martedì 30 aprile 2019

SPECIALE I FATTI DI CRONACA : AGGIORNAMENTI IN MERITO ALL'INCENDIO DI NOTRE DAME ( 30 aprile 2019)


Buonasera Lettori! Questo articolo è una progressione di un precedente articolo dedicato all'accaduto
a Notre Dame. Lo scopo principale, non so se avrete letto quello precedente, era tracciare delle linee guida in merito ai fatti, stabilendo quello che davvero è successo, aldilà della confusione generale che i media hanno creato. L'articolo, come speravo, ha destato molto successo, proponendo il vostro punto di vista mediante i messaggi privati e i commenti. Motivo per cui, dato che numerose sono le novità a partire da allora, ho deciso di proporvi un nuovo speciale di aggiornamento. In particolare tanti sono gli articoli e di conseguenza le sue testate online che hanno cercato di dare una dimostrazione di come la cattedrale fosse ridotta in seguito all'incendio, seguiti da immagini e video a dir poco tristi. La guglia e il tetto, ad oltre 45 metri di altezza e ora carbonizzato ed ammassato sul pavimento della struttura. Tutto il resto sembra reggere, ma tanti sono gli interrogativi che tutti si pongono in merito alla sua stabilità, anche per quanto riguarda il rosone a Nord. Le fiamme erano state estinte completamente alle h. 2.00 di notte, fu allora che l'attuale presidente francese Emmanuel Macron, ha espresso il suo rammarico, rassicurando parigini e non i merito a quanto accaduto. Si è poi soffermato a lodare il coraggio e la professionalità dei vigili del fuoco (in totale 400). Per quanto concerne questo ultimo passaggio, nonostante io sia distante dall'idea di porre opinioni personali in articoli di questo genere, posso credere che il gesto del presidente sia lodevole. Tante però sono stati i "personaggi di spicco" nel mondo della politica. A dire la sua anche il ministro francese della Cultura, Franck Reister. Secondo lui è presto per dichiarare con stabilità la durata del tempo necessario alla ristrutturazione dell'edificio, bisogna infatti accertare l'entità dei danni nel dettaglio, è certo però che la somma da investire è generosa e che ciò che farà alzare notevolmente la cifra sono proprio le imponenti vetrate della struttura, che vanno smontate, preservate e restaurate. Ancora molti incerte le ragioni del principio dell'incendio. Si cerca di trovare risposte plausibili, a volte anche vagamente contorte: sembra addirittura che la causa sia proprio un gruppo di operai, che lavorando al restauro della struttura, fossero stati scoperti a fumare. Non so se questa possa definirsi come causa di un incendio, di certo stanno considerando molte possibilità per queste indagini, del tutto apprezzabile. Altra situazione emersa, molto poco piacevole è che il salvataggio e l'immediato intervento delle forze parigine ha portato anche risultati non certo sperati: due poliziotti e un vigile del fuoco infatti sono rimasti feriti. Ancora nient'altro in merito si conosce. Ma l'accaduto ha portato anche a fatti molto positivi: lo stesso Macron ha lanciato una raccolta fondi per la cattedrale, che sembra dare risultati positivi. Anche grandi brand di lusso nel mondo della monda fanno a gara per finanziare fondi liquidi per portare quanto più possibile, l'edificio al passato splendore, fino alla cifra record del proprietario Bernard Arnaud di 200 milioni di euro.
Per ora termino qui, queste sono le notizie più interessanti che ho trovato frugando sul web. Mi raccomando, siate partecipi e rendere ulteriormente attivo il dibattito con le vostre opinioni, come già avete fatto in precedenza.

Sempre Vostra, Storyteller.

POST ORDINARIO: SEGNALAZIONE LIBRO "OCEANO di SENSI – Romanzo Fiction" ( 30 aprile 2019)



Buon Pomeriggio Lettori! La mia parola in questo post sarà molto relativa perchè protagonista sarà un'opera che ho intenzione di presentarvi. Il materiale, gentilmente offerto dall'autrice, Teresa de Donato, mi è stato utile per presentarvi questa segnalazione. L'opera è intitolata "Oceano di Sensi", (lo stesso titolo per mio modesto parere è degno di nota). E' stata realizzata interamente dall'autrice, non solo per quanto concerne la stesura, ma anche per editing e pubblicazione. Se volete acquistare il libro, lo potete reperire su Amazon a questo link https://www.amazon.com/gp/product/1797515950/ref=dbs_a_def_rwt_bibl_vppi_i0, trovate a quest'altro invece è il profilo Amazon dell'autrice completo di tutte le sue opere ad oggi pubblicate https://www.amazon.com/Maria-Teresa-De-Donato-PhD/e/B019G68L8Q.
Vi lascio in seguito sinossi e biografia approfondita.

SINOSSI:

La Vita è un viaggio, un viaggio che si percorre contemporaneamente a doppio senso: in avanti,
Copertina del libro
attraverso l’esperienza quotidiana, ma anche, e soprattutto, a ritroso grazie ai ricordi. Ed è proprio durante un viaggio in macchina che Claudia, la protagonista del romanzo, una donna di origini siciliane nata nella Libia degli anni ’40 al tempo della colonizzazione italiana, rivive il suo passato. Improvvisamente cinquant’anni di vita le sfrecciano alla velocità della luce davanti agli occhi proprio come immagini impresse sulla pellicola di un film.
La memoria la proietta in un tempo ormai lontano e così Claudia si ritrova bambina a raccogliere i sassi lungo la spiaggia dell’antica cittadina di epoca romana Leptis Magna; torna a godere appieno dell’azzurro intenso ed infuocato del cielo libico e delle acque del Mediterraneo mentre passeggia di nuovo per le strade della sua amata Tripoli. Rivive la fine a sorpresa del suo matrimonio, la nascita di suo figlio, la fuga dalla Libia in seguito al colpo di stato e all'avvento al potere del Colonnello Gaddafi ed il suo definitivo trasferimento in Italia come profuga: una vita più volte spezzata, ma seguita sempre da una forte volontà e determinazione a ricominciare da zero nel tentativo di trovare finalmente il proprio posto nel mondo, un luogo che possa essere chiamato “casa”.
Tanti i ricordi, ma tante anche le domande, profonde ed introspettive, che Claudia si pone e a cui cerca di dare delle risposte oneste nella speranza di aver imparato le lezioni che la Vita sembra abbia voluto darle, ma soprattutto, la speranza di averle capite al fine di evitare di ripetere eventuali errori – ammesso che di ‘errori’ si sia trattato…
Drastici ed inaspettati cambiamenti sconvolgono la sua esistenza, dunque, facendo riflettere la protagonista e spingendola ad andare avanti quasi come un automa, senza che si aspetti più nulla di eclatante. La Vita, però, o Dio, il Cieco Caso, l’Universo o come lo si voglia intendere – Claudia non ne è certa – ha altri progetti per lei e quell'apparente fiore che sembrava aver perso la sua linfa vitale fiorirà, sboccerà, esploderà in un modo in cui lei mai avrebbe potuto immaginare. Un oceano di sensi, dove vero amore, intensa passione, sensualità e sessualità vissute nel modo più disinibito, sano, onesto e spontaneo possibile si manifesteranno in maniera impetuosa, travolgendo la vita di Claudia e quella della persona amata. Uno tsunami di sentimenti e di emozioni si abbatterà su di loro proprio nel momento meno atteso.
Oceano di Sensi è, dunque, un romanzo introspettivo che tutto doveva essere tranne erotico, ma che, al contrario, è tale nel senso più elevato e puro del termine.


BIOGRAFIA:

Un’educatrice ed una grande motivatrice, Maria Teresa De Donato, Ph.D. ha allenato e ispirato persone di ogni età, etnia e stile di vita insieme a imprese e organizzazioni, sia profit che non profit, da oltre 35 anni in Europa e in America.
Ascoltatrice attiva e attenta osservatrice della natura umana, è affascinata dal rapporto tra percezione e sistema di credenze e dal conseguente impatto sulla vita delle persone a tutti i livelli. Naturopata tradizionale certificata e registrata, omeopata classica e stratega della vita , ha conseguito un dottorato e le lauree master e bachelor in salute olistica; certificazioni in Naturopatia, Omeopatia, Nutrizione ed Erboristeria; una laurea in Amministrazione Aziendale e certificazioni in Gestione della Rabbia, in Analisi dei Conflitti e in Gestione e Negoziazione dei conflitti .
Estremamente versatile e con una mente curiosa e altamente intuitiva, si concentra sempre sull'identificazione della causa principale di un problema. Membro attivo di diverse organizzazioni professionali, è anche appassionata blogger e autrice di numerosi libri.
Qualunque sia il tuo problema, sia esso legato alla salute o ad altro, creerà un programma personalizzato per aiutarti a rinnovare il tuo vecchio modo di pensare, attraverso il quale potresti aver sabotato te stesso senza nemmeno rendertene conto, e infine, raggiungendo il tuo pieno potenziale e obiettivi finali, vivere una vita più sana, più equilibrata e gratificante come meriti.
Grazie al suo grande amore e alla sua passione per lo studio e la ricerca, puoi sempre essere sicuro che ti consiglierà i migliori rimedi e le migliori modalità per aiutarti a raggiungere la salute ottimale, qualunque sia il tuo problema o preoccupazione, inclusi obesità, malattie cardiache, diabete, cancro, ipertensione, allergie, asma, artrite, sintomi della menopausa, stress, problemi di salute acuti e cronici, solo per citarne alcuni.
Acuti sono i problemi che hai che possono iniziare all'improvviso e di solito durano un giorno o un mese (come influenza, raffreddore, crampi, tosse, ecc.). Alcuni di essi possono essere causati da virus, scomparire da soli o curati con antibiotici (come fa la medicina convenzionale / allopatica) o con rimedi più naturali e meno aggressivi (come erboristeria e omeopatia)
Cronici  sono problemi che durano due mesi o più (come artrite, diabete, emicrania, depressione, eczema, ecc.) e possono essere causati da diversi fattori tra cui il quadro clinico familiare e l'ambiente. Anche se non vi è alcuna garanzia che quei tipi di problemi di salute scompaiano completamente, la maggior parte di essi, se ben gestita, può condurre a una vita normale quasi senza sintomi attraverso un cambiamento nelle abitudini alimentari e di stile di vita.
Scrittrice e autrice:
Maria Teresa De Donato, Ph.D. è nata a Roma, in Italia, dove ha vissuto, studiato e lavorato fino all'inizio del 1995 prima di trasferirsi definitivamente negli Stati Uniti.
Dopo essersi diplomata all'Istituto Tecnico del Turismo "J.F.Kennedy", Maria Teresa ha frequentato per due anni la Facoltà di Magistero - Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere Moderne presso l'Università "La Sapienza" di Roma, ritirandosi alla fine del secondo anno non sentendosi particolarmente motivata a proseguire i suoi studi. Contemporaneamente ha studiato anche giornalismo alla Scuola Superiore di Giornalismo "Accademia".
Una volta negli Stati Uniti, Maria Teresa ha ripreso i suoi studi in giornalismo e si è laureata all'American College of Journalism. La sua natura estremamente versatile ed eclettica, la sua grande varietà di interessi e il suo approccio olistico e multiculturale non solo alla salute ma, ancor di più, alla vita stessa le hanno permesso negli anni di pubblicare opere di diversa natura. 
I suoi primi articoli sono apparsi sul diario scolastico In Cammino  (On My Way) mentre frequentava ancora la scuola elementare. Successivamente è stata autrice di alcune poesie, tra cui "Darkness", "Ocean of Senses" e "Night of Love". Le prime due furono pubblicate negli Stati Uniti da Cader Publishing sull'antologia Incisioni  nel 2000. "Ocean of Senses" ottenne una menzione d'onore  nell'estate del 2000 e fu pubblicata anche sull'antologia Ovations nell'estate 2001, ottenendo il President's Award of Literary Excellence , e sul numero 13 della rivista italiana L'Etruria(15/08/2002), nella rubrica dedicata ai temi culturali.
Nel corso degli anni, Maria Teresa ha collaborato come scrittrice freelance, content manager, redattore capo, ricercatrice di biografie e / o traduttrice con diverse riviste e periodici tra cui
Ce.SIA (Centro di Studi Informatici per l'Arte), un'organizzazione senza scopo di lucro che opera nel settore dei beni culturali;
Die Gesellschaft für bedrohte Vö lker (The Society for Threatened Peoples - filiale tedesca di Amnesty International, Gottinga, Germania), un'organizzazione senza scopo di lucro che opera nel campo dei diritti umani; GAP
GAP International (The Great Ape Project) (Portland, Oregon, USA) e
The Journal of International Wildlife Law & Policy (Progetto ACCOBAM - Accordo sui Cetacei del Mar Nero e del Mediterraneo e aree atlantiche contigue) (Berkeley, California, USA), entrambe organizzazioni non-profit che operano nel campo della protezione dell'ambiente e della fauna selvatica.
Dal 1980 al 1982, mentre studiava giornalismo, Maria Teresa ha collaborato con il Prof. Dr. Aurelio Trapani alla revisione e all'aggiornamento delle sue tre serie di volumi
Geografia del turismo in Italia (Vol. I)
Geografia del turismo in Europa e URSS (Vol. II)
Geografia del turismo dei paesi extra-comunitari (il mondo) (Vol III)

Dal 2015 ha pubblicato libri su tematiche diverse che possono essere trovati ed acquistati su tutti i canali di distribuzione Amazon.

Sempre Vostra, Storyteller.

POST ORDINARIO: PROGRAMMA DI OGGI E RIFLESSIONI (30 aprile 2019)

Buongiorno Lettori! Un altro articolo si aggiunge alla lista che, seppur semplice e quotidiano nelle sue principali peculiarità, risulta sempre molto utile. Oggi voglio iniziare questo martedì con alcune personali riflessioni proprio riguardo a voi. Indubbiamente essere
una blogger è un percorso che porta alti e bassi: la fatica che c'è dietro è tanta, molti pensano che si tratta di un impegno leggero, ma non è così. Sono anno di sperimentazioni e sacrifici, che hanno come unico compenso il vostro sostegno. Ancora una volta protagonisti delle mie riflessioni siete voi e lo stupore che quotidianamente mi procurate. La cosa più bella di avere un blog probabilmente questa: si crea una rete bellissima, di conoscenza, ma anche di amicizie, di gente che non semplicemente segue il blog con affetto e stima, ma si considera un amico, perchè attraverso il contenuto di Storyteller's Eye World hanno conosciuto una persona e tutti gli elementi che la contraddistinguono. Siete numerosi ormai a seguirmi, per alcuni sono cifre di poco conto, per me ognuno di voi è importante, anche perchè non siete semplici lettori. Spesso nascondete talenti straordinari, tra i più vari, che condividete con me con grande gioia. Inizia così uno scambio di idee, progetti e riflessioni che dona beneficio ad entrambi le parti. Grazie a voi ho conosciuto persone con qualcosa da dare di proprio. Inoltre siete fedeli ai miei lavori: so per certo che quando c'è ne sarà modo e organizzerò un incontro con voi sarete numerosi, magari a Milano e parleremo di tante cose sia del blog sia delle vostre attività, perchè no! Per ora è solo un sogno, o meglio un progetto nella mia mente, ma credo proprio che prima o poi prenderà forma.
Ma ora come sempre faccio con costanza vi ricordo il programma di oggi, martedì 30 aprile. Dopo la pubblicazione di questo articolo (come sapete la rubrica POST ORDINARIO ha un valore principalmente informativo) ci saranno due appuntamenti nel corso della giornata. Il primo h. 17.00, orario che solitamente al martedì è dedicato alla segnalazioni. Vi ricordo infatti un libro della carissima Teresa de Donato. Troverete tutto il necessario per conoscerlo e incuriosirvi. Alle h. 21.00 troverete pubblicato il secondo speciale dedicato all'incendio di Notre Dame, per la rubrica I FATTI DI CRONACA.
Per ora vi saluto, rinnovando i miei ringraziamenti  per tutti i progressi che stiamo facendo e dandovi appuntamento a questo pomeriggio.
Sempre Vostra, Storyteller.

lunedì 29 aprile 2019

LIBERO PENSIERO: INAUGURAZIONE UFFICIALE DELLA NUOVA RUBRICA (29 aprile 2019)

Buonasera Lettori! Come penso abbiate compreso, sono sempre profondamente felice di introdurre novità sul blog, dalle più semplici fino a quelle più complesse, come quella di stasera, che indubbiamente, da ora in avanti ricoprirà un ruolo fondamentale. Parlo della nuova rubrica di Libero Pensiero. Nuova per inaugurazione ufficiale, ma in via ufficiosa presente ormai dal principio, dalla nascita di questo blog praticamente. Ho pensato e ripensato e l'argomento è stato più volte tirato fuori. Il pensiero è indubbiamente protagonista indiscusso del mondo magico di Storyteller's Eye, allora, mi sono chiesta, perchè non dare rilievo a questo particolare argomento, spesso dato per scontato, un'attività innata e naturale, con una rubrica interamente dedicata? Si parlava già, mediante i post ordinari di pensieri liberi, dei temi più disparati, ma credo non fosse la stessa cosa. In più, c'era un dettaglio che un pò mi dava fastidio. Molti di voi mi hanno chiesto dei post dedicati a ciò, ma tutto era lasciato al caso, una sorta di "tappabuchi del palinsesto settimanale. Quando volevo regalare al blog un post in più, era al 99 % di pensieri liberi. Ma nulla regge sul mio blog se "dato al caso". Perciò è nato il progetto di "Libero Pensiero". E vi dirò di più: sono giorni che ci penso, volevo che la rubrica fosse pubblicata in date strategiche, in modo da dare pregio ad essa e non intaccare le altre 


rubriche dedicate agli appuntamenti fissi. Le giornate che le ho dedicato sono il lunedì e il mercoledì. Il lunedì perchè una rubrica come questa aiuta a "riscaldare le menti", ad addentrarci nel merito della discussione, che diventa molto più fitta da martedì, dedicata a partire da ora agli appuntamenti fissi. Il mercoledì è una sorta di asso nella manica: una lettura leggera ma interessante, a metà del programma settimanale, mantiene alto interesse e curiosità. Ma quindi anche se è possibile dedurlo, cosa sarà in termini pratici "Libero Pensiero"? Sarà molto simile agli appuntamenti soliti, con una piccola ma importante modifica. Essendo una rubrica gli argomenti di riflessione verranno stabiliti settimanalmente, ognuno con tematiche diverse, almeno uno dei quali sarà dedicato ad un argomento significativo nel corso del mese\ settimana. Grazie a questa rubrica posso essere me stessa, regalare un pò del mio io interiore a tutti, farmi conoscere con tutte le mie emozione, paure, idee, qualcosa che nel campo del giornalismo è assolutamente inesistente. In tutte le rubriche degli appuntamenti fissi cerco di non lasciar trapelare me stessa e le mie opinioni, in modo da lasciar spazio alle vostre riflessioni con un articoli che mostri i suoi contenuti in modo quanto più neutro possibile. Se per tutti gli altri protagonista è ognuno di voi, in questi sono io.Con queste parole spero di aver reso chiaro tutta l'importanza e le qualità di questa nuova rubrico. Spero inoltre che apprezzerete questa nuova modifica, che a mio avviso renderà il programma molto più piacevole.
Buonanotte a tutti e a presto.

Sempre Vostra, Storyteller.

POST ORDINARIO:LE NOVITA' E IL PROGRAMMA DELLA SETTIMANA (29 aprile 2019)

Buongiorno Lettori! In questo post ho intenzione di mettervi al corrente di un'importante novità, di cui mi sono occupata per giorni. Non tanto per il contenuto in sé  quanto per le date ideali per proporvelo. Parlo infatti, ancora una volta di Libero Pensiero, una rubrica che all'interno di questo blog, ha notevole valore e come tale deve essere trattata. Sono giunta a conclusione che i giorni ideali per pubblicare la rubrica sono il lunedì e il mercoledì sera, fissi. Motivo per cui non ci saranno mai in queste serate appuntamenti fissi di altre rubriche, destinate ad altri giorni, il martedì, il giovedì e il venerdì. Io credo che, in luce a queste modifiche, il palinsesto eventi settimanale sarà molto più facile da seguire e organizzato.
Ora invece parliamo del programma della settimana, dato che si presenta molto strutturato. Inoltre sono terminati gli appuntamenti fissi, motivo per cui la settimana sarà interamente dettata dalle scelte
esposte nel corso di questo post . Per la giornata di oggi l'appuntamento sarà uno: alle h. 21.00 infatti verrà pubblicato, come stabilito nelle righe precedenti, un articolo di Libero Pensiero, che ho deciso di dedicare ad una mia personale riflessione. Nel corso della giornata di Martedì invece, gli appuntamenti saranno due ( con esclusione, come sempre del post ordinario del mattino che è fisso), in primis, h. 17.00 la segnalazione di un opera della scrittrice e naturopata Teresa de Donato. La sera, h. 21.00 invece, un nuovo appuntamento di riflessione, uno speciale I FATTI DI CRONACA, nuovamente dedicato all'incendio di Notre Dame, per aggiornarci insieme circa le novità in merito all'accaduto. Mercoledì non saranno pubblicati articoli, in quanto si tratta, come sapete, di giornata di festa nazionale, che verrà dedicata al relax. Giovedì, in seguito al post mattutino, seguirà un  appuntamento. In via eccezionale, l'appuntamento di Libero Pensiero del mercoledì sera, viene traslato a giovedì 2 maggio, sempre h. 21.00. Venerdì, ultimo giorno della settimana, ma non meno importante, avrà un solo appuntamento, ma molto corposo: nel corso della serata, sempre alle h. 21 verrà pubblicato un articolo inerente ad uno dei temi del sondaggio di I FATTI DI CRONACA, ovvero il titolo dedicato all'immigrazione e al colonialismo. La differenza è che, non essendo stato scelto, sarà maggiormente approfondito rispetto ad un classico appuntamento fisso e suddiviso in tre articoli, di cui il primo verrà pubblicato venerdì appunto.
Per ora vi mando un caloroso saluto. Vi ricordo che come sempre avrò premura di ricordarvi quotidianamente il programma, in modo tale da tenervi sempre aggiornati.

Sempre Vostra, Storyteller.

venerdì 26 aprile 2019

EMPATIA: IL MISTERO DI PASQUA: SGUARDI LETTERARI DI UN EVENTO MONDIALE. (26 aprile 2019)

Buonasera Lettori! Oggi affrontiamo finalmente una delle rubriche più attese e più apprezzate sul blog. La rubrica EMPATIA,  con i suoi toni caldi e ricchi di fascino, racconta storie e riempie gli animi di pathos con la bellezza della letteratura. Ogni volta per me è una sensazione nuova, ma la costante del tema letterario credo sia quel qualcosa che più di altro crea la magia. L'argomento di stasera, come penso avrete capito, è la festività pasquale, ma sotto la veste particolare della famosa rubrica di Storyteller's Eye World. Protagonisti di questo intreccio saranno gli scrittori, che ognuno a proprio modo ha dato una loro definizione di questa giornata. Essa è una festa che ha alle spalle una storia remota, molto più del Natale, che per come è festeggiata da noi, ha origini molto recenti. Inoltre la Pasqua abbraccia varie culture, da quella cattolica a quella ebraica. Questa sua diffusione ha permesso a molti autori di cimentarsi nel componimento prosaico e poetico, dandone perciò un'impronta personale. In tutte le opere e le idee che analizzeremo nel corso di questo articolo, un tema sembra accomunare tutti, ovvero il senso dello sgomento davanti al paradosso della violenza necessaria per giungere alla redenzione, che siano gli autori credenti o no. Ad esempio tra questi, Francois Mauriac, un premio Nobel, di padre agnostico e madre cattolica. Si è spesso dedicato, per suo personale interesse, alla stesura di saggi riguardanti i problemi del credente tipico. Tra questi, un titolo importante è  sicuramente" Sofferenza e gioia del cristiano", oppure "Giovedì Santo", ma parleremo in particolar modo dell'opera " Vita di Gesù", che per le sue qualità potrebbe definirsi quasi un racconto, con approfondita indagine storica riguardo la vita di Gesù, appunto. E' la prima volta che viene scritto un saggio del genere. Una parte dell'opera è dedicata ad un excursus sulla Passione ed in essa analizza sentimenti, paure, esitazioni per rendere ogni personaggio ancora più vivo e "umano", se rendo l'idea. Un altro autore, almeno per noi italiani poco conosciuto ma altrettanto importante è il portoghese Josè Saramago. Lui è un ateo interessato alla teologia in senso disciplinare e perciò, in seguito a numerosi studi pubblica il romanzo Il Vangelo secondo Gesù Cristo. L'opera è stata per lungo tempo oggetto di critica da parte del clero cattolico. Ciò ha portato all'esclusione dello stesso della lista dei candidati per il premio Aristeion. Interessante è la descrizione che Saramago fa di Cristo: un uomo simile a tutti gli altri. Non è il portatore per nascita di una verità trascendente, ma colui che, attraverso alcune prove si è distinto da tutti gli altri, tenedosi lontano dai peccati e dal Diavolo. Un'altro autore o meglio un poeta che vorrei citare è il famosissimo Guido Gozzano, che nonostante fosse laico, scisse alcune poesie a tema religioso, tra cui la celebre poesia "Pasqua", il cui tema è sicuramente deducibile. E voi quale rapporto avete con la Pasqua? Festeggiate la ricorrenza, siete "obbligati" dai soliti riti famigliari e tradizionali o per voi è una normale giornata di relax? Se vi fa piacere, lasciate tutto nei commenti oppure per messaggio con il metodo comunicativo a voi preferito.


Sempre Vostra, Storyteller.

POST ORDINARIO: IL PROGRAMMA DI OGGI E RIFLESSIONI NECESSARIE. (26 aprile 2019)

Buon pomeriggio Lettori! In questi giorni ammetto che c'è sempre un pò di ritardo nella pubblicazione di questo articolo, causa impegni con alcuni lavori che gestirò prossimamente, come penso.
Chiunque di voi del mestiere lo sa, i primi approcci  di collaborazione hanno sempre necessità di un pò di chiarimenti e di precisazioni, al fine evitare problematiche future. Nonostante tutti gli impegni che posso avere, questa rubrica è importante e non devo certo spiegarlo: in pratica regge tutta la dinamicità del progetto, è un mezzo di comunicazione importante, tra me gestore del blog e voi lettori. Perciò potrebbe essere che per qualche tempo gli articoli del post ordinario escano nel pomeriggio piuttosto che al mattino, per questa ragione. Detto ciò voglio parlarvi di un fatto che personalmente, per il mio carattere, mi ha lasciato un pò sconvolta. Parlo di un lettore (non farò nomi per questioni di privacy), che ha deciso proprio ieri di chiudere le comunicazioni con me sia dal punto di vista persona, sia dal punto di vista blog. Se uno di voi che mi segue da relativamente poco, scopre di non essere interessato al blog e decide, per evitare comunicazioni dirette con me, link o altro (deciso con accordo preventivo ovviamente), di togliermi il contatto, non ci do molto peso, anche perchè è un'opzione messa in conto. E' possibile che si scelga che non è "qualcosa di adatto a sè" seguire un blog e io non sono nella veste di giudice della situazione. Bene, il problema non è il gesto ma è il motivo di questa scelta. Mi è sempre sembrato di trattare ognuno di voi con rispetto e con una certa "gentilezza professionale", passatemi il termine. E' chiaro che siete ormai tanti ed è per me molto difficile stare dietro a tutto quello che mi scrivete in poco tempo. Assicuro di leggere tutto e di tenervi aggiornati, ma spesso mi è impossibile guardare tutti i vostri messaggi appena arrivano e rispondere. Il punto è questo: non voglio che prendiate sul personale il fatto che non rispondo a tutti con velocità o comunque nel giro di poco tempo. Molti blogger, ve lo dico per confronto diretto, sapendo la mole dei seguaci che hanno (100, 200, 500, 1000, 2000 che siano ) non rispondono proprio ai messaggi dei lettori, perchè effettivamente è un sacrificio per alcuni. Per me non lo è assolutamente, anzi, per me siete una famiglia e sono contenta di leggere i vostri messaggi e rispondere. Non credo sia possibile giudicarmi come persona "che prende in giro gli altri", perchè non ho possibilità di rispondere in tempi brevi. Nonostante ciò sono comunque molto felice di come si sta evolvendo il blog, perchè con tutti i sacrifici che mi può comportare, mi dà molte soddisfazioni e mi auguro che la soddisfazione resti invariata. Detto questo scusate il piccolo sfogo, ditemi anche voi che ne pensate. Parlando degli appuntamenti di oggi in programma c'è l'appuntamento fisso, lo speciale EMPATIA. Attraverso il sondaggio avete scelto " I misteri della Pasqua, sguardi letterari di un evento mondiale". Articolo che riprende il tema della Pasqua, di questa festività appena passata, dal punto di vista dei volti noti della letteratura sul panorama mondiale. Scelta interessante che io stessa avrei voluto vederla pubblicata. L'appuntamento viene modificato h. 21.00 salvo problemi. Qualora fosse impossibile per me pubblicare lascerò un post su tutte le piattaforme social. Per ora vi ringrazio, dandovi appuntamento a stasera.

Sempre Vostra, Storyteller.

mercoledì 24 aprile 2019

VIAGGI : LA RIVOLTA DI PASQUA ( 23 aprile 2019)

Buonasera Lettori! Questo nuovo appuntamento della rubrica VIAGGI, tratterà una tematica spesso poco approfondita nei sussidi di storia, ma che personalmente reputo molto importante. Parlo della " Rivolta di Pasqua", nota in inglese come "Easter Rising", nella sua accezione originale in gaelico come "E'irì Amach na Càsca". Si tratta di un avvenimento determinante per l'Irlanda, perchè in seguito a ciò, la storia dei suoi abitanti cambia totalmente. Sarà infatti una vera e propria ribellione, che avrà lo scopo principe di stabilire l'indipendenza dell'Irlanda dal regime britannico, sfruttando la forza militare. Tutto ciò avvenne nel corso della settimana di Pasqua del 1916, tra il 24 e il 30 aprile, attraverso un'azione organizzata dall'Irish Repubblican Brotherhood. Quello che rende particolare questa rivolta è stato l'intervento di Pàdraig Pearse, poeta, insegnante e avvocato dell'epoca, che prende la decisione di dirigere le varie azioni, sia durante la sua organizzazione, sia in seguito nel corso del movimento armato. Grazie al suo contributo, numerosi sono i volontari irlandesi mobilitati  per la nobile causa e uniti in cooperazione con l'Irish Citizen Army di James Connolly. La loro azione portò all'occupazione dei punti nevralgici di Dublino e alla dichiarazione di nascita della Repubblica irlandese dal General Post Office.
Nonostante il successo ottenuto in seguito, i leader della rivolta dovettero pagare a caro prezzo la loro azione militare, subendo regolare processo prima di essere giustiziati. A quel punto però, molto era ormai cambiato nell'ideologia degli irlandesi: il partito del nazionalista Sinn Fèin accumula quantità ingenti di voti con le elezioni del 1918. La vittoria gli consente il rifiuto di sedere al Parlamento di Westminster,  ovvero la sede legislativa inglese. E' il 21 gennaio del 1919: il partito nazionalista di Sinn Fèin prende la decisione di auto proclamarsi parlamento indipendente e perciò acquisisce il diritto di creare una Repubblica Irlandese autonoma, eleggendo come presidente Eamori De Valera. In seguito viene dichiarata  una guerra d'indipendenza contro polizia ed esercito britannico, sfruttando le truppe dell'Irish Repubblican Army. Il nuovo stato indipendente, in modo del tutto clandestino, organizzava le sue quotidiane azioni politiche.
Passano così gli anni, arrivando al 1932. L'allora presidente del partito nazionalista irlandese De Valera fonda  un nuovo partito politico, dal titolo Fianna Fail. Con le elezioni, si guadagna la maggioranza assoluta dei voti e crea, sotto il suo potere presidenziale, un nuovo governo che scioglie ogni forma di accordo stipulato con l'Inghilterra. Nel 1937 viene promulgata una nuova costituzione, che dichiara lo Stato irlandese sovrano, indipendente e democratico. Fu allora che Dublino diventa ufficialmente capitale.
Con queste parole termino l'articolo, dandovi appuntamento a domani e un abbraccio virtuale, nella speranze che passiate serenamente la notte.

Sempre Vostra, Storyteller.


POST ORDINARIO: ALCUNE RIFLESSIONI E PROGRAMMA DI OGGI. (24 aprile 2019)

Buon pomeriggio, Lettori! A causa dei numerosi impegni che mi hanno tenuto impegnata nel corso del mattino, mi ritrovo costretta a pubblicare il post mattutino adesso. Detto ciò, ora che il tempo non  è più tiranno, sono nella condizione ideale per scrivervi un pò, su quella che per me è una rubrica quotidiana e di conseguenza fortemente aggiornata.Il post ordinario è un pò come il soldato di un esercito: preso di per sè il suo contributo è minimo, ma senza di lui e chi come lui, l'esercito non è un vero esercito e il blog non è un vero blog. Spero che il mio paragone sia chiaro e che non ci siano intoppi nella comprensione. Su questa scia poi abbiamo i pilastri con i ruoli di comando, le cariche più alte di questo esercito, ovvero tutto il mondo degli appuntamenti fissi, da EMPATIA a I FATTI DI CRONACA, discorrendo a tutti gli altri. Loro hanno il potere di dare un senso al blog, secondo me, e non tanto per la scelta delle caratteristiche di ogni singola rubrica, quanto per la scelta di ogni singolo tema trattato. Però il loro successo è aggrappato totalmente ai post ordinari, questo è un dato di fatto. E quando io costruisco ragionamenti simili sicuramente faccio divulgazione, ma sto anche spiegando,  a mio modo, i fondamenti di un blog. Qualcosa che starebbe bene in un qualsiasi mio corso di blogging, spero di riuscire a rendere reale il progetto, che ora trova luogo solo nella mia mente. Ci tengo molto, vedremo se già per quest'anno riuscirò ad organizzare qualcosa, anche considerando gli attuali impegni. Detto ciò voglio fare una piccola considerazione. Negli ultimi tempi il blog sta raddoppiando, se non triplicando, le visualizzazioni che di solito aveva nelle prime due settimane di progetto. Posso affermare che siamo sulla strada giusta. Con ciò non voglio dire che sono miliardi di visualizzazioni, ma posso affermare che Storyteller's Eye World, con tutte le sue peculiarità e tematiche, sta diventando una realtà attiva, e con la concorrenza che ogni giorno un blogger vive sul web, la solidità della propria famiglia del web è fondamentale per un qualsiasi livello di successo. E' importante però, per rendere ancora più qualitativo il vostro impegno e in particolare per dimostrare il vostro apprezzamento, diventare lettori fissi. Non vi spaventate, non è nulla di impegnativo su qualunque punto di vista. Dovete semplicemente andare nella parte alta della colonna laterale (quella dove trovate i link di tutto il blog e i gadget multimediali), trovare la scritta lettori fissi e cliccare il bottone azzurro con la scritta SEGUI. Non state facendo nessuna iscrizione a newsletter e simili, state semplicemente dichiarando il vostro apprezzamento verso il sito, che so essere reale in seguito a quello che mi scrivete. A parte questo ora vi lascio qui il programma di oggi. Un solo appuntamento fisso, della rubrica VIAGGI, che visto gli orari di pubblicazione del post ordinario, sarà spostato h. 20.00, mi raccomando tenere a mente l'orario. Domani non ci sarà programmazione visto la giornata di festività. Vi ricordo qualora fosse cosa gradita di commentare a  piacere e vi do appuntamento a stasera. Seguite il blog, basta un click. Vi ringrazio fin da subito. A presto.

Sempre Vostra, Storyteller.


martedì 23 aprile 2019

SPECIALE "I FATTI DI CRONACA": SULLA QUESTIONE INCENDIO DI NOTRE DAME. (23 aprile 2019)



Buonasera Lettori! L'articolo di questa sera è uno speciale della rubrica "I FATTI DI CRONACA", per ovvie ragioni fuori dal programma degli appuntamenti fissi. Parleremo di un fatto che ha visto coinvolta non solo la capitale francese, ma tutta Europa dal punto di vista emotivo: l'incendio della cattedrale di Notre Dame. L'accaduto ha riscontrato molto scompiglio anche sui notiziari italiani e sui social, al punto tale che ho deciso io stessa di approfondire il tema, lasciando passare qualche giorno dal caos mediatico e discutendo l'argomento con la dedizione e la serenità che è solita regnare nel blog. La mia è indubbiamente una scelta controcorrente, ma penso risulta migliore, soprattutto tenendo conto del modo di discutere i vari argomenti nel blog, ovvero con profonda riflessione. Se l'articolo fosse uscito nei giorni immediatamente successivi all'accaduto, la nostra riflessione sarebbe stata ostacolata da una serie di articoli pubblicati sul web, dalle opinioni tra loro decisamente discordanti,  e ciò avrebbe fuorviato il lettore dall'obiettivo principe della stessa lettura. Ma ora iniziamo a raccontare quanto è accaduto. Per i pochi di voi che ancora non ne sono al corrente, dato la portata delle news, si parla di un incendio devastante, che vede vittima proprio l'imponente cattedrale parigina. Le fiamme hanno origine a partire dalle impalcature lignee, poste lungo il perimetro dell'edificio, causa lavori di restauro, e in breve tempo una colonna di fumo emerge dalla parte superiore. L'ultima messa viene celebrata alle h. 19.00 di lunedì, giorno dell'accaduto. I fedeli presenti al rito religioso, affermano che intorno alle h. 20.00 il tetto viene avvolto dal fuoco e dal fumo, fino a crollare insieme alla guglia. Nonostante ciò, molti sono stati gli immediati interventi dei pompieri, allo scopo principale di arginare quanto più possibile le fiamme, affinché causassero il minor danno possibile. Interrogato il comandante generale dei vigili del fuoco di Parigi, Jean-Claude Gallet,  racconta come le squadre siano riuscite a salvare i campanili della struttura e a raffreddarla con la massima attenzione, al fine non procurare maggiori danni architettonici. Gabriel Plus, portavoce della polizia, intorno alle 4 del mattino, si è preso la responsabilità di rassicurare i parigini e l'Europa intera, affermando che l'incendio era totalmente sotto controllo. L'indagine viene quindi aperta dalla Procura di Parigi per decretare la natura dell'accaduto. Dopo scrupolosi controlli del caso viene escluso il movente criminale, l'atto vandalico o peggio terroristico, particolarmente temuto, e ci si concentra sulla causa dell'incendio. Tutt'ora le indagini sono in corso. Questo è il fatto, ma da ciò ne risultano numerose conseguenze, ad esempio l'intervento di Macron, le reazioni molto poco pacifiche dei gilet gialli, il Papa invitato a presenziare nella capitale francese, le satire quasi obbligate in queste circostante di Charlie Hebdo, insomma un grande melting- pot di notizie che bombardano le testate giornalistiche italiane, che credo diano luogo ad un'altrettanta confusione di opinioni in merito. Vi sono posizioni totalmente opposte: da una parte tutta una serie di persone affrante dall'accaduto, che vedono Notre Dame come uno dei simboli dell'Europa, a rappresentanza del suo patrimonio architettonico, altri che si sono serviti dell'incendio per approfondire l'esigenza di concentrarsi sulle nostre tragedie, escludendo ogni pensiero empatico di vicinanza nei confronti dei parigini. Probabilmente la verità civile ed etica, sta nel mezzo. Non si possono dimenticare i drammi dell'Italia, ma nemmeno servirsi di ciò come pretesto per escludere dai nostri pensieri le tragedie altrui. Il discorso è sicuramente ampio e questo articolo ha il solo scopo di introdurre la tematica. Ho infatti intenzione di approfondire ulteriormente la questione e di parlarvene in un prossimo articolo. Ad ora vi saluto, augurandovi la buona notte.

Sempre Vostra, Storyteller.

POST ORDINARIO: SEGNALAZIONE DEL LIBRO "INGOLF ARNARSON. DRAMMA EPICO IN VERSI LIBERI". ( 23 aprile 2019)


Buon pomeriggio, Lettori! In questo articolo dalla mia breve introduzione scritta di mio pugno, segnalo l'opera del poeta Emanuele Marcuccio dal titolo "Ingólf Arnarson. Dramma epico in versi liberi. Un Prologo e cinque atti", realizzata  per la casa editrice "Le Mezzelane". Prefazione ad opera di Lorenzo Spurio, postfazione di Lucia Bonanni. Nota storica di Marcello Meli e quarta di Francesca Luzzio. Il libro è attualmente acquistabile in tutte le librerie e negli store online, al costo di 10,90 €.
Trovate il seguito un comunicato stampa dettagliato e la biografia dell'Autore.

COMUNICATO STAMPA:

Copertina del libro.
«Questo ho voluto fare scrivendo il dramma: sognare e perdermi nella meraviglia di una storia d’amore e morte, di guerra e di pace, di luce e di tenebre, di sogno e di libertà. Una terra, in una dimensione parallela e contemporanea al periodo storico, assolutamente verosimili.»
Emanuele Marcuccio, dalla nota di Introduzione, p. 23.

Esce «Ingólf Arnarson. Dramma epico in versi liberi. Un Prologo e cinque atti», opera poetica e teatrale di ambientazione islandese del palermitano Emanuele Marcuccio per i tipi della marchigiana Le Mezzelane Casa Editrice. Il libro raccoglie un’opera iniziata nel maggio 1990 e terminata nell'aprile 2016; un totale di 2380 versi con un lavoro di ben diciannove anni escludendo i sette complessivi di interruzione.
Il volume di 188 pagine riporta in copertina un particolare dell’opera «Oltre le apparenze» della pittrice Alberta Marchi e si apre con una nota di Introduzione dell’autore, prosegue con una Prefazione del critico letterario Lorenzo Spurio e termina con una Postfazione del critico letterario Lucia Bonanni: “Una introduzione alla drammaturgia dell’Ingólf Arnarson”. Impreziosisce il tutto una Nota storica di Marcello Meli (professore ordinario di Filologia germanica presso l’università di Padova) e una Quarta di copertina del critico letterario Francesca Luzzio.

Scrive Lorenzo Spurio nella Prefazione: «Il dramma di Marcuccio tratta con originalità e chiarezza di linguaggio molti topos dell’epica germanica: i riferimenti ai combattimenti, al cozzar di spade, all'importanza della fama e della gloria; l’impiego di prove per testare la valorosità dell’eroe; la credenza e l’invocazione del fato, spesso personificato, il tema del tesoro e il motivo del viaggio in terra straniera. Essendomi occupato di fatalismo germanico, devo riconoscere che nell'opera di Marcuccio il destino non è un semplice concetto, un’idea, ma viene caricato di un significato proprio facendo di esso quasi un personaggio. Fato, destino, sorte, fortuna sono concetti che derivano dall'antico inglese wyrd, spesso personificato dalle Norne, che si riferisce a una cultura precristiana, pagana. A tutto ciò Marcuccio aggiunge elementi che rimandano alla conversione dell’Islanda al cristianesimo: la presenza di un monastero e di monaci, l’influenza celtica, la presenza di croci che viene, quindi, a rappresentare una fase successiva di sviluppo politico-sociale-economico della vita dell’Islanda di epoca norrena.
Tuttavia ciò che Marcuccio narra non è solo un racconto epico, è molto di più. È evidente, infatti, la potenza del lirismo, soprattutto in alcuni momenti, come nella scena d’amore tra Sigurdh e Halldóra e, allo stesso tempo, di una certa vicinanza alla cultura popolare con riscontrabili cadenze e dialettismi che rendono particolarmente significativo e vivo il testo, sottolineando quanto sia importante la componente orale nella trasmissione della cultura.» (pp. 30-31)

BIOGRAFIA AUTORE:

Emanuele Marcuccio (Palermo, 1974) per la poesia ha pubblicato Per una strada (2009) Anima di Poesia (2014); Visione (2016) e per gli aforismi Pensieri Minimi e Massime (2012). È redattore delle rubriche di Poesia “Il respiro della parola” e di Aforismi “La parola essenziale” della rivista di letteratura Euterpe. Ha scritto prefazioni a sillogi poetiche e curato varie interviste ad autori esordienti ed emergenti. È stato ed è membro di giuria in concorsi letterari nazionali e internazionali. È presente in «L’evoluzione delle forme poetiche. La migliore produzione poetica dell’ultimo ventennio (1990 - 2012)» (2013), a cura di Ninnj Di Stefano Busà e Antonio Spagnuolo. È ideatore e curatore del progetto poetico “Dipthycha” di dittici “a due voci”, del quale sono editi tre volumi antologici (2013; 2015; 2016) a scopo benefico. Nel 2016 completa un dramma epico in versi liberi pubblicato nel 2017 per i tipi della marchigiana Le Mezzelane, di ambientazione islandese e medievale (IX sec. d.C.). Di prossima pubblicazione un quarto volume del progetto “Dipthycha”.

Sempre Vostra, Storyteller.


POST ORDINARIO: PROGRAMMA DI OGGI E APPUNTAMENTI SETTIMANALI (23 aprile 2019)

Buongiorno Lettori! Questo articolo, a causa dei numerosi impegni nel corso della giornata sarà breve, ma assolutamente necessario, per fare chiarezza circa le novità, e per il calendario appuntamenti della settimana, visto il periodo carico di festività. Intanto spero che abbiate passato una buona giornata sia a Pasqua, sia a Pasquetta. Per quanto mi riguarda erano assolutamente necessarie, per distrarmi un pò dagli impegni quotidiani e rilassarmi. Ma oggi tutto è iniziato con il medesimo ritmo di sempre e con esso ricomincia il ciclo classico delle pubblicazioni. Oggi gli appuntamenti nel corso della giornata sono due: il primo h. 17.00, in cui ho il piacere di segnalarvi una bellissima opera poetica dell'autore Emanuele Marcuccio. Il secondo invece è uno speciale I FATTI DI CRONACA dedicato a ciò che è accaduto a Parigi, in merito alla cattedrale di Notre Dame. Mi rendo conto che sono passati alcuni giorni dall'accaduto, ma, come sempre, è una scelta ponderata. Ormai conoscete il mio modo di procedere nella pubblicazione di articoli di cronaca e credo che non vi sarete nemmeno posti il problema della mia scelta. Per quanto riguarda il calendario settimanale sarà leggermente variato a causa della Festa della Liberazione, che come sapete, quest'anno cade il giorno giovedì 25 aprile. Questa data infatti non avrà appuntamenti, ma sia mercoledì, sia venerdì sarà tutto normale. In particolare mercoledì ci sarà l'appuntamento fisso dedicato alla rubrica VIAGGI, dal titolo "La Rivolta di Pasqua", alle h.18.00 e venerdì nuovamente appuntamento fisso, per la rubrica EMPATIA, scelta tramite sondaggio (ricordo che domani è l'ultimo giorno per votare, se ancora non avete votato andate o sul gruppo  o sulla pagina Facebook e al post chiamato SONDAGGIO con data di pubblicazione 26 aprile cliccate nel quadratino con il titolo che preferite. Ricordo che non avete nessun'altra richiesta per votare, se non un clic). Pubblicazione come sempre per gli appuntamenti fissi h. 18.00, causa imprevisti vari. Vi do quindi appuntamento a oggi pomeriggio alle h. 17.00 e stasera h. 20\21.00.

Sempre Vostra, Storyteller.

venerdì 19 aprile 2019

POST ORDINARIO: LIBERO PENSIERO, SPECIALE PASQUA. (19 APRILE 2019)


Buonasera Lettori! Questo articolo racchiuderà nella brevità di poche righe riflessioni, emozioni, ma
soprattutto pensieri, che come sapete in questi post scorrono liberi e leggeri, librano in volo come farfalle e posano lievi un tocco benefico con il potere delle parole. Per questi articoli significano tutto questo. Sono tanto astratti quanto concreti, spero comprendiate cosa voglio dire. La parola non esprime solo un significato, spesso soprattutto per scrittori e poeti racchiude un valore. Questo è l'ultimo articolo prima di Pasqua, poi il magico mondo di Storyteller's Eye Word spegne la luce e lascia la porta chiusa dietro a sè per un paio di giorni, per tornare fresca e riposata (si spera!) martedì, giorno in cui ho in serbo per voi nuovi articoli e novità. Libero Pensiero per me significa parlare liberamente di me stessa con voi, di mostrarvi il mio lato sensibile e non quello più democratico che di solito uso negli altri articoli. Quando  si parla di divulgazione di contenuti è fondamentale non perdere il controllo anche se l'argomento mentre lo scrivi ti fa piangere o sorridere, tutto ciò non deve trasparire affinché il lettore possa fare proprio l'argomento trattato e creare l'opinione che vuole in merito. Ma qui è diverso e mi sento libera anch'io di dire quello che sento. Questi giorni dal punto di vista lavorativo sono stati particolarmente impegnativi e stimolanti. Ho pensato a tanti progetti che voglio inserire nel blog e anche a tante collaborazioni che mi aiutano ad accrescere la mia qualità professionale,. Detto ciò non posso dire che tutto ciò che ho raggiunto in questo ultimo mese di lavoro non abbia procurato alcuna fatica, al contrario, un pò di stress si è fatto sentire, ma ne è valsa la pena. Nonostante tutto ho il vostro sostegno, la cosa più importante. Sapere che tutto ciò che sto producendo su questo blog è apprezzato è qualcosa di meraviglioso, che mi da forza per andare avanti e migliorarmi sempre di più. Domenica si festeggia il giorno di Pasqua. Probabilmente, come ogni festa, ognuno avrà il proprio modo di festeggiare. Per tradizione in Italia si tende a fare grandi pranzi in famiglia, c'è chi apprezza questo momento conviviale, altri meno, dipende anche dal rapporto che instaurate con i membri di questa famiglia. In generale spero che tutti voi possiate festeggiare a modo vostro, facendo ciò che vi piace, che siate sereni. Perché prima di essere un giorno all'insegna della tradizione, della famiglia e soprattutto della religione e un giorno di festa per tutto lo Stato Italiano e come tale va vissuto.
E per questo che stasera voglio rinnovare pubblicamente sul blog i miei auguri di Buona Pasqua a tutti, che sia un giorno di serenità e di felicità per tutti, da passare in compagnia delle persone che amate. Troverete il prossimo articolo pubblicato sul blog a partire da martedì prossimo, giorno successivo al Lunedì di Pasquetta.
Un grande saluto e un abbraccio virtuale a tutti.

Sempre Vostra, Storyteller.

POST ORDINARIO: UN PO' DI PENSIERI LIBERI (19 aprile 2019)

Buon pomeriggio Lettori! Finalmente dedico di nuovo tutta me stessa a voi, grazie alla rubrica di
"Libero Pensiero", che io considero un mezzo bellissimo di sincera e immediata comunicazione di tutto il mio sentire a voi. L'appuntamento delle cinque è qualcosa che, a mio parere racchiude un fascino d'altri tempi. Mi fa pensare al periodo vittoriano e post vittoriano, a cavallo tra l'800 e il '900, in cui le nobildonne e le signore dell'alta borghesia avevano diletto nell'incontrarsi, nelle proprie dimore o nelle sale da tè, intorno a quest'ora, per darsi a piacevoli conversazioni, sorseggiando amabilmente bevande di conforto. Ecco l'appuntamento delle cinque mi trasmette molto questa sensazione: di un incontro tra amici, dove ognuno può conversare tranquillamente di ciò che sente. Mi regala gioa e serenità. E spesso questa rubrica mi da la possibilità di sperimentare, di dare sfogo alla mia fantasia, al punto che come sapete, le parole scorrono libere come un fiume in piena e non sono nemmeno in grado di controllare coscientemente le mie mani sulla tastiera. Come questo non voglio dire che ne risulta qualcosa di spiacevole da leggere, ma di sicuro "Libero pensiero", viene vissuto da me un pò come un sogno che diviene realtà. Probabilmente avrete letto l'articolo di stamattina e sapete che oggi ho compiuto una riflessione importante, eliminare i banner Amazon. Mi rendo conto che nel giro di dieci giorni dal principio di questo esperimento, si era creato in me un peso per l'impronta che questa collaborazione aveva dimostrato. Fare collaborazioni con grandi compagnie non è affatto semplice, pensi di ottenere qualcosa che ti semplifica il lavoro, invece te lo aggrava. Il risultato è stato un "fare pubblicità" quasi aggressiva ad Amazon. Molti non sono sensibili a questo ed è giusto che portino avanti questi generi di collaborazione. Io ci provato e ho vissuto il riscontro sulla mia pelle. Prima di essere una blogger sono una scrittrice, di libri e di pensieri, e sono rimasta emotivamente scossa dal risultato. Mi sono messa nei vostri panni e ho pensato al sacrificio da compiere per leggere i miei post, di essere costantemente assuefatti da incentivi all'acquisto. Forse dovrei scusarmi per non aver dato il giusto peso a questa mia azione, per non aver valutato oggettivamente i risultati. Per fortuna è tutto finito e mi sento molto meglio, Spero che abbiate apprezzato la mia azione. Alcuni di voi me l'hanno già detto attraverso le chat. Chiunque, qualsiasi lettore e utente del blog è libero di esprimersi e di dirmi senza farsi problemi, se hanno trovato fastidioso tutto questo. Lo dico perchè io stessa penso questo. Detto ciò, tutto questo non mi ha fatto perdere la voglia di cambiamento, di deliziarvi con continue novità. A breve infatti vi parlerò dei nuovi progetti che voglio inserire. In primis inaugureremo la rubrica di Libero Pensiero in modo ufficiale, anche se lo è già in modo ufficioso, Questo in termini pratici significa che verranno programmati degli appuntamenti settimanali fissi dedicati alla rubrica, che però ovviamente per la loro natura, non avranno delucidazioni preventive in merito all'argomento. Saprete ciò che verrà affrontato nel post con la semplice lettura. Si tratta però soltanto di uno dei tanti cambiamenti di cui sentirete parlare dal periodo successivo a Pasqua in poi. Concludo qui il post, non credo che la bellezza di un articolo sia nella sua lunghezza, ma in quello che può trasmettere, anche in poche righe, purché siano dense di significati e volendo, di sensazioni.

Sempre Vostra, Storyteller.

POST ORDINARIO: PROGRAMMA DI OGGI RINNOVATO E CAMBIAMENTI. (19 aprile 2019)

Buongiorno Lettori! Questo post è importante, proprio perchè come sapete le riflessioni che compio, aldilà del mio tempo passato sul blog sono tante e i cambiamenti altrettanti. Non posso stare un giorno senza riflettere. E' chiaro che l'essere umano pensa, anche perchè per natura l'essere umano è pensiero, ma c'è differenza tra il pensare e il riflettere. La prima è un operazione semplice, la base di ogni agire, la seconda ha una valenza più profonda. Riflettere significa completarsi e portare a termine pensieri che hanno la peculiarità di migliorarti. Ebbene io ho riflettuto a lungo stanotte, riguardo all'argomento Amazon e ho preso la decisione stamattina di chiudere questa collaborazione. I motivi sono più di uno. Il primo, quello per me più significativo, è stato la vostra titubanza di fronte alla novità, non sapevate come utilizzarlo e forse qualcuno non ha nemmeno compreso il motivo della mia scelta. Non è un rimprovero a voi, al contrario verso me stessa. Questo blog ha da sempre una natura, che non deve essere violata. Un altro motivo è che ieri sera ho aperto il sito, non dalla dashboard  come faccio di solito, ma dall'url, ovvero mi sono data qualche momento per vedere il sito come lo vedete voi, e ho valutato praticamente la violenza visiva che questi banner lasciavano su di me, un bombardamento pubblicitario che non fa parte del mio essere. Motivo per cui, ho ritagliato il


primo momento libero della giornata per spazzare via tutto, lasciando nuovamente il blog alla sua ancestrale bellezza, così per come è nato, con le sue qualità e soprattutto con una semplicità, per mettere in risalto non una banale e oppressiva pubblicità, ma la sua essenza recondita. In più credo che i suggerimenti alle letture posso darveli tranquillamente da sola, citando titoli e autori. Questo "cancellare" di banner pubblicitari, però, ha lasciato molto spazio sul blog, che può essere occupato da altri tipi di banner. Preferisco infatti fare pubblicità ai colleghi, che come me, danno anima e cuore per le loro attività online, in maniera del tutto gratuita. Perciò, chiunque abbia un proprio banner pubblicitario per il proprio sito, può mandarmi tutto via mail al solito indirizzo, eleonora21113zizzi@gmail.com. Prima di concludere vi parlo del programma di oggi. Alle h. 17.00 doveva uscire un articolo di natura tecnica che trattava proprio l'argomento banner Amazon. Perciò il programma viene modificato con un nuovo articolo. Approfitto di questo cambio improvviso per divulgare una rubrica che amo particolarmente, sia per le sue qualità, sia per la leggerezza con cui riesco a scriverla. Parlo ovviamente di "Libero Pensiero". Oggi due post della rubrica, uno alle h. 17.00 e l'altro alle h. 21.00, per chiudere con serenità e creatività la settimana ed augurarvi al meglio, nel tipico stile storitelliano, una bellissima e piacevole Pasqua.
Un grande abbraccio, grazie a tutti per la comprensione.

Sempre Vostra, Storyteller.

giovedì 18 aprile 2019

I FATTI DI CRONACA: LA PIAGA DEL CYBER BULLISMO: SOCIAL PRO O CONTRO? (18 aprile 2019)

Buonasera Lettori! Oggi, in questo nuovo articolo, voglio esporvi una tematica molto sentita
ultimamente, un virus che subdolamente si insinua nelle nostre vite senza lasciar traccia, che colpisce con enorme crudeltà.
Ma prima, una premessa. Il mio discorso non è da intendere come oggetto di produzione accademica, data l’ampiezza dell’argomento, perciò qualora è vostro interesse un discorso più dettagliato in un prossimo approfondimento, potete contattarmi all'indirizzo di posta elettronica (eleonora21113zizzi@gmail.com), oppure sul profilo di messaggistica Linkedin, dove mi trovate come Eleonora Zizzi. Come sempre, ogni messaggio è ben accetto e potrete far presente ogni vostra esigenza. Detto ciò, possiamo immergerci purtroppo, e ora capirete il mio astio, nella trattazione della tematica odierna.
Oggi parleremo di bullismo, o per meglio dire di un suo moderno derivato: il cyberbullismo.
Esso sta ad indicare un comportamento di sopraffazione psicologica nei confronti di un soggetto debole, talvolta tramite l’utilizzo di minacce e di violenze fisiche, il tutto spesso, come ancora oggi avviene, tra i banchi di scuola. Oggigiorno, l’avvento del mondo del web, ha dato maggiore enfasi alla problematica, che non è solo più qualcosa di fisico o verbale, ma si manifesta come un vero e proprio pressing psichico, anche a chilometri di distanza tra vittima e “bullo”.
Odiernamente, grazie alla semplicità nell'ottenere una connessione internet, è possibile catapultarsi in un mondo, quello virtuale, che indubbiamente offre numerosi vantaggi, con un utilizzo adeguato, ma nelle mani sbagliate, può diventare un’efficace arma di violenza psicologica.
Numerosi sono i casi di cyberbullismo nel mondo: si tratta di ragazzi derisi in seguito alla condivisione di materiale imbarazzante, altri che hanno iniziato ad auto mutilarsi in seguito a un sentimento di vergogna e altri ancora che, non potendo più sopportare questa condizione di tortura, hanno deciso di compiere un atto estremo, privandosi della loro vita.
A questo punto, una breve ma importante riflessione mi sorge spontanea. Perciò vi pongo questa domanda: non è forse vero che il Cyberbullismo è figlio del progresso e il progresso è figlio dell’uomo? Dovremmo forse, sentirci in parte colpevoli di ciò che l’evoluzione sociale ha portato. Alcune persone tra noi, comuni civili, hanno costruito, con grande ignoranza, schemi mentali di stereotipi e pregiudizi, che ci hanno condannato a gesti di crudeltà.
Ma a nostra discolpa, molto si sta facendo per cercare di rimediare agli errori commessi: non posso far a meno di citare, ad esempio, l’encomiabile lavoro dell’associazione MOEGI, che dal 1997 combatte per la tutela e la salvaguardia dei minori contro gli atti di bullismo e di cyberbullismo. Un’opera nobile, che spero venga protratta oltre, con nuove iniziative, associazioni e più semplicemente azioni per rendere la vita dell’uomo nella società, sempre più civile e sana.
Sono dunque giunta alla fine della mia trattazione e spero che le mie parole siano state
appropriate per esporre questo tema. Prima di salutarvi vi rinnovo il mio invito a lasciare un commento e a inviare tramite mail le vostre richieste, nel caso voleste qualcosa in più sull'argomento o abbiate altre tematiche che vi piacerebbe veder esposte sul blog.


Sempre Vostra, Storyteller.

POST ORDINARIO: QUALCHE RIFLESSIONE E COMUNICAZIONE PROGRAMMA DI OGGI E DOMANI ( 18 aprile 2019)

Buongiorno Lettori! Finalmente i post a partire da domani inizieranno nuovamente a prendere il loro giro quotidiano. In questi giorni i vari impegni si sono fatti sentire, ma non ho mai rinunciato a ritagliarmi del tempo di qualità per voi. Potrei stare qui a scrivere per pagine tutto ciò che si è sviluppato nel corso di questi primi quaranta giorni insieme, ma sarebbe inutile da un punto di vista descrittivo, perchè questa è una realtà che stiamo vivendo inseme e che sta dando i suoi risultati. A rendere tutto questo possibile è stato non solo il mio impegno, che devo ammettere che nei primi giorni ha avuto il suo peso, ma anche la vostra dedizione e attenzione. So che è una riflessione che esprimo da qualche giorno, ma il mio stupore è tanto circa tutto quello che abbiamo realizzato. E' inutile negarlo: stiamo creando la famosa "famiglia del web" e ognuno di voi si sta impegno con le proprie possibilità a tenere forte e coesa questa realtà. Detto ciò ci tengo a precisare una questione. Più volte capita che vi scusiate per la vostra impossibilità di leggere regolarmente gli articoli in base alla loro pubblicazione, ma ci tengo comunque a precisare che il fatto che vi lascio in chat i link, ha un valore di semplice cortesia e di riguardo per voi, in modo tale che, qualora abbiate il tempo e la possibilità, vi basterà cliccare sul link per accedere ai nuovi contenuti, quindi leggerli e commentare a vostro piacere e nella modalità che preferite. Vi ricordo infatti che se non riuscite a pubblicare i vostri commenti vi basta scrivere tutto nella vostra chat e io, secondo le vostre volontà, pubblicherò.
Una novità, per ora dai tratti particolarmente progettuali e metafisici. Mi piacerebbe molto organizzare dei seminari\ conferenze\ corsi ( non ho ancora trovato il termine migliore per  descriverlo) per parlare del mio modo di fare blogging, sia per il lettore sia per i blogger alle prime armi, e ciò sarebbe una grande novità perchè nulla di simile è mai stato creato. Inoltre sarebbe interessante spolverare e tirare nuovamente fuori dal mio archivio mentale un progetto che si chiamava " Percorso sensorial-poetico". Mi prenderò un pò di tempo in un post di Pensieri Liberi per parlarvene, sia come esperienza passata, sia come progetto da realizzare. Prima di terminare quindi inserisco sia il programma di oggi, sia quello di domani, proprio perchè non avevo ancora definito di cosa avrebbe parlato il secondo articolo serale. Oggi ancora un solo articolo, perchè c'è l'appuntamento fisso con la rubrica I FATTI DI CRONACA, deciso attraverso il sondaggio, come sempre alle h. 18.00, nonostante in questi giorni l'orario sia stato un pò variato. Domani invece di nuovo il doppio appuntamento giornaliero, uno delle h. 17.00 di tipo tecnico, sulla questione banner di Amazon, e uno serale delle h. 20\21.00 di Pensieri Liberi, che ho notato essere molto apprezzato, motivo per cui cercherò di inserire nel programma settimanale almeno due appuntamenti di questo tipo. Essendo vicino a Pasqua la riflessione la dedicherò proprio a questo tema.
Vi mando un caro saluto e un abbraccio virtuale a tutti, dandovi appuntamento a stasera.

Sempre Vostra, Storyteller.

mercoledì 17 aprile 2019

SPECIALE I FATTI DI CRONACA: INTRODUZIONE ALL'ARTICOLO DI DOMANI. ( 17 aprile 2019)

Buonasera Lettori! In questo articolo ho intenzione di introdurre ciò che verrà pubblicato domani sul blog inerente alla rubrica "I FATTI DI CRONACA". Parliamo di cyberbullismo, un tema non solo ampio e complesso, ma anche molto delicato, dato la diffusione negli ultimi anni del fenomeno del web. Ho pensato che parlarvene con toni riflessivi, avrebbe permesso a voi lettori di addentrarvi nell'argomento con maggiore sensibilità, piuttosto che immediatamente con una semplice descrizione del fenomeno in tutte le sue peculiarità. Negli ultimi tempi, l'apprezzamento per il mio modo di discutere le tematiche del blog si è fatto sentire maggiormente, grazie a messaggi e commenti, lasciando spazio anche a brevi momenti dedicati all'opinione personale, il che fondamentalmente è uno dei miei obbiettivi primari. Trattare tematiche importanti come il cyberbullismo, ma anche tante altre, permette ai lettori di avere opinioni contrastanti e di confrontarsi. Potrei valutare l'idea di argomentare solo su argomenti di svago, ma penso che data la natura del blog si possa affrontare ogni tematica, creandone veri e propri dibattiti di confronto in una realtà molto piccola, ma sicuramente stimolante.
Se penso al cyberbullismo penso a qualcosa di difficilmente definibile nella sua entità generica, ma che è comunque identificabile in un volto stereotipato, quello del "bullo". Oggi questa persona o bambino che sia, non è solo più una minaccia per le sue vittime quando gli sta di fronte, ma anche a distanza. Il web, inoltre, ha permesso che tutto ciò fosse notevolmente amplificato. Non si tratta di un momento che fa male solo per causa altrui, ma sono giorni, mesi, anni di torture psicologiche, la cui minaccia reale arriva proprio da noi stessi. Molti  infatti sono i ragazzi che hanno perso la vita o comunque hanno vissuto con numerose problematiche comportamentali a causa del cyberbullismo.
Per rendere tutto questo molto più chiaro, vi voglio raccontare alcune brutte storie che il passato porta con sé, che fanno davvero star male per i suoi esiti, mai di lieto fine. Fra queste troviamo il famoso caso di Vercelli, una città relativamente poco distante dalla mia. Siamo nel 2015, settembre. Andrea Natali vive in un piccolo paese vicino a Vercelli, a Borgo d'Ale, ha 26 anni e lavora in una carrozzeria. E' ormai diversi mesi che Andrea torna a casa stressato, un forte senso di angoscia lo assale ogni sera. A creare questi stati emotivi sono i colleghi, che lo deridono sia sul posto di lavoro, sia sui social. La vittima sviluppa una brutta forma di depressione. Nonostante riesca a parlare con i genitori e a far seguire il suo caso da una psicologa, Andrea non è più in grado di affrontare la situazione e rassegnato, si toglie la vita. Eviterò i dettagli perchè penso che non sia importante sapere come ha compiuto questa azione,ma preferisco soffermarmi sulla crudeltà della motivazione. Un caso analogo accade a Padova, il fatto è stato molto seguito dai giornali, come in televisione. La vittima, una ragazza molto giovane di  14 anni, dopo le continue minacce provenienti dal web, decide di mettere fine alla sua vita, lasciando tra le mani dei genitori l'amaro dispiacere di una busta contenente le sue scuse per il gesto compiuto, con la certezza di non essere riusciti ad ascoltare il grido interiore d'aiuto della figlia. Potrei andare avanti, ma penso che non sia necessario, perchè il messaggio è chiaro. Spesso sottovalutiamo la minaccia tangibile di un fenomeno, finché non valutiamo con i nostri sensi le estremità peggiori, finché qualcuno non viene sconfitto da questa atroce trappola mortale. Spero che in molti possano leggere questo articolo come altri simili, solo così la società verrà sensibilizzata e verrà compresa la gravità che si racchiude in un gesto, quella delle parole scritte sul web.
Così chiudo l'articolo, nell'ulteriore speranza che non sia una mera lettura, ma un messaggio di pace da tenere nel cuore per la salvaguardia delle relazioni umane.

Sempre Vostra, Storyteller.

POST ORDINARIO: QUALCHE INFORMAZIONE E RINGRAZIAMENTI. ( 17 aprile 2019)

Buon pomeriggio Lettori! Questo
sarà un breve articolo, ma comunque importante. Infatti voglio comunicarvi alcune informazioni utili circa le pubblicazioni, effettuando successivamente alcune riflessioni personali. Ma prima di tutto ciò voglio scusarmi con voi per quanto concerne il repentino ritardo di pubblicazione nel corso di questa settimana. Purtroppo, posso dire fin da subito che probabilmente tutte le pubblicazioni del post del mattino verranno spostate nelle prime ore pomeridiane, a causa di alcuni impegni che mi tengono impegnata nelle ore mattutine. Nonostante ciò voglio assicurarvi perché le pubblicazioni ci saranno sempre secondo la programmazione definita. Ora parliamo in merito ai risultati del sondaggio. Dai risultati che ho ottenuto circa la rubrica I FATTI DI CRONACA, domani verrà pubblicato l'articolo inerente al cyber bullismo. Ricordo che l'articolo inerente alla rubrica EMPATIA è ancora da sottoporre a decisione con il sondaggio, che trovate sia alla pagina Facebook del blog, sia in community, luogo principe delle attività dei membri lettori. Prima di addentrarmi nella programmazione, ci tengo a ringraziarvi ulteriormente per i traguardi che stiamo raggiungendo, sia per la vostra puntualità in merito alla lettura e alla visualizzazione dei vari post, sia per il vostro mantenervi sempre attivi, sia con messaggi privati e commenti. Ciò mi rende felice e orgogliosa della mia modesta ma splendida famiglia del web, variegata sicuramente ma fedele alle mie attività. Il programma di oggi sarà come stabilito di un solo appuntamento serale, h 21.00. L'articolo sarà una breve introduzione all'argomento dell'appuntamento fisso di domani, che dato la complessità desidero accennare, segnalando alcuni strumenti di lettura. Ora vi saluto e vi do appuntamento a stasera. Ancora grazie a tutti. Buona giornata.

Sempre Vostra, Storyteller.

martedì 16 aprile 2019

VIAGGI: IL CODEX IUSTINIANUS. ( 16 aprile 2019)

Buonasera Lettori! Questa sera, nonostante il ritardo di qualche ora rispetto al solito orario, avremo
modo di parlare di un particolare della storia latina molto interessante, ovvero il Codice di Giustiniano, anche noto come il Corpus Juris Civilis. Il nome deriva dal fatto che si tratta di una raccolta di leggi e interpretazioni giuridiche, definita da un comitato di giuristi per volontà dell'imperatore bizantino Giustiniano I, nel periodo tra il 529 e il 565 dopo la nascita di Cristo. L'opera non era da considerarsi un documento legale, bensì si trattava di due componimenti  contenenti leggi ormai superati ed excursus contenenti le opinioni dei più grandi giuristi romani, insieme ad alcune nuove leggi elaborate da Giustiniano e un sunto schematizzato  della legge. Le due opere si suddividono fisicamente in quattro libri, ovvero il Codex Constitutionum, il Digesta o Pandectae, l'Institutiones e il Novellae Constitutiones Post Codicem. Il primo libro inizia ad essere scritto nel 527, con una "prima edizione" di 10 parti, poi successivamente rivista varie volte tra il 529 e il 534. Il Digesta venne composto tra il 530 e il 533 da 16 diversi avvocati, sotto scrupolose attenzioni del giurista Tribonian. Di tutte le stesure elaborate vennero selezionate le parti più importanti. Nonostante il grande lavoro di scrematura, l'opera era immensa e suddivisa in ben 50 partiture. Per quanto riguarda l'Institutiones, fu redatto nel 533, sempre sotto giudizio del giurista Tribonian. L'opera in questione, rispetto alle precedenti risultava elementare, una sorta di schema comprendenti le istituzioni legali, ideato specificamente per l'uso degli studenti di giurisprudenza del primo anno.
L'ultimo libro ovvero il Novellae Constitutiones Post Codicem, era invece una semplice raccolta di ordinanze emesse dall'imperatore Giustiniano, nel periodo tra il 534 e il 565, subito dopo la revisione del primo libro. Tutte le opere erano state pubblicate in latino eccetto il quarto libro, la cui lingua originale era il greco. Nonostante ciò nel corso degli anni successivi alla pubblicazione delle opere, sono state redatte numerose traduzioni latine ufficiali  del quarto libro, soprattutto destinate alle provincie romane occidentali.
Nella zona occidentale dell'Impero, il Codice di Giustiniano venne in gran parte disperso, in altri addirittura non fu mai giunto. La copia scritta in latino delle quattro opere è una versione passata per diverse mani nel corso della storia. L'opera è giunta nella sua forma più completa grazie a un palinsesto veronese, un manoscritto in stesura latina, risalente al VI o VII secolo, anch'egli però pervenuto soltanto in frammenti parziali. La prima lingua dopo latino con cui è stato tradotto il Codice di Giustiniano è stata l'inglese nel XX secolo, per la precisione nel 1932, quando passa alla storia come opera tradotta di Samuel Parsons Scott, con il nome di Corpus Juris Civilis.


Sempre Vostra, Storyteller.


POST ORDINARIO:IL PROGRAMMA DI OGGI E ALCUNE CONSIDERAZIONI. ( 16 aprile 2019)

Buongiorno Lettori! Anche oggi il post ordinario sarà molto breve, a causa del mio  tempo limitato in questo spazio di tempo, ma nonostante ciò conterrà delle informazioni molto importanti e utili circa l'evoluzione della giornata sul blog. Prima di addentrarci nel programma voglio fare alcune considerazioni circa gli articoli di ieri. In particolare, l'excursus sul tema delle donne e della violenza di genere riguardo il Congresso di Verona è stato molto sentito. Le stesse opinioni e riflessioni che ne sono emerse sono state molto diversificate fra loro e in opposizione. Dentro di me nutrivo l'idea che avrebbe avuto questo riscontro, tenendo conto del risultato avuto con il primo articolo sul Congresso. Nonostante ciò il risultato è stato quello sperato o perlomeno nella direzione giusta, ovvero smuovere gli animi e le idee su un argomento così delicato. Per quanto concerne il secondo articolo, quello serale, ha riscosso anch'esso il risultato sperato, seppur fosse del tutto opposto al precedente:lasciare la possibilità a voi, che siete ormai parte di una straordinaria famiglia, di comprendere i miei pensieri e probabilmente anche i miei piccoli sfoghi. E questo è davvero molto bello. Sono felice della piccola e importante realtà che si è creata e che si sta creando, in poco più di un mese. Motivo per cui ci tengo a ringraziarvi, per il vostro essere fedeli e attivi sul blog.
Detto ciò mi occupo ora di dirvi il programma. Oggi abbiamo un nuovo appuntamento fisso, dedicato alla storia del Codice di Giustiniano, per la rubrica VIAGGI ovviamente. Cosa importante: l'appuntamento causa problemi di tempo, sarà spostato alle h. 21.00 e non alle h 18.00 come accade di solito. In ogni caso l'articolo sarà pubblicato sul blog alla data prevista dall'elenco. Sperando che anche oggi ricevere il programma sia stata cosa gradita vi auguro una buona giornata e vi do appuntamento a stasera.

Sempre Vostra, Storyteller.

lunedì 15 aprile 2019

POST ORDINARIO: UN PO' DI PENSIERI LIBERI. (15 aprile 2019)

Buonasera Lettori! Ho tenuto questo spazio, sacrificato alla programmazione di  venerdì, per questa sera, per condividere con voi un momento di semplice e diretta riflessione libera, che lasciasse spazio, come mio solito talvolta, alla riflessione. Oggi voglio scrivere un breve monologo su due elementi che formano la personalità dell'uomo civile, inserito all'interno della società, di ieri ma più in particolare in quella di oggi, considerati con giudizio superficiale sconnessi l'uno dall'altro. Parlo della gentilezza, della genuina bontà che ognuno di noi può dimostrare al prossimo e quel sentimento di fondo che accomuna un pò tutti, noto come depressione. Usando quest'ultimo termine non mi riferisco a quella patologia diagnosticata da un professionista ad indicare un parametro di caratteri che ti costringono all'evasione della società. Al contrario la depressione di cui parlo è invece probabilmente nota come sporadici episodi di tristezza, malinconia, che non può ricevere diagnosi e deve essere vissuta come un fatto del tutto normale nella vita delle persone. Anno dopo anno, si deposita in noi, come residuo di momenti difficili e riaffiora ogni qual volta il pensiero si infittisce, ritorna nella sua veste profonda, per condannare, per così dire, a questa assurda realtà di sapere ed incapacità di migliorare effettivamente ciò che ci circonda e ciò che siamo. La gentilezza, a mio parere è direttamente connessa alla depressione di fondo. Probabilmente noi dobbiamo essere così, perché probabilmente è nella natura di chiunque pensa e questa idea di umanità non è dettata da pessimismo, ma solo da una profonda presa di coscienza della capacità di pensare, aldilà dei fini utili. Infatti se usciamo dal concetto del "problem solving" e ci dedichiamo scrupolosamente ad un pensiero, arriviamo alla "depressione di fondo". La gentilezza delle persone può essere positiva, ma pure far molto male. A volte, è difficile da spiegare, non apprezziamo la gentilezza e questo perchè in questi casi non è utile ai fini pratici. E dunque, per quanto
possa essere strana la mia prossima affermazione, in seguito ad un mio pensare, giungo ad una conclusione. La gentilezza a volte porta alla depressione di fondo, alla tristezza di coloro che la praticano. Le mie parole non sono soltanto frutto di una riflessione, ma anche della mia esperienza personale. Probabilmente leggendo quanto ho scritto, vi verranno in mente episodi in cui è successo proprio questo. Forse l'esempio più eclatante è quello definito come il "Male d'amore", di quelle donne o uomini che per amore donano totalmente se stessi a persone che non apprezzano, creando un profondo stato di malessere comprensibile, ma non del tutto giustificato dal procedere delle azioni. Perché l'amore fa soffrire e non riconosce con conseguenza di gioia la propria gentilezza. Ovviamente non mi riferisco a tutte le storie d'amore per carità, ben lungi da ciò, ma solo a quelle storie, per così dire, patologiche. E' bello talvolta fermarsi a riflettere su qualcosa che si dà per scontato e logicamente non ha per nulla senso, eppure di tante azioni che l'uomo compie, non si può attribuire sempre logicamente un senso. La depressione, o comunque l'alternanza repentina di stati di gioia e tristezza, sembra essere una realtà del nuovo secolo. Si dà colpa allo stress, alla vita dinamica, ma ragioniamo. Questa è forse una causa, ma non sarà forse anche un cambiamento nel modo di pensare e di agire nella realtà. Non sarà forse il nuovo modo di concepire l'amore a crearne le sue conseguenze patologiche? Forse anche prima si soffriva per amore, ma era qualcosa che non riguardava nessuno, non era una tematica sociale e solo quando esse diventano patrimonio della società diventano effettivamente reali.
Con queste parole concludo,dandovi appuntamento a domani e augurandovi la buona notte.

Sempre, Vostra, Storyteller.

EMPATIA: STORIA DI ITALO SVEVO (21 settembre 2019)

Buonasera Lettori! Anche con questo nuovo articolo decido di creare un appuntamento serale, perchè credo che più di altre, la rubrica EMPA...