venerdì 26 aprile 2019

EMPATIA: IL MISTERO DI PASQUA: SGUARDI LETTERARI DI UN EVENTO MONDIALE. (26 aprile 2019)

Buonasera Lettori! Oggi affrontiamo finalmente una delle rubriche più attese e più apprezzate sul blog. La rubrica EMPATIA,  con i suoi toni caldi e ricchi di fascino, racconta storie e riempie gli animi di pathos con la bellezza della letteratura. Ogni volta per me è una sensazione nuova, ma la costante del tema letterario credo sia quel qualcosa che più di altro crea la magia. L'argomento di stasera, come penso avrete capito, è la festività pasquale, ma sotto la veste particolare della famosa rubrica di Storyteller's Eye World. Protagonisti di questo intreccio saranno gli scrittori, che ognuno a proprio modo ha dato una loro definizione di questa giornata. Essa è una festa che ha alle spalle una storia remota, molto più del Natale, che per come è festeggiata da noi, ha origini molto recenti. Inoltre la Pasqua abbraccia varie culture, da quella cattolica a quella ebraica. Questa sua diffusione ha permesso a molti autori di cimentarsi nel componimento prosaico e poetico, dandone perciò un'impronta personale. In tutte le opere e le idee che analizzeremo nel corso di questo articolo, un tema sembra accomunare tutti, ovvero il senso dello sgomento davanti al paradosso della violenza necessaria per giungere alla redenzione, che siano gli autori credenti o no. Ad esempio tra questi, Francois Mauriac, un premio Nobel, di padre agnostico e madre cattolica. Si è spesso dedicato, per suo personale interesse, alla stesura di saggi riguardanti i problemi del credente tipico. Tra questi, un titolo importante è  sicuramente" Sofferenza e gioia del cristiano", oppure "Giovedì Santo", ma parleremo in particolar modo dell'opera " Vita di Gesù", che per le sue qualità potrebbe definirsi quasi un racconto, con approfondita indagine storica riguardo la vita di Gesù, appunto. E' la prima volta che viene scritto un saggio del genere. Una parte dell'opera è dedicata ad un excursus sulla Passione ed in essa analizza sentimenti, paure, esitazioni per rendere ogni personaggio ancora più vivo e "umano", se rendo l'idea. Un altro autore, almeno per noi italiani poco conosciuto ma altrettanto importante è il portoghese Josè Saramago. Lui è un ateo interessato alla teologia in senso disciplinare e perciò, in seguito a numerosi studi pubblica il romanzo Il Vangelo secondo Gesù Cristo. L'opera è stata per lungo tempo oggetto di critica da parte del clero cattolico. Ciò ha portato all'esclusione dello stesso della lista dei candidati per il premio Aristeion. Interessante è la descrizione che Saramago fa di Cristo: un uomo simile a tutti gli altri. Non è il portatore per nascita di una verità trascendente, ma colui che, attraverso alcune prove si è distinto da tutti gli altri, tenedosi lontano dai peccati e dal Diavolo. Un'altro autore o meglio un poeta che vorrei citare è il famosissimo Guido Gozzano, che nonostante fosse laico, scisse alcune poesie a tema religioso, tra cui la celebre poesia "Pasqua", il cui tema è sicuramente deducibile. E voi quale rapporto avete con la Pasqua? Festeggiate la ricorrenza, siete "obbligati" dai soliti riti famigliari e tradizionali o per voi è una normale giornata di relax? Se vi fa piacere, lasciate tutto nei commenti oppure per messaggio con il metodo comunicativo a voi preferito.


Sempre Vostra, Storyteller.

1 commento:

  1. Da quasi ex cattolico ormai non molto praticante la Pasqua è sempre un momento di riflessione, e anche un po' di crisi con me stesso. Mi affascina il mistero di Cristo (anche se non riesco a contestualizzarlo nella mia vita e nel mondo di oggi) e pensando anche agli scrittori non posso non citare il laico Pasolini che con il suo film "Il Vangelo secondo Matteo" ci ha lasciato un capolavoro sempre emozionante da rivedere

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