sabato 9 novembre 2019

LIBERO PENSIERO: UN PICCOLO SFOGO, PER VOI E PER ME. (9 novembre 2019)

Buongiorno Lettori! Oggi come premesso nei giorni precedenti, ma anche per diletto personale,
pubblico nuovamente un articolo di LIBERO PENSIERO. Talvolta mi sbilancio con commenti personali anche nei post classici, quelli a scopo informativo del blog, ma questa rubrica da molto spazio a me stessa e a quello che penso. Spero di riuscire a dedicare almeno un appuntamento a settimana per questo tipo di rubrica, non solo per voi, ma anche per me, perchè indubbiamente fa bene all'anima uno sfogo nero su bianco. Questo articolo in particolare è un proseguo del post che ho pubblicato questa settimana, in merito ad un'esperienza della mia vita. Se avete avuto modo di leggere sapete che in quel post c'è soltanto un accenno all'accaduto. E' chiaro che non tornerò sull'episodio in sè, non mi interessa fare critiche e descrivere i caratteri negativi di una persona, anche se ammetto tutt'ora che le sue azioni sono state compiute in modo, a mio parere, completamente illogico e non escludo che dal suo punto di vista una logica ci fosse. Detto ciò, l'aspetto su cui mi concentrerò è il come mi sono sentita in seguito e come mi sento ora. Nel corso della propria carriera, in primis quella di libero professionista è normale che sorgano problemi, non è una novità: dall'altra parte, parlo dei clienti, puoi trovare chiunque con idee quanto più bizzarre. Io ho sempre cercato di mettermi nei loro panni, di comprendere tutte quelle opinioni estranee a me, a volte anche con discreto successo e ciò mi portava ad un feeling mentale migliore e quindi a rispondere con il mio servizio alle loro richieste, sia di blogging che editoriali. Ciò che proprio non comprendo è chi professa fino all'ultimo un pensiero e poi lo smentisce in poco tempo, o chi ancora ti mente, da pieno appoggio alle tue idee, accetta le tue proposte per effettuare il servizio, poi  a mano a mano diventa sempre meno collaborativo finché non lo ritrovi completamente contro. Ovviamente il problema si palesa quasi sempre nel momento si affronta la richiesta di compenso per un lavoro effettuato. Come ho ribadito già prima, non è solo questione di soldi, quelli vanno e vengono e alla fine dal momento che ne hai per vivere dignitosamente, tutto il resto non conta.Il problema è per lo più del rispetto, una parola ormai snobbata completamente, che si da per scontato e che spesso non viene resa reale. E' importante per me, dal momento in cui decido di confrontarmi con qualcuno, esprimere ciò che penso liberamente, soprattutto quando lavoro, perchè ciò sta alla base di quello che succederà fino alla fine del momento condiviso, fino a mansione ultimata. A volte è più semplice, far finta di mostrare interesse e condivisione di idee e poi tirarsi indietro. E' un mondo di egoismo, la natura umana è anche questo. Ma la società, la nostra necessità di vivere spazi condivisi con i nostri simili, rende necessario essere civili ed onesti con il prossimo. Dovremmo entrare nell'ottica che tutti bene o male abbiamo gli stessi bisogni. Allora perchè pensare al nostro interesse senza valutare le conseguenze,ovvero necessariamente pensare alle esigenze del prossimo affinché non si crei il caos? Non mi sento particolarmente intelligente e credo che sia qualcosa di semplice da capire. Nonostante ciò, dopo giorni di delusioni e di leggera malinconia, tutto è tornato come sempre. Ora mi dedico di nuovo al blog in tutti i momenti liberi, mi dedico ai libri e ai nuovi progetti. Ho preso inoltre la decisione che ogni lavoro che mi verrà offerto in futuro sarà dapprima valutato con maggiore ponderazione. Se accetterò un lavoro dovrò prima fidarmi di chi c'è oltre a quell'offerta. Per ora concludo qui, augurandomi che le mie parole non abbiamo arrecato noia. Qualora vi facesse piacere lasciate dei commenti, in modo tale da aprire un piccolo dibattito, con le vostre opinioni. Vi mando un grande e sentito abbraccio, buon weekend a tutti.

Sempre Vostra, Storyteller.

martedì 5 novembre 2019

POST ORDINARIO: UN SEMPLICE SFOGO CON QUALCHE DELUCIDAZIONE (5 novembre 2019)

Buongiorno Lettori!Questo articolo è per me particolarmente importante sia per raccontarvi una storia, sia per essere libera e me stessa, per esprimere lo sfogo di una sofferenza che ho vissuto. Chiunque dedica un minimo del suo tempo alla lettura dei contenuti di Storyteller's Eye Word sa quanto la libertà di espressione, l'abolizione degli stereotipi,il vivere il legame umano con saggezza e rispetto, sia la base che regge il progetto e il mio modo di credere alla società. Per quanto l'umanità sia bella e in grado di regalare tante buone emozioni, a volte è capace di deludere. Mi illudo talvolta, confidando nell'intelligenza delle persone, che una realtà come quella del nostro blog esiste, eppure mi sbaglio ogni volta. Non è qualcosa di cui mi considero sofferente, piuttosto delusa. Andando oltre all'aspetto retorico di questa narrazione, mi cimento dunque in quello che è successo. Sono stati giorni difficili. Lavoravo fino a poco tempo fa per un progetto di blogging, per un cliente, di cui per ovvie ragioni non citerò il nome. Una persona che, nonostante mi avesse richiesto l'offerta di un servizio, considerava me come un proprietario del progetto, senza il rispetto dovuto verso le mie attività. La questione che a me ha dato più sofferenza non è stata quella economica. Per quanto ricevere un compenso per il proprio lavoro e per le proprie competenze sia fondamentale, vi era in primis qualcosa di molto più grave che mi è mancato, il rispetto. Ogni relazione umana, che sia romantica o professionale necessita rispetto, che in seguito alle sue risposte e condanne lavorative non ho ricevuto. I fatti vogliono che dopo una lunga serie di critiche gratuite via mail e messaggi, a parer suo, per un lavoro non professionale, in seguito ad una richiesta di collaborazione e compensi mai ottenuti, decide di mettere fine a tutto. Tutto ciò a sito ultimato e a gestione avviata. Mi considero di animo buono, generosa, che comprende le necessità e difficoltà altrui. Tratto ogni cliente con molto riguardo, considerando le spese , nella piena comprensione di ogni giustificazione, ma esigo per il mio impegno e per le mie competenze acquisite nel tempo, il rispetto. A causa del brutto "scacco matto" ricevuto, mi ritrovo ora senza una seconda attività. In questi giorni sto dedicato qualche minuto ogni giorno alla ricerca di un secondo lavoro adatto alle mie esigenze, non troppo impegnativo, una posizione da articolista o da collaboratore editoriale, qualcosa che mi permetta di guadagnare un piccolo compenso in più, avendo comunque tempo di dedicare alla scrittura dei miei libri. Qualora aveste in mente posizioni simili da segnalarmi contattatemi via mail (eleonora21113zizzi@gmail.com) o tramite social. Ve ne sarei grata. In questi giorni farò anche un  post in cui allego il mio curriculum, nel caso che qualcuno abbia conoscenze in merito e necessita la valutazione delle competenze. Per ora non mi dilungo oltre, anche se credo che la parte riflessiva di questo articolo sarà ulteriormente analizzata in futuro sul blog. Un grande abbraccio virtuale a tutti. A presto.

Sempre Vostra, Storyteller.

lunedì 4 novembre 2019

POST ORDINARIO: UN PO' DI NOVITA' (4 novembre 2019)

Buongiorno Lettori! Dopo un nuovo periodo di attesa di qualche giorno, dovuto a una serie di problematiche che si sono verificate in modo consequenziale, ritorno a scrivervi. I fatti accaduti in questi giorni, o meglio, le cause che hanno portato a questa scelta ho deciso di raccontarvele in un post, perchè non solo desidero comunicare in modo quanto più sincero, ma soprattutto perchè sento il bisogno di "parlarne", di sfogarmi in libertà. Storyteller's Eye Word è si cultura, riflessione, curiosità, scambio di idee, ma anche emozioni e libertà. Questo è il mondo dove non esistono giudizi dettati dagli stereotipi, non esistono condanne e nemmeno ideologie che abbiano posizioni politiche o religiose nette. Tutti sono ben accetti con le loro idee e identità. Questo è il mondo che vorrei, ma per ora mi accontento di questo, qualcosa in cui rifugiarmi quando ne ho bisogno, lontano da pregiudizi e dal dolore che l'umanità crea per subdoli fini materiali. Sono contenta del fatto che c'è sempre grande sostegno verso questa realtà, che il numero degli iscritti sulla pagina di Facebook aumenta. Vi ringrazio davvero molto, suggerendovi di esprimere i vostro apprezzamento anche direttamente sul blog, cliccando sul bottone in alto dei lettori fissi ( vi ricordo che ciò non vi creerà vincoli di nessun genere) e magari lasciando qualche commento sotto gli articoli più graditi. Per quanto riguarda le attività sul blog, continuerò con costanza e fare i post ordinari. Ho intenzione di recuperare lo speciale dei FATTI DI CRONACA riguardo i social nel corso del mese di novembre. Inoltre lavoro tutt'ora ad un progetto che dovrebbe nascere, lo spero moltissimo, tra dicembre e il nuovo anno, in parallelo con la campagna di Natale, che non voglio tralasciare. Importante: se avete suggerimenti e collaborazioni per il periodo natalizio, segnalatemi tutto tramite mail (eleonora21113zizzi@gmail.com) e tramite i social. Ora vi saluto, un abbraccio grande e virtuale a tutti. A presto.

Sempre Vostra, Storyteller.

LIBERO PENSIERO: UN PICCOLO SFOGO, PER VOI E PER ME. (9 novembre 2019)

Buongiorno Lettori! Oggi come premesso nei giorni precedenti, ma anche per diletto personale, pubblico nuovamente un articolo di LIBERO P...