giovedì 4 aprile 2019

EMPATIA: PRIMAVERA, LA NATURA RACCONTATA CON L'OCCHIO DELLO SCRITTORE (4 aprile 2019)

Buonasera Lettori! In luce alle critiche, del tutto gradite e accettate, in merito all'articolo della rubrica EMPATIA ( ricordo che alcuni di voi avrebbero maggiormente apprezzato la pubblicazione del secondo titolo del sondaggio), vi ho preso in parola e come promesso ho
scritto questo articolo. Si tratta anch'esso di un titolo interessante, anche se il commento può sembrare di parte, e devo ammettere che entrambi i titoli, mi riferisco anche a quello dedicato alle scrittrici femministe, ho trovato molto piacere a scriverli. In questo articolo parleremo della Primavera, periodo dell'anno che abbiamo nuovamente accolto nelle nostre vite, che ha portato la luce e il calore del sole, per far rinascere fauna e flora. Per noi primavera è tutto questo, forse qualcosa in più. Ma gli scrittori, a mio parere, hanno qualcosa di molto particolare, che permette loro di vedere ogni aspetto intorno a sé, in un realismo quasi edulcorato, macchiato del loro genio e della loro inventiva.
Voglio perciò parlarvi di tre autori, scrittori di romanzi di fama mondiale, per dimostrarvi di cosa io stia parlando.  Il primo di cui vi parlerò è Albert Camus, che nel 1939 pubblicò una raccolta di saggi dal titolo "Nozze". Nel saggio "Nozze a Tipasa", il paese in questione è la rappresentazione, a tratti mistica, della vita naturale, che si compone di immagini e simboli dall'aspetto idilliaco, riaffiorano grazie al talento dell'autore, nonostante il testo tratta di comuni componenti della natura ( Il sole, il cielo, gli arbusti fioriti, il mare). Dietro a tutto ciò emerge, come il fondale di un palcoscenico, il potere infinito degli dei, motore di ogni agire.

"In primavera, Tipasa è abitata dagli dei e gli dei parlano nel sole e nell'odore degli assenzi, nel mare corazzato d'argento, nel cielo d'un blu crudo, fra le rovine coperte di fiori e nelle grosse bolle di luce, fra i mucchi di pietre. In certe ore la campagna è nera di sole."
 Albert Camus, Nozze.

Il secondo scrittore che voglio citare è Vasco Pratolini, che nel 1947 pubblica un romanzo autobiografico, dal titolo "Cronache famigliari". In questo caso l'autore paragona l'uomo alla natura, compimento del complesso ciclo delle stagioni. Egli presenta molti "inverni", seguiti sempre da una correlata "primavera" in cui torna a risplendere l'animo, in un parallelismo più che comprensibile con l'albero, a cui spuntano sui rami verdi e rigogliose foglie.

"L'uomo è come un albero e in ogni suo inverno levita la primavera che reca nuove foglie e nuovo vigore."
 Vasco Pratolini, Cronaca familiare

Con il terzo scrittore giungiamo a Fernando Pessoa, che pubblica nell'1982 "Il libro dell'inquietudine". L'autore usa il tema della primavera in termini quasi oggettivi rispetto ai precedenti, ma non banali, con messaggi degni di un osservatore meticoloso del mondo, oserei dire "ad occhi sbarrati e stupiti" verso la realtà. Si palesa, accecante al suo sguardo, il verde delle piante ,una speranza, che presto lascia il posto al triste silenzio dei suoi pensieri.

"Non è nei vasti campi o nei grandi giardini che vedo giungere la primavera. È nei rari alberi di una piccola piazza della città. Lì il verde spicca come un dono ed è allegro come una dolce tristezza." 
Fernando Pessoa, Il Libro dell’inquietudine

Termino qui per ora l'articolo, anche se intendo pubblicare nel corso della prossima settimana una seconda parte dedicata ai poeti. Vi ricordo che potete commentare e condividere a vostra discrezione. A presto e buona serata a tutti.

Sempre Vostra, Storyteller.

3 commenti:

  1. Interessante!! Amo la primavera :D

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  2. Nuovo commento poetico, bellissimo💜
    "Come sono alte le parole
    certe parole,
    tutte le tolgono,
    autori,colgono,
    questo senso di Primavera
    immenso. "

    Grazie mille!💜💜

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  3. Commento sentito e con affetto di Gian Guido Grassi, utente Facebook.😊😊

    " È impegnativo leggere su un cellulare, ma lo rileggerò.
    Camus è tra i miei autori d'elezione.
    Amo il realismo che si sofferma sui rapporti umani in ambienti umili di Pratolini.
    Con Pessoa ho un approccio ambivalente, tra il fascino e la repulsione per il suo pessimismo e specialmente depressione...Lo dovrei conoscere meglio...
    Buonanotte 🌷"

    Ringrazio molto.😊😊

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