lunedì 15 aprile 2019

POST ORDINARIO: UN PO' DI PENSIERI LIBERI. (15 aprile 2019)

Buonasera Lettori! Ho tenuto questo spazio, sacrificato alla programmazione di  venerdì, per questa sera, per condividere con voi un momento di semplice e diretta riflessione libera, che lasciasse spazio, come mio solito talvolta, alla riflessione. Oggi voglio scrivere un breve monologo su due elementi che formano la personalità dell'uomo civile, inserito all'interno della società, di ieri ma più in particolare in quella di oggi, considerati con giudizio superficiale sconnessi l'uno dall'altro. Parlo della gentilezza, della genuina bontà che ognuno di noi può dimostrare al prossimo e quel sentimento di fondo che accomuna un pò tutti, noto come depressione. Usando quest'ultimo termine non mi riferisco a quella patologia diagnosticata da un professionista ad indicare un parametro di caratteri che ti costringono all'evasione della società. Al contrario la depressione di cui parlo è invece probabilmente nota come sporadici episodi di tristezza, malinconia, che non può ricevere diagnosi e deve essere vissuta come un fatto del tutto normale nella vita delle persone. Anno dopo anno, si deposita in noi, come residuo di momenti difficili e riaffiora ogni qual volta il pensiero si infittisce, ritorna nella sua veste profonda, per condannare, per così dire, a questa assurda realtà di sapere ed incapacità di migliorare effettivamente ciò che ci circonda e ciò che siamo. La gentilezza, a mio parere è direttamente connessa alla depressione di fondo. Probabilmente noi dobbiamo essere così, perché probabilmente è nella natura di chiunque pensa e questa idea di umanità non è dettata da pessimismo, ma solo da una profonda presa di coscienza della capacità di pensare, aldilà dei fini utili. Infatti se usciamo dal concetto del "problem solving" e ci dedichiamo scrupolosamente ad un pensiero, arriviamo alla "depressione di fondo". La gentilezza delle persone può essere positiva, ma pure far molto male. A volte, è difficile da spiegare, non apprezziamo la gentilezza e questo perchè in questi casi non è utile ai fini pratici. E dunque, per quanto
possa essere strana la mia prossima affermazione, in seguito ad un mio pensare, giungo ad una conclusione. La gentilezza a volte porta alla depressione di fondo, alla tristezza di coloro che la praticano. Le mie parole non sono soltanto frutto di una riflessione, ma anche della mia esperienza personale. Probabilmente leggendo quanto ho scritto, vi verranno in mente episodi in cui è successo proprio questo. Forse l'esempio più eclatante è quello definito come il "Male d'amore", di quelle donne o uomini che per amore donano totalmente se stessi a persone che non apprezzano, creando un profondo stato di malessere comprensibile, ma non del tutto giustificato dal procedere delle azioni. Perché l'amore fa soffrire e non riconosce con conseguenza di gioia la propria gentilezza. Ovviamente non mi riferisco a tutte le storie d'amore per carità, ben lungi da ciò, ma solo a quelle storie, per così dire, patologiche. E' bello talvolta fermarsi a riflettere su qualcosa che si dà per scontato e logicamente non ha per nulla senso, eppure di tante azioni che l'uomo compie, non si può attribuire sempre logicamente un senso. La depressione, o comunque l'alternanza repentina di stati di gioia e tristezza, sembra essere una realtà del nuovo secolo. Si dà colpa allo stress, alla vita dinamica, ma ragioniamo. Questa è forse una causa, ma non sarà forse anche un cambiamento nel modo di pensare e di agire nella realtà. Non sarà forse il nuovo modo di concepire l'amore a crearne le sue conseguenze patologiche? Forse anche prima si soffriva per amore, ma era qualcosa che non riguardava nessuno, non era una tematica sociale e solo quando esse diventano patrimonio della società diventano effettivamente reali.
Con queste parole concludo,dandovi appuntamento a domani e augurandovi la buona notte.

Sempre, Vostra, Storyteller.

1 commento:

  1. Un commento di una lettrice Linkedin.💜

    "Scrivi piu'spesso pensieri liberi...
    E'tutto piu'palpitante Eleonora,
    piu' vivo e piu' vero...
    Bello...

    Buonanotte un sorriso
    ...Grazie..."

    Grazie a te.💜💜

    RispondiElimina

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