sempre Vostra, Storyteller.

POST ORDINARIO: FINALMENTE IL BLOG E' DI NUOVO ATTIVO. (9 maggio 2019)


Buongiorno Lettori! E' passato qualche giorno da quando vi ho scritto per l'ultima volta. Come dissi venerdì scorso ho trascorso qualche giorno a Napoli, una città meravigliosa, a cui, con il mio ritorno a casa, martedì sera, ho lasciato una parte del mio cuore. Spero che anche voi abbiate avuto modo di vederla, qualsiasi sia la ragione che vi ospita, perchè ne vale davvero la pena. Ve lo di ce una piemontese che, secondo lo stereotipo, è ben restia alla cultura del Sud Italia e a tutte le sue peculiarità. Ovviamente comprendo che sia un'idea ormai superata, ma una cosa è certa: nonostante tutti i difetti che possa avere, Napoli resta una delle città più  "spirituali", termine con il quale intendo "caratteristica del suo spirito", dei suoi aspetti tradizionali più reconditi. Questo è ciò che la rende unica e magica ai miei occhi, come a quelli di tante altre persone. Ma oggi sono nuovamente qua a casa mia a ritagliarmi del tempo di qualità per voi. Sono tornata ad affrontare le faccende quotidiane e di conseguenza anche a continuare la gestione di Storyteller's Eye World. In primis ci tengo a riorganizzare il blog, in seguito alla mia assenza, in particolare è molto importante una questione da risolvere immediatamente. Probabilmente avrete letto il post di lunedì mattina e avrete letto anche della pubblicazione dell'articolo dello speciale I FATTI DI CRONACA per la sera. L'articolo però, a causa di un imprevisto, non è stato inserito nella home del sito. Ho preso inoltre decisione di non pubblicarlo nemmeno nei giorni immediatamente successivi, ovvero martedì e mercoledì, proprio perchè volevo attenermi a quanto dichiarato nel post . Sulla base di quanto ho scritto finora, ho deciso di pubblicare l'articolo domani alla sera, h. 21.00. In questo modo domani pubblicherò il secondo speciale della rubrica. Sabato h. 14.00 farò già la stesura dell'elenco appuntamenti del mese, che inizieranno però effettivamente a partire da giovedì 16 maggio. Altra questione di cui vi voglio informare è la seguente: nel corso del mese ho intenzione di terminare un progetto di scrittura, che indubbiamente  mi occuperà un pò di tempo giornaliero. Ciò significa che, a parte al martedì che le pubblicazione saranno tre, usciranno solo due articoli, considerando il post del mattino. A grandi linee l'idea è questa, ma se riesco a terminare prima il tutto, ricomincerò prima la pubblicazione dei tre appuntamenti giornalieri.
Ed ora il programma di oggi. Alle h. 20\21.00 di stasera uscirà un articolo della rubrica Libero Pensiero, traslata da ieri a oggi per le ragioni di cui siete a conoscenza. Per la giornata di domani, come già definito nella parte del post dedicato alle novità, verrà pubblicato il secondo articolo dedicato a colonialismo e immigrazione. Vi do quindi appuntamento a stasera.

Sempre Vostra, Storyteller.

lunedì 6 maggio 2019

POST ORDINARIO: Il PROGRAMMA DI OGGI E INFORMAZIONI UTILI. ( 6 maggio 2019)

Buongiorno Lettori! Questo
articolo sarà breve ma assolutamente necessario.  Non ho tempo per fare una stesura elaborata, dato che come sapete, mi trovo fino al 7 di maggio a Napoli, nonostante ciò so quanto sia utile la pubblicazione di questo post, che racchiude le principali spiegazioni utili per seguire al meglio i cambiamenti da gestire sul blog. Prima di parlarvi del programma del giorno, voglio darvi un'importante informazione: domani, giorno 7 maggio, martedì e dopodomani, giorno 8 maggio, mercoledì 9 maggio, non verranno pubblicati articoli sul blog, causa impossibilità, suppongo del tutto prevedibile e comprensibile. Le pubblicazioni torneranno a partire da giovedì 10 maggio con relative programmazioni. Ora mi dedico invece al programma di oggi. Come già stabilito al principio della settimana, verrà pubblicato un articolo serale, alle h. 21.00, ovvero il secondo aggiornamento dedicato allo speciale I FATTI DI CRONACA- Colonialismo e Immigrazione. Per ora concludo, dandovi appuntamento a stasera e prossimamente, a giovedì. Un grande abbraccio e a presto.

Sempre Vostra Storyteller's

venerdì 3 maggio 2019

SPECIALE I FATTI DI CRONACA: Imperialismo o colonialismo? Una discussione sul passato e sul presente. Parte I ( 3 maggio 2019)


Buonasera Lettori, vi presento il primo di una serie di articoli incentrato sull’argomento esposto nel titolo. Si tratterà di un’analisi storico-sociale per aiutarci a comprendere la genesi e la diffusione di questo fenomeno, che può sembrare molto distante dalla nostra realtà quotidiana, ma in realtà esso la permea più di quanto traspare ai nostri occhi.
Senza ulteriori indugi vi lascio alla trattazione e vi invito a commentare, in modo che il mio non sia un discorso a senso unico ma l’input per un dialogo su passato, presente e futuro.
Per dare il via alla nostra discussione, immagino come cornice di questo articolo il periodo che incorre tra gli ultimi decenni del XIX secolo e il primo decennio del XX secolo. Si tratta, come molti di voi possono immaginare, di un’epoca di grandi trasformazioni sociali, economiche e tecnologiche. E’ un’epoca di forti cambiamenti e proprio per questo conosciuta come Seconda rivoluzione industriale. Deve essere infatti evidenziato un profondo collegamento tra quest’ultima e i concetti di imperialismo e colonialismo, sede di questo nuovo approfondimento: è infatti proprio in questo periodo che le mire espansionistiche delle potenze europee e non si intensificarono e diedero il via a una serie di mutamenti geopolitici, i quali, anche a distanza di più di un secolo, spiegano i loro effetti tutt’oggi.
Detto ciò sorgono spontanee due domande: che cosa si intende con il concetto di imperialismo? E che cosa lo collega/differenzia dal colonialismo?
In generale possiamo definire l’imperialismo come la volontà di uno Stato di predominare sulle altre nazioni, una competizione che interessa vari Stati per ottenere l’egemonia in campo militare, politico ed economico. Sullo sfondo di ciò il colonialismo ne rappresenta uno strumento indispensabile per accrescere la propria sfera di influenza e guadagnare posizioni rispetto agli avversari. Assicurarsi il controllo delle materie prime e una miglior disposizione di basi militari nei vicini Paesi nemici può fare la differenza tra il vincere o il perdere.
Fu il grande desiderio di superiorità a scatenare uno degli eventi più tragici di tutta la storia dell’umanità, noto come la Prima Guerra Mondiale.
Mi rendo conto che la quanto ho appena affermato può far sorgere dei dubbi: è ben noto a tutti che la guerra iniziò in seguito all’uccisione dell’arciduca Francesco Ferdinando e della moglie Sofia, a Sarajevo il 28 giugno 1914. Tuttavia, è bene sottolineare come questo evento venga storicamente considerato come “la goccia che ha fatto traboccare un vaso”: le mire espansionistiche dei vari Stati, lo sviluppo dell’industria bellica e la conseguente corsa agli armamenti avevano creato le condizioni ideali per il conflitto.
Prima di chiudere la nostra discussione e rinviare le ulteriori spiegazioni alla seconda parte dell’articolo, vorrei soffermarmi su un punto fondamentale per la comprensione di successive discussioni. In molti casi, secondo l’opinione di alcuni, il concetto di imperialismo si esaurisce nell’idea di un’occupazione militare, perpetrata tramite il massacro delle popolazioni locali, e l’istituzione di un regime improntato sulla tirannia . In realtà non è sempre così: gli storici definiscono questo particolare avvenimento come imperialismo formale, a cui se ne contrappone uno informale in cui corrisponde la totale assenza dell’espansionismo militare, contraddistinto da una penetrazione puramente di natura economica.
Detto ciò ritengo di avervi fornito una spiegazione più che completa sul contesto storico di riferimento. Nel prossimo articolo ci soffermeremo, invece, a valutare l’evoluzione del fenomeno tra XX e XXI secolo e come esso influenzi attivamente la nostra quotidianità. Vi ricordo che potete commentare a vostro piacere e scrivermi attraverso la chat di Linkedim.Vi auguro una buona serata e un buon fine settimana.


Sempre vostra, Storyteller.

POST ORDINARIO:PICCOLO POST INFORMATIVO (3 maggio 2019)

Buon pomeriggio,Lettori! Oggi vi scrivo da una città al quale sono molto legata, che considero la mia seconda casa, ovvero Napoli. Da quando l'ho conosciuta ho imparato l'esistenza di tante cose che da piemontese non conoscevo , se non per nomea. In primis tutto ciò che riguarda la cucina campana e napoletana. Anche se non si direbbe perchè sul blog non ne parlo mai, amo il buon cibo e devo dire che si è aperto di fronte a me un mondo di straordinarie prelibatezze al quale non posso rinunciare. Quando torno infatti è un piacere per il palato. Spero di potervi parlare un giorno sul blog di qualcosa di particolarmente interessante della città partenopea. Ma torniamo a noi: l'articolo sarà molto breve, perchè vi parlerò di una piccola riflessione e  di un ringraziamento speciale, prima di dirvi il programma del giorno. Inizio dai ringraziamenti, che sono per me doverosi e fondamentali. Voglio ringraziare con tutto il cuore al scrittrice Teresa de Donato, che sta condividendo su tantissimi
gruppi Facebook il mio lavoro circa la segnalazione del suo libro "Oceano di Sensi". Mi sento onorata di questo interesse nei confronti delle mie attività sul blog. Vi ricordo per dimostrarmi il vostro interesse di lasciare like nei post di Facebook sulla pagina dedicata al blog, di seguire, cliccando il bottone azzurro in alto con la scritta "Segui" e di commentare a vostro piacimento. Altra considerazione importante è invece un ringraziamento a voi lettori. Ormai le visualizzazioni si alzano costantemente e credo che di questo passo, a fine anno raggiungeremo senza problemi il numero 1000. Sarebbe un traguardo importante, ma non mi scoraggio, credo in voi e nella fiducia che quotidianamente mi dimostrate.
Detto ciò mi dedico al programma di oggi: inizia a partire da stasera lo speciale di tre puntate dedicato a colonialismo e immigrazione. Trovate tutto sul blog h. 20.00, salvo ritardi per questioni varie. Ricordo che domani, nonostante sia il primo sabato del mese non ci sarà la pubblicazione degli appuntamenti fissi, spostato invece a venerdì 10 maggio, sempre h. 14.00.
Vi auguro una buona giornata e vi do appuntamento a stasera.

Sempre Vostra, Storyteller.

giovedì 2 maggio 2019

LIBERO PENSIERO: ESPERIENZE (2 maggio 2019)

Buonasera Lettori! Con l'articolo di stasera inauguro ufficialmente questa nuova, meravigliosa rubrica, fatta di sogni, riflessioni, esperienze e soprattutto di pensieri libero, che fluidi vagano nella mente e necessitano d'esser detti, d'essere esternati a meglio. Oggi non parlo semplicemente di qualcosa che vede una mia riflessione, un mio personale diletto circa un argomento che cattura gli interessi sociali, parlo di me stessa, di qualcosa che mi riguarda da vicino, che è parte del mio bagaglio esperienziale. Come comprenderete per ragioni di privacy non userò nomi o caratteristiche che contraddistinguono le persone a cui mi riferisco, in questa occasione come in quelle prossime.
In questa occasione scopriamo come internet è davvero una minaccia. Forse è vero, questo episodio è ridicolo rispetto ad altri, ma voglio descriverlo e utilizzarlo per approfondire una piaga sociale che ci sta affliggendo particolarmente nel corso di quest'ultimo decennio: parlo del cyberbullismo. Ma quindi a me cosa è accaduto? Un paio di giorni fa, questa persona x ha deliberatamente deciso di utilizzare un meme (una vignetta satirica tipica nei social) per denigrare, attraverso il tag del mio nome, la mia persone e in primis la mia professione. Come sapete mi definisco, per ovvie ragioni,
scrittrice e blogger, ma di sicuro non mi definisco scrittrice perchè scrivo su Storyteller's Eye. Oltretutto, come ho già ribadito in passato, questo blog non lo considero un lavoro, è totalmente gratuito primo, e secondo è per motivo di intrattenimento per me stessa e per voi lettori. Il titolo di "scrittrice" che mi attribuisco è definito da tutt'altro, come ad esempio titoli e attestati guadagnati attraverso i concorsi letterari e la pubblicazione di libri. Motivi secondo me del tutto validi per definire con tale ruolo una persona. Detto ciò non mi dilungo oltre in merito alla vicenda, concentrandomi invece sul significo. Mi chiedo, mi rendo conto che si tratta di un fatto di poco conto, ma ha comunque un certo peso. Era presente su una pagina Facebook ed era stato visualizzato da tantissime persone. Compiuta un azione simile, cosa ne ha guadagnato? Ci sono fatti simili che a lungo andare hanno portato alla rovina di uomini e donne, a problemi di natura psicologica o peggio ancora la suicidio. Posso tranquillizzarvi che per quanto il soggetto di cui vi ho parlato sia talvolta privo comprensione del prossimo, è comunque profondamente egoista e a conoscenza delle conseguenze che potrebbero ricadere su se stesso. Ma di sicuro ci fa capire quando grave sia la situazione. E' importante tutelarsi e informarsi. La cultura e l'informazione sono armi potenti per annientare pericoli come il cyberbullismo. Tante sono le associazione che si impegnano ad aiutare chi è in difficoltà ed è un bene, perchè nessuno dovrebbe soffrire  affinché un altro possa ottenere il proprio oggetto di svago. Fermarlo è molto difficile, la sua entità è immensa e comprende ormai buona parte del pianeta. Possiamo però agire per arginare il problema e permettere a chi abbia avuto a che fare con il cyberbullismo da vittima, di tornare a sorridere. Vi lascio con la riflessione aperta. Ho trovato necessario riprendere il discorso già affrontato nella rubrica  I FATTI DI CRONACA, anhe perchè questa nuova sezione di blog mi permette di affrontare le questioni più delicate della società a modo mio, con il mio sentito.

Sempre Vostra, Storyteller.
PAGAMENTI SEMPLIFICATI

POST ORDINARIO: SPECIALE SEGNALAZIONE " DIPTHYCHA" (21 maggio 2019)

Buon pomeriggio Lettori! La mia parte in questo caso sarà particolarmente breve per mettere in evidenza  il valore e l'importanza del ...