lunedì 18 marzo 2019

VIAGGI: LA RIVOLUZIONE DI MARZO (18 marzo 2018)

Buonasera Lettori! Come vi ho precedentemente annunciato nel post di stamattina e nell'elenco appuntamenti di sabato, ecco l'articolo del mese dedicato alla rubrica VIAGGI. Oggi parleremo di una data che è stata protagonista di numerosi movimenti, soprattutto di ordine civile e militare . Parliamo dell'anno 1848. Fu particolarmente famoso per il concetto di rivoluzione, un fenomeno che vede protagoniste differenti zone dell'Europa dell'epoca, compresa quella che a breve sarebbe stata nominata unità d'Italia. Ebbene noi non approfondiremo l'argomento in termini generali, il che sarebbe molto didascalico e anche probabilmente noioso, qualcosa che si potrebbe facilmente dedurre in un sussidio. Piuttosto ci dedicheremo ad un fatto particolare di questa data. Approfondiremo i fatti accaduti in quella che è passata alla storia come "Rivoluzione di marzo", evento che vide protagoniste la Prussia e la Germania. Tutto inizia proprio il 18 marzo del 1848: numerosi moti rivoluzionari, spinti anche dall'esempio di altri paesi europei, scoppiano in tutto il territorio tedesco. Questi aggregati filo politici e complottisti nascono da un'accrescimento ormai importante del generale malcontento della qualità di vita cittadina. Ciò nacque in modo molto sommesso: si trattava di gruppi, talvolta organizzati, di civili incapaci da tempo di esprimere pubblicamente il loro giudizio e che si erano, per così dire, stancati dell'aria che tirava. I fattori erano diversi: in primis quello economico. La crisi infatti dilagava in Germania a partire dai primi anni '40 dell'800. In poco tempo, l'Unità Nazionale, ovvero il maggiore aggregato rivoluzionario dei moti tedeschi, vede numerosissime nuove unità volontarie pronte alla ribellione. Con l'accrescere del fenomeno i primi bersagli della rivolta, ovvero l'aristocrazia terriera e la borghesia, vennero segnati da una profonda crisi, sostenuti dal principio della rivoluzione industriale. Ormai la nuova classe dirigente erano i proprietari di industria, i commercianti e i finanzieri, con il conseguente accrescimento del proletariato. La rivoluzione industriale aveva portato al fenomeno dell'inurbamento e alla creazione di una nuova rete ferroviaria, di cui i maggiori fruitori erano proprio i proletari. La Germania, grazie a questo grande movimento civile e sociale, vide un cambiamento epocale, che portò per conseguenza diretta all'espansione dell'unità economica e commerciale. Non era più lo Stato povero, socialmente arretrato, definito ancora da una struttura classista e da antichi fardelli dell'epoca medioevale e feudale.  Era diventato uno Stato ricco, in grado di sfruttare al meglio le risorse del territorio, con un netto miglioramento della qualità di vita del suo popolo. Ma tutto ciò fu il risultato principalmente della rivoluzione industriale. Ma cosa effettivamente cambiarono i moti dei civili? Ne conseguirono nuove riforme costituzionali, come ad esempio l'emancipazione contadina e una nuova unità economica che vide protagoniste Prussia e Austria.
Spero che questa piccola curiosità vi sia interessata, come sempre approfondire questi retroscena della storia mi ha entusiasmato molto.

Sempre Vostra, Storyteller.

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