martedì 2 aprile 2019

POST ORDINARIO: RIFLESSIONI SUL TEMA DELL'INQUINAMENTO E ANTEPRIMA ALL'ARTICOLO DI DOMANI (2 aprile 2019)



 Buonasera Lettori!Nell'articolo di stasera ancora una volta lasciamo la parola al libero pensiero, alle riflessioni che probabilmente conduciamo ogni giorno, ma non troviamo motivo per scriverlo sulla carta o sul pc. Con queste righe il mio fine è accompagnarvi con serenità non solo verso l'argomento che domani verrà trattato sul blog, ovvero il capolavoro della giovanissima Thumberg, ma anche per affrontare, in termini divulgativi, il tema già approfondito la scorsa settimana mediante l'articolo de "I FATTI DI CRONACA" ( lo trovi con il titolo " Il vero potere appartiene al popolo, le parole di una sedicenne svedese"), ovvero l'inquinamento, in particolare sul nostro territorio italiano.
Abbiamo ampiamente compreso attraverso la Thumberg quale sia la realtà internazionale per quanto concerne questa tematica, ma in Italia si può dire che la situazione è differente? Io direi di no, ma sicuramente presenta esempi che possono essere considerati più caratteristici del panorama nazionale. Non parlo della mancanza di fondi per lo smaltimento dei rifiuti o dei gas tossici che le grandi aziende rilasciano nell'atmosfera. Questi sono esempi di inquinamento che ormai sono sotto gli occhi di tutti. Mi riferisco a tutte quelle forme di inquinamento che spesso non vengono considerate, ad esempio quello acustico o anche " soltanto" la maleducazione e la mancanza di rispetto di alcune persone nei confronti del pianeta in cui vivono. Io vivo in Piemonte, a pochi minuti di treno da Torino. Secondo quanto riportato ieri su numerosi articoli web, il fiume Po, uno dei simboli della città torinese, verte in situazioni disastrose: la forte siccità, tipica del periodo estivo, ha rivelato non solo il totale prosciugamento del letto del fiume, ma pure una quantità innumerevole di rifiuti di ogni genere, tanto che da alcuni utenti del web è stato definito " il fiume di plastica". Secondo quanto dichiarato dall'OMS pochi giorni fa, in Italia 80mila persone ogni anno muoiono a causa dell'inquinamento atmosferico (gas, polveri sottili). Si parla di una situazione limite, il cui contributo di persone portavoce delle idee di Greta Thumberg sono essenziali al fine di migliorare il benessere dell'uomo e del pianeta su cui vive. Vi lascio dunque con questa riflessione aperta e vi do appuntamento all'articolo di domani, per affrontare ancora il tema. Se è cosa gradita, commentate e condividete con serenità.

Sempre Vostra, Storyteller.

1 commento:

  1. NUOVO commento di un utente Linkedin💜💜

    "Il Po,
    ci ho giocato sulle sponde da bambina,
    durante una vacanza,
    e' strano veder scorrere un fiume
    per chi
    vive al mare.
    Però è lì
    che comunque tutte vanno
    le acq acque e
    sono come le parole...
    si spaventano
    al rumore e cadono,
    cadono
    dentro un mondo, che muore
    come le parole. grazie Eleonora,
    questo penso.

    Per quanto riguarda le tue lasciare andare...non temere
    che possano
    cadere:c'era una bici
    su quelle rive,
    rossa, spezzata,lasciata
    io
    non l'ho dimenticata
    buonanotte,
    un sorriso,
    grazie, Eleonora.
    Il ricordo non s'inquina
    non s'inchina,forse una bambina,
    ieri.

    Ringrazio sentitamente.💜💜

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